sabato 21 gennaio 2017

Frittata di foglie di carota

Frittata di foglie di carota

Pensare che una persona o un incontro nella vita sia inutile o di nessuna importanza è qualcosa di intrinsecamente stupido. Anche se lì per lì non ci si è fatto caso, se non se n’è compresa la ragione, può accadere, anche a distanza di molto tempo, di ripensare a quell’incontro, a quella persona che sul momento era sembrata qualcuno o qualcosa da non fissare nella memoria emotiva. Talvolta il ricordo anche subitaneo, improvviso possono essere di grande utilità e orientare scelte anche molto importanti.
Le foglie di carota sono un alimento cui non si dà molta importanza, qualcosa che si pensa non valga la pena tenere e invece, grazie alle indicazioni dell’ortolana di fiducia, si può venire a scoprire che sono ricchissime di proprietà nutritive e fanno tanto bene a tantissime funzionalità dell’organismo. Ovviamente senza esagerare e comunque sempre consultando le tante guide sull’argomento erboristica, erbe spontanee e similari.
La frittata con le foglie di carota è una delle ricette più semplici e più conosciute per utilizzare questo tipo di erbetta.

Foglie di carota
Sale integrale
Olio extravergine di oliva
Uova allevate a terra


Togliere le foglie fresche alle carote, lavarle bene, tagliuzzarle. In una padella far scaldare l’olio, versarvi le foglie sminuzzate ma non tritate, salare e far cuocere lasciandole un po’ croccantine, quindi versare le uova precedentemente sbattute e lievemente salate, far cuocere girando quando è necessario. 

venerdì 20 gennaio 2017

Hamburger aromatico, ricetta di Claudio

Hamburger aromatico, ricetta di Claudio

L’amore si esprime in molte forme, anche quella di far compiere azioni impossibili, o che tali sembrano. C’è chi trova impossibile scalare l’Everest e chi ha enormi difficoltà a mettersi ai fornelli o a parlare in pubblico o a cantare, questione di punti di vista, di obiettivi e di predisposizioni personali. Quando, per amore, una persona supera una prova che parrebbe impossibile a chiunque dotato di buon senso e soprattutto a sé stessa riesce solitamente a scatenare nel cuore del proprio partner un’ondata di pura felicità.
Questa ricetta è ispirata alle azioni che paiono impossibili, rese possibili dall’amore.


Hamburger di manzo macinato al momento dal macellaio di fiducia
Sale integrale
Rosmarino
Timo


Scaldare la piastra, cospargere con sale integrale, timo e rosmarino, cuocere gli hamburger girandoli di quando in quando, servirli in panino o con un contorno a piacere. 

giovedì 19 gennaio 2017

Pizza ripiena dolce senza zucchero

Pizza ripiena dolce senza zucchero

L’eliminazione fisica di politicanti incompetenti, disonesti e dannosi non è mai stata una buona idea, oltre alla negazione intrinseca del principio democratico in tale pratica, c’è da constare che dopo di loro ne sono arrivati sempre altri, ancor più incompetenti, disonesti e dannosi di quelli che c’erano prima. È stato questo il caso della Rivoluzione francese e degli anni di piombo o delle grandi rivoluzioni popolari. Il Risorgimento è stato animato da grandi ideali e da persone abilissime nell’arte del governo, della diplomazia, della battaglia, della raccolta del consenso popolare, senza parlare poi della straordinaria produzione intellettuale e ideale di quel meraviglioso periodo di presa di coscienza della fondamentale unità italiana. Eppure, trascorso qualche lustro, ecco che si è affacciato al balcone di Piazza Venezia un ‘uomo qualunque’ col mascellone, poche e povere idee bellicose e molta violenza. Gli ideali risorgimentali sembravano polverosi ricordi riposti su alti scaffali di una antica libreria. Dunque la Resistenza li ha riportati in vita, seppure i partigiani fossero privi del linguaggio della libertà che i risorgimentali tanto faticosamente avevano distillato. Dopo qualche anno, non contabili neanche in lustri, ecco spandersi sulle città mani avide e corruttrici, tonache dorate, imprenditori dalla casacca a stelle e strisce quando c’erano i soldi americani e solerti impresari di partiti con falce, martello e valigette ricolme manovrare delicati equilibri internazionali e politici a discapito, ovviamente della popolazione, della libertà e di quell’Italia che era stato così difficile unire e poi liberare.
Non c’è da stupirsi, dunque, se gli italiani a volte sperino nella inclemenza olimpica e divina per vedere qualche politicante che distrugge sistematicamente ciò che gli italiani, nonostante loro e nonostante tutto, faticosamente riescono a costruire e tenere insieme. Vedere le popolazioni colpite dal terremoto congelare nel freddo perché un politicante disonesto, imbecille e dannoso si è scordato che l’inverno arriva prima di Natale perché un amico di un amico ha una cooperativa che produce moduli prefabbricati fa oggettivamente venire voglia di augurare a costui, e alla sua combriccola, una punizione al di là della comprensione e delle azioni umane.
Se agire criminosamente non è né auspicabile né utile, anzi è spesso più dannoso, lanciare anatemi pasquineschi contro gli imbecilli non è né vietato né dannoso, soprattutto per chi è ateo e/o ritiene che la laicità sia fondamentale per la vita civile di una democrazia e di un Paese libero.
Questa ricetta è ispirata al sentire popolare.

Farina
Acqua
Lievito di birra
Mele
Carote dolci
Mandorle dolci e pochissime amare


Impastare farina e lievito sciolto in acqua tiepida, mettere a lievitare a lungo. Sbucciare le mele privandole del torsolo, pelare e lavare le carote e sbollentare le mandorle per privarle della buccia marrone quindi frullare tutto nel mixer stendere la pasta sottile e riempire con il composto. Coprire con uno strato di sfoglia e bucherellare la parte superiore. Infornare in forno molto ben caldo a circa 220°C o 240°C per il tempo necessario alla cottura. 

mercoledì 18 gennaio 2017

Ricotta golosa con cioccolato fondente

Ricotta golosa con cioccolato fondente

Esistono piaceri della vita che sono collegati al saper fare, alle capacità artigiane e all’amore per il proprio lavoro. È possibile godere di tali piaceri spesso soltanto nei luoghi in cui le prelibatezze vengono prodotte da molti anni. Per quanto concerne la ricotta sabina questa è certamente una verità incontrovertibile. Sono molti i territori italiani in cui la ricotta è buona ma quella sabina è semplicemente eccellente. La consistenza rispetto a quella siciliana è più densa e soffice al contempo e il sapore, rispetto a quella prodotta tipicamente nel Nord Italia, è molto più delicato seppur essendo leggermente più corposo rispetto a quella del Sud. Gli artigiani che sanno fare la ricotta ‘a regola d’arte’ sono però rarissimi. Un po’ perché spesso chi intraprende il duro lavoro e la durissima vita di campagna proviene da altri territori e quindi porta con sé un inevitabile retaggio gastronomico e di sapori che è molto difficile modificare, un po’ perché come tutte le cose all’apparenza semplici, farla perfettamente è più complicato di quanto possa sembrare.
La semplicità apparente che nasconde una grande sapienza e tanto mestiere è una delle caratteristiche dell’artigianato di qualità, quelle competenze che formano un territorio e lo rendono unico, speciale, meraviglioso rispetto ai bellissimi territori in cui non si vive.
Tale sapere è certamente minacciato in continuazione dalla mediocre incapacità e dalla sempre maggiore tendenza ad accontentarsi di qualcosa che non è ciò che si vuole, un po’ come quando si guarda la televisione e ci si perde in programmi che non entusiasmano, ma alla fine, sempre per citare gli artigiani, la qualità paga sempre.
La tendenza alla distruzione della capacità critica della popolazione, soprattutto di una popolazione esigentissima da un punto di vista artigianale come quella italiana, è uno tra i tanti modi per deterritorializzare, per togliere l’identità ai luoghi e renderli fondamentalmente uguali gli uni agli altri. Un modo per far passare come ‘accettabili’ lo svilimento della lingua italiana, della politica e delle capacità gestionali e governative. La resistenza partigiana oggi è anche una resistenza artigiana per ritrovare quella ricchezza del sapere e della cultura che è il vero patrimonio italiano.
Questa ricetta, all’apparenza semplice, racchiude una cultura territoriale artigianale fortissima.


Ricotta di pecora appena fatta EcoFattorie Sabine, possibilmente ancora calda
Blocco di cioccolato fondente La Luisa


Ridurre a scaglie irregolari la cioccolata, mescolarla insieme alla ricotta. 

martedì 17 gennaio 2017

Zuppa calda con patate, piselli e pomodoro

Zuppa calda con patate, piselli e pomodoro

L’inverno è una stagione necessaria, può piacere moltissimo, soprattutto se si è appassionati di sci, montagna e sport invernali oppure può essere un momento dell’anno in cui sembra che l’inclemenza climatica sia decisamente contraria ai bioritmi naturali di qualunque persona dotata di amore per la vita e la bellezza, nonché dotata di buon senso. Mettere d’accordo queste due estreme passioni, quella per l’estate e quella per l’inverno, è pressoché impossibile. Alcune persone che amano molto l’inverno talvolta amano anche l’estate, il contrario è più raro.
Una cosa, però, unisce gli appassionati di climi caldi e quelli che si emozionano sentendo lo scricchiolio della neve fresca: le zuppe.
La zuppa bollente scalda il corpo dall’interno e restituisce quel tepore tipico della bella stagione, fornendo una seppur illusoria sensazione di benessere e caldo, oppure, per gli invernofili, ritempra lo spirito e dà la giusta carica di energia prima di rituffarsi nell’aria pungente e tonificante della stagione fredda.
Questa ricetta, piuttosto proteica, delicata e nutriente è ispirata all’annosa diatriba tra chi ama il caldo e chi ama il freddo.

Cannolicchi La Molisana
Patate
Piselli surgelati
Sugo pronto dall’estate (pomodori dell’orto, olio extravergine, sale integrale, cipolla dell’orto, aglio rosso di Sulmona, un pizzico di zucchero, origano siciliano, basilico fresco, peperoncino) oppure passata di pomodoro, cipolla, olio extravergine di oliva
Acqua
Sale integrale
Peperoncino
Pepe nero


Sbucciare le patate e tagliarle a pezzetti, aggiungervi il sugo o la passata e gli altri ingredienti, l’acqua, i piselli surgelati, il sale. Far sobbollire a lungo, spolverare con pepe appena macinato, a fine cottura aggiungere i cannolicchi, cuocere il tempo necessario e servire ben caldo. 

lunedì 16 gennaio 2017

Pizza rustica patate e prosciutto

Pizza rustica patate e prosciutto

Politica e competenze sembrano due parole ovviamente compatibili eppure l’ovvietà non è poi tale quando ci si ritrova ad avere a che fare con una massa di ignoranti che si beano della propria ‘gnoranzità quasi facendone un vanto e un prerequisito per agire politicamente. Già pensare che una persona non abbia voglia di migliorare il proprio stile di vita e il proprio livello culturale dovrebbe aprioristicamente farla desistere da qualunque velleità politica: è evidente che l’interesse primario non è nella polis, nell’unione civica dei cittadini né tantomeno nell’evoluzione progressiva delle libertà individuali e collettive.
Fare politica con incompetenti è fondamentalmente impossibile, si può creare corruzione con gli incompetenti, inciuciare, fare tutto ciò che è fondamentalmente contrario alla politica e all’interesse della collettività ma decisamente non si può fare politica. La politica è in primis miglioramento e progressione individuale per ottenere miglioramenti e progressioni collettive. Il che non vuol dire, ovviamente, migliorare la salute del proprio conto in banca per ottenere un miglioramento del proprio stile di vita a discapito dell’interesse collettivo, bensì agire politicamente dunque onestamente e dando ascolto alle esigenze reali della cittadinanza nel suo complesso avendo chiarissime in mente le idee di libertà e le possibilità di espressione, anche legislativa, di tale tensione verso la libertà e il miglioramento.
Questa ricetta è ispirata alla bellezza della politica, quella in cui si discute e si agisce con passione e soprattutto con tanta competenza, umiltà e voglia di agire criticamente.

Patate
Pasta sfoglia
Sale integrale
Olio extravergine di oliva
Prosciutto crudo
Pecorino
Un goccetto di latte per ammorbidire le patate
Acqua
Uovo


Lessare le patate, sbucciarle, condirle con sale, olio pecorino e ammorbidirle con un po’ di latte. Aggiungere il prosciutto tagliato a pezzettini, porre il composto nella pasta sfoglia, spennellare i bordi con il rosso d’uovo, infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C per una ventina o trentina di minuti, o comunque fino a cottura. 

domenica 15 gennaio 2017

Pizza rustica pomodoro e mozzarella

Pizza rustica pomodoro e mozzarella

Si parla spesso di libertarismo, spesso in associazione al liberalismo e al liberismo. Effettivamente la radice fa pensare che vi siano molte affinità tra i tre concetti e forse quando sono stati teorizzati ciò era vero. In tempi remoti, quando in Europa c’erano dazi e dogane a poche decine di chilometri di distanza e le leggi imponevano tassazioni esorbitanti per il movimento di merci e persone richiedere azioni liberiste andava di pari passo con un aumento della libertà personale, individuale e collettiva. Quando fu inventato il battello a vapore esso fu considerato immediatamente poco efficace in quanto, nonostante tecnicamente fosse molto più veloce di altri mezzi di trasporto, erano talmente tante le fermate che doveva fare per percorrere un tratto di fiume che oggi sarebbe considerato minuscolo per il pagamento di dazi e gabelle da risultare decisamente più lento. Il progresso tecnologico e sociale aveva necessità di maggiore libertà, in qualunque sua forma ed espressione. La società è progredita, l’Europa è cambiata e l’economia si è globalizzata a quel punto le differenze tra le parole liberismo, libertarismo e liberalismo si è concretizzata nella sua forma più compiuta. Se liberalismo e libertarismo si sono allontanate spesso in modo estremo e comunque si sono sviluppate, come evoluzioni del pensiero, in forme ben distinte e separate pressoché ovunque, il liberalismo si è potuto sviluppare soltanto nei Paesi in cui è stato implementato. Il liberalismo è infatti la più progressiva tra queste parole e nel tempo ha cambiato radicalmente le sue caratteristiche fondamentali. Se le battaglie civili e sociali per il raggiungimento dell’equità nelle libertà che anima il libertario, e spesso anche in liberale e talvolta anche il liberista, sono sempre talmente numerose da non lasciare enormi margini di evoluzione progressiva del pensiero, sebbene ve ne siano e anche molto significativi, e il liberista ha sviluppato la propria progressione verso nuove forme di liberismo più o meno selvaggio, in cui lo Stato abbia più o meno influenza a seconda delle inclinazioni e declinazioni di tale dottrina economica, il liberale ha potuto progredire soltanto in quei Paesi in cui vi è stata l’implementazione di tale forma politica.
Spesso ci si chiede cosa siano i liberali in Europa o nel cosiddetto Occidente e c’è da constatare si è creato una specie di ‘liberal devide’ tra Paesi che hanno avuto una progressione evolutiva democratica, quali Olanda e Canada, e Paesi che hanno subito una devoluzione democratica, quali l’Italia o gli Stati Uniti, spesso legata a livelli di corruzione inaccettabili nonché a profonde mancanze di libertà. In altre parole, nei Paesi in cui il libertarismo ha avuto libertà di azione e si è in qualche forma e in qualche misura confrontato con le esigenze politiche reali di un mondo in evoluzione progressiva si è riusciti a creare le condizioni oggettive per l’implementazione del liberalismo, negli altri Paesi questo non è stato possibile.
Quasi tutte le Nazioni che hanno progressivamente implementato il liberalismo lo hanno fatto includendo di fatto teorie e pratiche socialiste e ambientaliste in cui l’economia era vista non tanto come oppressore bensì come valido alleato per ottenere maggiori libertà per la società intera e uno Stato più efficacemente democratico.
Questa ricetta, in cui si mescolano sapori americani ed europei, è ispirata alla necessità di progressione democratica liberale delle democrazie contemporanee.

Pomodori dell’orto in barattolo o pomodori freschi
Olio extravergine di oliva
Sale integrale
Origano siciliano
Mozzarella
Rosso d’uovo per spennellare
Pasta sfoglia
Pepe nero


Condire i pomodori con sale, olio e origano, sfilacciare la mozzarella, mischiare e porre il composto nella pasta sfoglia, coprire, spennellare con il rosso d’uovo, infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C per una ventina di minuti o una mezzoretta.