lunedì 16 marzo 2026

Mela cotta con zesta di limone, menta e cannella

Il 16 marzo del 1978 Aldo Moro venne rapito a Via Fani da un commando delle Brigate Rosse, successivamente tradotto in prigionia e dunque assassinato. Il suo corpo venne ritrovato a pochi passi dal Centro di Studi Americani, non lontano dalla sede dell'allora Democrazia Cristiana e del Partito Comunista Italiano e da Largo Argentina, ove il 15 marzo del 44 a. C. venne assassinato Giulio Cesare, il Divo Giulio, pare pronunciando la famosa frase 'Tu quoque, Brute, fili mi'. Le modalità della vicenda non furono mai chiarite e forse soltanto la Storia potrà far luce su quel tragico accadimento, molti pensano che vi sia stata la complicità di servizi segreti, massoneria deviata, criminalità organizzata, senza il cui supporto sarebbe stato improbabile, nella Roma di quei tempi, agire in modo tanto indisturbato. Tra i tanti punti oscuri di quella criminale vicenda, vi fu una seduta spiritica, in cui esimi accademici, tra cui Romano Prodi, Mario Baldassarri, Alberto Clò riunitisi in una villa nel bolognese evocarono la parola Gradoli. Via Gradoli effettivamente fu uno dei covi in cui venne recluso lo statista ma le ricerche si orientarono verso un paese nel viterbese, l'epilogo fu quello noto alle cronache. Le sedute spiritiche pare siano tornate di gran moda in questo periodo storico della politica italiana, in particolare la campagna per il sì si è avvalsa dei contribuiti post-mortem di personaggi quali Berlusconi, Pannella ma anche Borsellino e Falcone, in una accozzaglia trashissima in cui neanche le pubblicità di una azienda funebre romana che ha fatto dell'umorismo macabro un marchio distintivo avrebbe osato avventurarsi. 

Questa ricetta è ispirata alla dignità e alla decenza.  


Mela

Zesta di limone

Cannella in stecca o in polvere

Menta fresca


In un pentolino far bollire la mela tagliata a pezzettini con zesta di limone, foglioline di menta e cannella. Gustare con il brodino di cottura o per accompagnare formaggi e pinzimoni.  

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