martedì 3 maggio 2022
Carote e hummus
lunedì 2 maggio 2022
Caprese con fave fresche
domenica 1 maggio 2022
Fave e pecorino
sabato 30 aprile 2022
Insalata carciofi, pomodorini, riccotta, semi di Chia
venerdì 29 aprile 2022
Uova strapazzate
Uova strapazzate
Molti anni fa,
nelle scuole si tenevano corsi di economia domestica per fanciulle,
presupponendo che il loro ruolo sociale sarebbe stato quello di angelo del
focolare domestico. I tempi in molte parti del mondo democratico e libertario
sono cambiati in meglio e ora è più che normale vedere un uomo con la parannanzi
a spadellar piatti più o meno prelibati. L’economia domestica, però, rimane un
mistero per molte persone, a prescindere dalla questioni di genere e non
sarebbe sbagliato associare ai corsi istituzionalmente considerati importanti
anche quelli della gestione della quotidinità. Il cibo ha tempi, modi,
stagionalità e insegnare sin dalla prima infanzia a comprendere questo semplice
concetto è un’ottima pratica pedagogica intuita e messa in pratica oltre un
secolo fa da Giuseppina Pizzigoni.
Questa ricetta è
ispirata alla pedagogia Pizzigoni.
Uova
Olio extravergine
di oliva
Sale,
facoltativo
Far scaldare una
padella con pochissimo olio, neanche a coprire il fondo. Aggiungere le uova
quando l’olio è caldissimo, versarle, salarle (facoltativo) e strapazzarle in
padella oppure strapazzarle precedentemente in un contenitore perfettamente
pulito, salarle (facoltativo), versarle e continuare a strapazzarle in padella.
Con adeguate padelle antiaderenti si può anche evitare l’olio di cottura.
giovedì 28 aprile 2022
Insalata di fagioli bianchi, noci, mandorle, tofu affumicato e semi di Chia
Insalata di
fagioli bianchi, noci, mandorle, tofu affumicato e semi di Chia
L’antropocene è
un’era geologica fittizia, che sta ad indicare la contemporaneità, cieè i
cambiamenti terrestri e climatici avvenuti per azione umana. Chi usa questo
termine spesso vuole specificare che vi è la possibilità di modificare azioni
umane che vanno a discapito della salute dell’Umanità intera e di alcune forme
di vita, tra cui molte vegetali e animali, dunque la necessità di intraprendere
delle azioni concrete per lo sviluppo di un’economia sostenibile ecologicamente
e socialmente. Perché la sostenibilità debba essere sociale oltre che ecologica
è questione di evidenza lampante: le guerre inquinano, la sopraffazione impone
modelli non più accettabili, non più economicamente convenienti. L’economia
mondiale, insomma, sembrerebbe essere arrivata alla conclusione che non è con la
mancanza di libertà che essa può ben prosperare, bensì con il suo esatto opposto
e sembrano ormai caduti i tabù della carenza di risorse di cibo, acqua ed energia.
La caduta dell’(si spera)ultimo zar potrebbe essere il primo passo verso la
realizzazione concreta di quell’utopia mazziniana di un’Umanità liberata,
libera, in pace e prosperità.
Questa ricetta è
ispirata alle libertà.
Fagioli bianchi o
meglio zolfini
Noci
Mandorle
Semi di Chia
Tofu affumicato
al legno di ciliegio
Olio extravergine
di oliva o di semi di girasole
Gomasio
Salvia
Timo
Rosmarino
Acqua
Mettere in
ammollo i fagioli, sciacquarli, lessarli in acqua con salvia, timo, rosmarino,
servirli asciutti in insalata con noci, mandorle, semi di Chia, gomasio, un
filo d’olio a crudo e qualche fogliolina di timo e salvia appena colt*, insaporire
con tofu affumicato.
mercoledì 27 aprile 2022
Zuppetta di farro e lenticchie vegan
Zuppetta di
farro e lenticchie vegan
Raccontare cose difficili
in modo semplice è spesso complicato, ad alcune persone riesce meglio, per
altre è quasi impossibilie ma altrettanto complesso è raccontare cose semplici
in modo difficile. Un bacio, ad esempio, è il contatto tra le labbra di una
persona e le labbra o le guance di un’altra, cioè una cosa semplicissima che
chiunque sa comprendere immediatamente. Eppure, quante parole e note sono state,
vengono e verranno scritte per evocarne la semplicità? Innumerevoli, in ogni luogo
e in qualunque tempo. La complessità ha una sua funzione, divulgare non vuol
dire sempre semplificare ma talvolta riuscire a far intuire l’infinito.
Questa ricetta è
ispirata all’affabulazione quale strumento di conoscenza e alla potenza di un bacio.
Farro
Lenticchie
Vino bianco
Acqua
Cipolla
Aglio
Salvia
Timo
Rosmarino
Ginepro bacche
Olio extravergine
di oliva
Alloro
Fare un
soffritto leggero in acqua e olio di cipolla, aglio, salvia, timo, rosmarino,
alloro, ginepro, aggiungere il farro e le lenticchie, girare bene quindi
sfumare con un po’ di vino bianco, aggiungere acqua il tanto che basta ad
ottenere una densità asciutta, coprire, abbassare il fuoco, far cuocere a fuoco
lento. Servire tal quale oppure con qualche goccia di shoyu.