Celebrare il massacro delle Foibe e la tragedia dell'esilio dalla Jugoslavia di Josip Broz Tito è sicuramente un atto dovuto per la riconciliazione con una pagina oscura della storia europea. Utilizzare questa tragedia per affermare che 'anche i comunisti di Tito' hanno commesso crimini contro gli italiani, cercando in tal modo di screditare la memoria partigiana e le atrocità di Stato commesse dal fascismo è un altro paio di maniche. Senza sminuirne la portata in base al numero di persone coinvolte, ai territori coinvolti e al tempo in cui questo è accaduto - elementi che pure hanno il loro peso - forse ci si dimentica che i primi fiumani che furono devastati dalla furia ideologica furono proprio i dannunziani, coloro che avevano sottoscritto la Carta del Carnaro e che hanno visto i loro diritti, garantiti dalla costituzione fiumana, calpestati, vilipesi, rovesciati.
Le recenti celebrazioni in pompa magna, poi, non si sono viste per il fondamentale anniversario della Repubblica Romana, la cui Costituzione, che in larga parte prese spunto da quella della Repubblica napoletana, redatta tra l'altro da una donna di straordinaria cultura, Eleonora de Fonseca Pimentel, è alla base della Costituzione della Repubblica Italiana.
Questa ricetta è ispirata alla storia, che usare come propaganda è un'offesa.
Fagioli azuki rossi
Acqua
Sale
Germogli di cipolla
Timo
Olio evo
Vino bianco
Mettere a mollo i fagioli per il tempo necessario, circa 24 ore, sciacquarli. In una pentola col fondo spesso e il bordo non troppo alto far scaldare i grmogli di cipolla, il timo in poco olio, aggiungere i fagioli scolati, quindi sfumare col vino, salare, aggiungere l'acqua, coprire, abbassare la fiamma e far sobbollire per il tempo necessario alla cottura, circa un'oretta. Usare come contorno, oppure servire tal quale con crostini di pane leggermente insaporiti con aglio oppure come base per zuppetta.
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