martedì 14 maggio 2019

Pizza rossa con wurstelini di pollo


Pizza rossa con wurstelini di pollo

Non sempre i titoli di studio sono garanzia di competenze specifiche in un determinato settore ma, più spesso che raramente, possono essere indicativi di un interesse precipuo e talvolta anche di una approfondita conoscenza di una materia.
Questa ricetta è ispirata al sapere.

Farina 2
Farina 00
Lievito di birra
Wurstelini di pollo
Passata di pomodoro
Olio extravergine di oliva
Acqua

Impastare le farine con l’acqua e il lievito, coprire e far lievitare a lungo. Stendere la pizza in una teglia oliata oppure su carta forno, condire con la passata, aggiungendo sale oppure no in base ai gusti, aggiungere i wurstelini tagliati a fettine di circa mezzo centimetro, infornare in forno molto ben caldo a circa 220°C.

lunedì 13 maggio 2019

Petto di pollo con foglie cipollina fresca, erbe mediterranee, gomasio e shoyu


Petto di pollo con foglie cipollina fresca, erbe mediterranee, gomasio e shoyu

“Vietato lamentarsi” è probabilmente il prossimo tormentone, lanciato da Papa Francesco I Bergoglio, che si vedrà su magliette e tazze e qualunque altro oggetto immaginabile, dopo il Keep Calm, stai calmo. Sarebbe bello vedere, tra questi messaggi, anche frasi quali ‘sii gentile’ Be Kind o altre simili esortazioni alla gentilezza a al rispetto per sé stessi e per gli altri.
Questa ricetta è ispirata alla gentilezza quale forma di rivoluzione e non di mansuetudine.  

Petto di pollo acquistato dal macellaio di fiducia
Foglie di cipollina fresca
Gomasio
Shoyu, salsa di soia
Olio extravergine di oliva
Timo
Farina
Rosmarino
Birra
Acqua

Tagliare a pezzetti il petto di pollo togliendo eventuali filetti o nervature, infarinare, far scaldare poco olio e acqua in una padella antiaderente in pietra Bialetti versarvi i pezzetti di pollo infarinato facendo attenzione a non versare farina in eccesso, aggiungere le erbe aromatiche, far dorare, aggiungere il gomasio, sfumare con la birra, versare poca salsa di soia, continuare a cuocere a fuoco vivace ma non troppo.

domenica 12 maggio 2019

Ciambellone cocco e cioccolato fondente


Ciambellone cocco e cioccolato fondente

La palla al bracciale è un gioco praticatissimo fino a qualche decennio fa in Italia. I campioni di tale sport erano osannati e ammirati dalla popolazione, si parlava delle loro prodezze nelle piazze e nelle locande, ed erano talmente importanti da essere oggetto di attenzioni politiche da parte degli intellettuali risorgimentali quali potenziale veicolo di quella che oggi si chiamerebbe propaganda libertaria e unitaria. Giacomo Leopardi, ad esempio, chiedeva a Carlo Didimi, un vincitore del pallone cui era stata negata finanche la possibilità di gareggiare tanto era bravo, di appellare “ai fatti illustri il popolar favore”, ossia di animare le folle di amore patriottico grazie al suo ascedente e alla sua popolarità. Per qualche strano caso del destino, l’attività praticata dal ‘garzon bennato’ scomparve praticamente dalle cronache e perfino dalla memoria collettiva italiana, lasciando spazio ad uno sport importato dalla piovosa Inghilterra. Insieme alle partite contro i muri di borghi e cittadine italiane, sparì, a quanto pare, anche quello spirito di libertà e di progresso sociale che unì l’Italia.
Questa ricetta è ispirata ai giochi e alla loro curiosa diffusione.

300 grammi di farina 00 + qualche grammo per infarinare la teglia
200 grammi di zucchero semolato + qualche granello per la guarnizione
2 uova
100 grammi di latte
100 grammi di burro + necessario per imburrare la teglia
50 grammi di farina di cocco
Cioccolato fondente in abbondanza
Lievito per dolci istantaneo Paneangeli

In un recipiente abbastanza grande versare le farine, il latte, le uova, il burro leggermente sciolto, lo zucchero, girare con lo sbattitore elettrico a mano, aggiungere il lievito e la cioccolata tagliata grossolanamente a scaglie, girare bene. Imburrare e infarinare la teglia, versarvi il composto e guarnire con qualche granello di zucchero per creare una crosticina, infornare in forno ben caldo a 180°C per circa 35’.

sabato 11 maggio 2019

Panpizza primaverile con erbe officinali

Panpizza primaverile con erbe officinali

La discussione sui vaccini,  sebbene sia più che sacrosanto chiedere maggiore chiarezza e limpidezza su questioni talvolta difficili da comprendere,  ha evidenziato un livello di ignoranza e una notevole sfiducia da parte della cittadinanza nei confronti dell'industria sanitaria e farmaceutica. Se,  invece di fomentare paure,  avessero creato momenti di incontro e conoscenza non ci sarebbero state le difficoltà che oggettivamente si sono create.
Questa ricetta è ispirata alla ragionevolezza e al buon senso.


Farina 00
Farina 2
Calendula
Ortica
Tarassaco
Marmellata di cipolle
Lievito di birra
Acqua
Malva

Lavare molto bene le erbe,  lessarle,  triturarle nel mixer, unirle alle farine e impastare con il lievito sciolto in acqua tiepida. Far lievitare a lungo. Porre in una teglia oliata o con carta forno abbastanza piccola, ad esempio da plum cake e infornare in forno caldo a circa 200*C.

venerdì 10 maggio 2019

Insalata di mele, finocchi e calendula

Insalata di mele, finocchi e calendula

Le logge deviate della massoneria, a ben guardare,  hanno sempre contatti e contributi da parte del Vaticano e sue propaggini.
Questa ricetta è ispirata a Nino Bixio.

Finocchi
Calendula
Mele
Olio extravergine d'oliva
Semini di sesamo o gomasio

Lavare  i finocchi, sbucciare le mele, affettarli,  lavare bene la calendula, porre tutto in una insalatiera, condire con olio e sesamo o gomasio.

giovedì 9 maggio 2019

Cosciotti di pollo al forno con patate e origano


Cosciotti di pollo al forno con patate e origano

Il complotto giudaico-massonico è uno spauracchio molto amato dai politicanti italiani, che ha lontane origini nella lotta per la liberazione dello Stato italiano dalle ingerenze del Vaticano. La civiltà cattolica, rivista culturale le cui bozze vengono lette e riviste direttamente dalla Santa Sede, è uno splendido esempio del tentativo, nei decenni, di creazione di tale organizzazione. Sebbene sia evidente e palese a chiunque abbia un minimo di buon senso che le ingerenze vaticane nella politica italiana siano inaccettabili per qualunque nazione democratica e indipendente, a partire dalle tasse direttamente o indirettamente versate nelle casse vaticane, cioè in quelle di un altro Stato sovrano, da parte della Repubblica democratica italiana, ciclicamente gli italiani sembrano affascinati da questo mulinello roteante e sbuffante di nome Complotto giudaico-massonico, che, casualmente proprio durante il Ventennio fascista, ovvero quando vennero firmati i Patti lateranensi che cancellarono con un abile colpo di spugna anni di lotte risorgimentali. Andando un po’ a leggere cosa sarebbe tale orribile congrega si scopre che gli esponenti della banca, tra le meno trasparenti, più ricca di oro del Pianeta tacciano i ‘frammassoni’ quali Nino Bixio, Giuseppe Garibaldi e altri Padri della Patria di cospirare contro l’ordine costituito e che i ‘giudei’ quali il Capitano d’artiglieria Giacomo Segre vorrebbero minare i fondamenti dello Stato. Già, ma di quale? Su questo, nel corso degli anni, vi sono state molte variazioni ma in realtà lo strabiliante complotto giudaico-massonico altri non è che un manipolo di patrioti che hanno, a costo della loro stessa vita, unito l’Italia rendendola, con enorme fatica, dapprima una monarchia e poi una repubblica democratica. Cosa che, di tutta evidenza, ai pontefici, vescovi e cardinali che Bixio avrebbe gettato in massa nel Tevere, non è particolarmente gradita.
Questa ricetta è ispirata al concetto di relatività storica.

Origano
Cosciotti di pollo acquistati dal macellaio di fiducia
Patate
Origano
Sale iodato
Olio extravergine di oliva

Sbucciare, sciacquare e tagliare le patate a spicchi o pezzi abbastanza grandi ma non troppo, salare, porre in una teglia con olio, cosciotti e origano, infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura, girare un paio di volte e, se le patate si cuociono prima del pollo, toglierle, metterle da parte e rimetterle in teglia a fine cottura.

mercoledì 8 maggio 2019

Palline di ricotta di pecora con paprika


Palline di ricotta di pecora con paprika

Viaggiare, sebbene sia alquanto stancante, fa certamente bene all’umore e alla conoscenza. Amplia le vedute e consente un apprendimento non coercitivo bensì partecipativo.
Questa ricetta è ispirata ai viaggi quali mezzi di conoscenza e sapere.

Ricotta di pecora Ecofattorie sabine
Polvere di paprika

Creare delle palline di ricotta con le mani, passarle nella polvere di curcuma disposta su un piattino.