Le pizze pasquali sono tante quanti sono i comuni d'Italia e forse di più, cercare di capire in che modo si possa fare la pizza di Pasqua originale è un'impresa pressoché impossibile senza suscitare le suscettibilità regionali. Tanto vale inventarsene una nuova prendendo ispirazione dalle tradizioni locali. Il panmaraschello è un pane in cui il dolce e il salato si mescolano in un'armoniosa morbidezza.
Farina di un mulino di fiducia
Noce moscata
Bacche di ginepro
Sale (poco)
Olio extravergine di oliva (non tanto)
Maraschino (non troppo)
Lievito di birra
Acqua abbondante per sciogliere il lievito
Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto lento ma sodo, mettere in un recipiente fino a non più di metà, coprire con un canavaccio, avvolgere in una coperta. Far lievitare per almeno 24 ore e fino a 72 ore. Cuocere in forno caldo a circa 200° per circa 35'.
venerdì 3 aprile 2015
giovedì 2 aprile 2015
Panbrillo a cancellu
Le ciammelle a cancellu sono una tipicità di Mentana, nella Sabina Romana, che ha origini antiche, forse risalenti addirittura all'incontro tra Carlo Magno e il Papa. Si possono preparare in casa con un procedimento non facilissimo ma dalla ricetta base si può variare per preparare un pan-focaccia squisito e perfetto per un pranzo o una cena speciali oppure per preparare una focaccia ripiena di verdure di stagione per una scampagnata all'aria aperta.
Uova
Vino
Sale
Olio extravergine di oliva
Farina
Grappa, liquore di genziana fatto in casa, o liquore all'anice
Anice (in quantità)
Lievito madre o lievito di birra
Impastare gli ingredienti fino ad ottenere un composto molliccio ma non troppo liquido per parecchi minuti, meglio se con l'impastatrice. Riempire a non più di metà un recipiente, coprire con un canovaccio, avvolgere in una coperta e far lievitare per almeno 24 ore. Cuocere in forno caldo a circa 200° C per quasi un'ora, fino a cottura. Si può anche, dopo le 24 ore, impastare nuovamente e far continuare a lievitare per un massimo di 72 ore di lievitazione, eventualmente mettendolo in frigo, se l'ambiente è molto caldo, dopo le prime 24 ore.
Uova
Vino
Sale
Olio extravergine di oliva
Farina
Grappa, liquore di genziana fatto in casa, o liquore all'anice
Anice (in quantità)
Lievito madre o lievito di birra
Impastare gli ingredienti fino ad ottenere un composto molliccio ma non troppo liquido per parecchi minuti, meglio se con l'impastatrice. Riempire a non più di metà un recipiente, coprire con un canovaccio, avvolgere in una coperta e far lievitare per almeno 24 ore. Cuocere in forno caldo a circa 200° C per quasi un'ora, fino a cottura. Si può anche, dopo le 24 ore, impastare nuovamente e far continuare a lievitare per un massimo di 72 ore di lievitazione, eventualmente mettendolo in frigo, se l'ambiente è molto caldo, dopo le prime 24 ore.
mercoledì 1 aprile 2015
Pandolce con mele, cannella, cacao
Le festività pasquali fanno venire la voglia di una bella gita fuori porta o di pantagruelici pranzi e cene, è l'occasione giusta per provare nuove ricette e portare in tavola idee di pani particolari, che si possono utilizzare anche per una merenda sull'erba o per uno sfizioso tè con le amiche e con gli amici.
Farina di un mulino di fiducia
Cacao zuccherato
Cannella in polvere
Cardamomo (semini interni)
Mele (una media tagliata a dadini)
Zucchero
Maraschino
Latte
Lievito di birra
Acqua per sciogliere il lievito
Olio extra vergine di oliva
Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto lento ma sodo, mettere in un recipiente fino a coprire non più della metà, coprire con un canavaccio, avvolgere in una coperta, far lievitare 24 ore e cuocere in forno caldo a circa 200°C per circa 35', spolverizzandolo eventualmente con dello zucchero per creare la glassa o con dello zucchero a velo una volta cotto. Si può impastare di nuovo e far ri-lievitare per altre 24 o 48 ore.
Farina di un mulino di fiducia
Cacao zuccherato
Cannella in polvere
Cardamomo (semini interni)
Mele (una media tagliata a dadini)
Zucchero
Maraschino
Latte
Lievito di birra
Acqua per sciogliere il lievito
Olio extra vergine di oliva
Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto lento ma sodo, mettere in un recipiente fino a coprire non più della metà, coprire con un canavaccio, avvolgere in una coperta, far lievitare 24 ore e cuocere in forno caldo a circa 200°C per circa 35', spolverizzandolo eventualmente con dello zucchero per creare la glassa o con dello zucchero a velo una volta cotto. Si può impastare di nuovo e far ri-lievitare per altre 24 o 48 ore.
martedì 31 marzo 2015
Pancandito
Durante il periodo pasquale i negozi e i supermercati si riempiono di colombe, uova di cioccolato, dolci e dolcetti. L'ispirazione certo non manca per creare degli impasti da forno un po' speciali, controllando la qualità degli ingredienti. Un forno di fiducia può sicuramente garantire la qualità degli ingredienti, però perché non provare a preparare qualche ghiottoneria anche in casa?
Arance candite in pezzettini
Latte
Farina di un mulino di fiducia
Olio extravergine di oliva
Un uovo
Zucchero
Lievito di birra
Acqua abbondante per sciogliere il lievito
Scorza grattugiata di limone, arancia, melangolo non trattati
Farina integrale
Impastare il tutto, tranne la farina integrale, fino ad ottenere un composto piuttosto lento, più o meno come una pastella, mettere in un recipiente fino a circa la metà, coprire con un canavaccio, avvolgere in una coperta. Far lievitare 24 ore, impastare di nuovo aggiungendo un po' di farina integrale ed eventualmente un po' d'acqua fino ad ottenere un impasto più denso del precedente ma non sodo, far lievitare per altre 24 ore. Cuocere in forno caldo a circa 200° per circa 35'.
Arance candite in pezzettini
Latte
Farina di un mulino di fiducia
Olio extravergine di oliva
Un uovo
Zucchero
Lievito di birra
Acqua abbondante per sciogliere il lievito
Scorza grattugiata di limone, arancia, melangolo non trattati
Farina integrale
Impastare il tutto, tranne la farina integrale, fino ad ottenere un composto piuttosto lento, più o meno come una pastella, mettere in un recipiente fino a circa la metà, coprire con un canavaccio, avvolgere in una coperta. Far lievitare 24 ore, impastare di nuovo aggiungendo un po' di farina integrale ed eventualmente un po' d'acqua fino ad ottenere un impasto più denso del precedente ma non sodo, far lievitare per altre 24 ore. Cuocere in forno caldo a circa 200° per circa 35'.
lunedì 30 marzo 2015
Pasqua cruelty free
Le
festività pasquali si avvicinano e con esse la mattanza di animali da sacrificare, ripetendo un rituale antico, sull'altare della
cristianità o, molto più prosaicamente su barbecue che vengono
rispolverati per dare inizio alla bella stagione.
Chili
e chili di carne vengono riversati nei supermercati e poi consumati
da cristiani e atei nel rispetto di tradizioni che risalgono alla
notte dei tempi. Ma cosa andiamo ad ingurgitare insieme a quella
gustosa salsiccetta che poi, a ben guardare, tanto gustosa non è?
Tossine. Nient'altro che tossine. La quantità di carne macellata e
sprecata per le festività produce un inquinamento assurdo e immette
nei nostri corpi aperti a respirare un po' di buona aria primaverile
l'equivalente di un bel bicchiere di veleno. O quasi.
Esistono
alternative alla Pasqua carnivora? Sì, ne esistono moltissime. Basta
andare a fare un giro tra siti di ricette tradizionali italiane e
cercare, per chi vuole qualcosa di un po' più esotico, ricette della
straordinariamente ricca cucina indiana, o anche di quelle magrebina e araba.
Proviamo
ad immaginare un menù cruelty free per una Pasqua etica e
all'insegna del benessere senza rinunciare al gusto.
Per
cominciare si possono preparare degli ottimi antipasti a base
di pani particolari, dal pane agli asparagi a quello di zucca, basta
avere un po' di immaginazione, della farina buona, di un mulino di
fiducia oppure biologica, macinata a pietra, etc. da unire alla più
classica delle bruschette con olio buono, sale e, per chi lo
gradisce, aglio, da arricchire eventualmente con cremine di olive, di funghi, di
cavolfiore, asparagi, pomodorini secchi, etc.
La
primavera è un'esplosione di colori e tantissimi fiori
cominciano a fare capolino in parchi e giardini, è possibile
utilizzarli sia per preparare dei fritti pastellati che per guarnire
con un tocco di fantasia formaggi freschi, insalate e paste.
Il
primo in Italia non manca mai e la pasta fatta in casa
è un'ottima soluzione. Si possono preparare lasagne senza
carne, con mozzarella e sugo con porcini oppure con i carciofi che in
questa stagione abbondano, i vegani potranno preparare la
sfoglia senza uova e farcirle con panna di mandorle, granella di
anacardi crudi e asparagi o carciofi. Nella Sabina-Nomentana si
possono preparare anche i maccheroni centinara, a base di
acqua e farina, con un condimento cruelty free a base di verdure
fresche di stagione e erbe di campo. Oppure si può ricorrere ai
ravioli e alle paste ripiene.
Per
secondo ai formaggi freschi con miele e confetture fatte in
casa si possono abbinare pizze ripiene con ciò che la fantasia
suggerisce, dall'ananas allo zenzero. Farro, orzo, miglio, grano
saraceno sono delle basi perfette per insalatone rustiche,
primaverili, chic, provenzali, esotiche o tradizionali. Le melanzane
alla parmigiana, il gateau di patate o le teglie di patate e verdure
di stagione sono un'ottima soluzione per piatti elaborati e di grande
effetto. Per la giornata pasquale si possono anche utilizzare delle
zuppe povere della tradizione contadina, farle restringere ben bene e
reinventarle servendole in crosta di pane o su un letto di verdure.
Una bella zuppa di ceci con gnocchetti espressi di farina di farro
ben ristretta servita su un letto di carciofi alla giudia è
sicuramente di grande effetto, molto gustosa, pasquale e
cruelty-free. Per chi ama le uova le ricette sono davvero moltissime,
dalla più classica delle frittate italiane, semplice o con la
verdura di stagione alle tortillas spagnole, alle frittatine alle
erbe aromatiche al sugo, oppure le scrippelle, crespelle o crepes,
ripiene o arrotolate. Rolls di piadine vegane, cestini di parathas
con verdure al vapore aromatizzate con Fruttaceto, fagioli piccanti
su letto di arepas, sono soltanto alcune delle possibili soluzioni
per evitare di inquinare il nostro corpo e l'ambiente in cui viviamo.
I
contorni primaverili sono semplici, freschi, a base di
carciofi, spinaci, asparagi e funghi. Insalate fresche impreziosite
da frutta fresca e frutta secca, verdura di campo ripassata in
padella con aglio, olio e peperoncino, patate cotte sotto la cenere,
carciofi alla matticella o anche, molto più semplicemente, una bella
grigliata di verdure, cruditèes di verdure, arabeschi creati da
carote julienne, funghi crudi col limone, finocchi e verdure da
pinzimonio, o anche patate viola al forno con sale e maggiorana
fresca.
Per
il dolce la classica colomba da acquistare in un forno di
fiducia e da abbinare a pizze dolci-salate con anice e maraschino,
una bella macedonia di frutta di stagione e un po' di gelato
artigianale. Oppure le ultime novità del Consorzio Sabina D.O.P. con creme di nocciole assolutamente Vegan approved.
Il
tutto accompagnato da elementi tradizionali locali, quali la
ciammella a cancellu, le pizze cresciute e le focacce pasquali e dalla voglia di stare insieme e divertirsi in pace con la natura, la primavera e l'ambiente.
sabato 10 gennaio 2015
Risotto dietetico piselli e gamberetti in padella vulcanica
Il
risotto è veramente una squisitezza, peccato che non sia
esattamente il piatto più dietetico che possa venire in mente,
ma d'altronde il riso in bianco non a tutti piace, per fortuna la
moderna tecnologia culinaria ci offre delle valide alternative al
soffritto e al lesso.
Piselli
fini surgelati
Cipolla,
pochissima
Sale
Gamberetti
surgelati sgusciati
Zenzero
Curry
mild o hot a seconda dei gusti
Vino
bianco misto ad acqua
Pepe
appena macinato
Riso
carnaroli
Far
scaldare leggerissimamente una padella vulcanica aggiungere piselli
surgelati, un pezzettino di cipolla tagliata sottilissima, lo
zenzero, non tantissimo altrimenti copre gli altri sapori, il riso,
il curry e salare leggermente, dopo aver salato aggiungere i
gamberetti ancora surgelati e poi un bicchiere di acqua e poco vino
bianco, abbassare la fiamma e girare costantemente. A cottura
ultimata servire nei piatti con una spolverata di pepe nero macinato
al momento.
venerdì 9 gennaio 2015
Filetti di platessa al forno con erbe aromatiche
Dopo
le feste si inizia quasi sempre una dieta e ci sono poche cose più
dietetiche del pesce. Chi conosce bene il pesce può
acquistarlo da un rivendintore di fiducia, io non sono da annoverare
tra questo gruppo di esperti per cui preferisco andare nei negozi
specializzati in surgelati. Il filetto di platessa è uno di
quei pesci adatti anche a chi non ama particolarmente il pesce e
sicuramente una delle ricette più note è quella del
filetto infarinato e fritto ma la dieta non prevede fritti, per cui
bisogna escogitare qualche strategia alternativa alla griglia e alla
padella anti-aderente.
Filetti
di platessa
Farina
Aglio
Rosmarino
fresco
Timo
fresco
Salvia
fresca
Far
scongelare i filetti, a parte fare un trito a mano o nel macinaspezie
con aglio e le erbe aromatiche, preparare la farina mescolandovi il
trito, infarinare i pesci, disporli in una teglia con la carta-forno
e infornare a 180°-200° C per circa 20'.
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