martedì 8 marzo 2016

Zuppa di patate e fagioli corallo con basilico




La giornata internazionale delle donne è un modo come un altro per ribadire quanto sia importante il rispetto negli affari quotidiani e in quelli internazionali delle persone. Essere femministi oggi è essere favorevoli a vivere in un pianeta libero da oppressioni, equivale, in altre parole, a dichiararsi favorevoli alla felicità. Sarebbe ovvio eppure quante sono le persone che amano rendere infelici sé stesse e gli altri!
Il femminismo oggi nel cosiddetto 'Occidente' è una battaglia quotidiana per non fare neanche un passo indietro e proseguire verso un presente e un futuro di liberazione da schemi preconcetti e predefiniti in cui le donne e gli uomini vengono reificati in nome di una morale profondamente immorale che vede il suo compimento nella repressione della gioia di essere.
Femminismo è una parola bellissima, pronunciamola con orgoglio.
Detto questo, la ricetta per l'8 marzo è ispirata alla parola più in voga nella 'nuova politica': gentilezza.


Cipollina di Cannara
Carota
Sedano
Foglie fresche di aglio
Olio extravergine di oliva
Birra chiara
Fagiolini corallo
Patate
Acqua
Sale
Basilico


Lavare e tagliare a listerelle i fagiolini, pelare, lavare e tagliare a dadini le patate. Preparare un soffritto leggero in acqua e olio con un trito di cipolla, carota, sedano, foglie d'aglio fresche, aggiungere i fagiolini, poi un po' di birra, far evaporare l'alcool, quando si è asciugato il liquido aggiungere acqua, patate, sale. Far cuocere lasciare leggermente liquida ma non lenta. Immediatamente prima di togliere dal fuoco aggiungere basilico fresco.  

lunedì 7 marzo 2016

Minestra di broccoli quattro stagioni


Si può decidere di preparare una ricetta specifica e andare in giro per cercare gli ingredienti oppure si può andare a far la spesa dal fruttivendolo e dal negozietto di fiducia e organizzare i pasti in base a quel che c'è. Questa seconda opzione è la più economica e quella che fa maggiormente scoprire sapori nuovi e inventare gustosi piatti. Il risparmio si ha ovviamente nella maggiore scelta e nella possibilità di acquistare prodotti di stagione più freschi, sani, genuini, gustosi e, ovviamente, economici. Marzo è uno di quei mesi meravigliosi in cui si trovano ancora i prodotti invernali e cominciano a comparire quelli primaverili, quest'anno, col caldo che proprio non ne ha voluto sapere di aprire la porta al Generale Inverno, si possono addirittura già trovare alcune primizie estive. In questa ricetta le quattro stagioni si incontrano a formare un delicatissimo insieme adattissimo a qualunque occasione: l'autunnale ginepro si unisce al tardo estivo anice stellato per ammorbidire il sapore decisamente invernale del broccolo verde e del broccolo siciliano, con una punta di sfiziosità estiva del fagiolino corallo e di primaverile delicatezza delle foglie di aglio fresco.

Cipollina ramata di Cannara
Foglie fresche di aglio
Anice stellato
Sedano fresco
Carote
Ginepro, bacche
Birra chiara
Olio extravergine di oliva Sabina D.O.P. o di sasso dei Monti Lucretili
Acqua
Fagiolini
Noce moscata
Cannolicchi
Broccolo verde
Broccolo siciliano
Sale
Semi di finocchio
Peperoncino
Patate
Pecorino romano D.O.P.
Parmigiano Reggiano della Latteria Sociale di Beduzzo Inferiore

Fare un soffritto leggero in acqua e olio con un trito di carota, sedano, cipollina, una o due foglie fresche di aglio, un peperoncino piccolissimo o un pezzettino di peperoncino non particolarmente piccante, qualche bacca di ginepro, semi di finocchio, qualche pezzettino di anice stellato. Togliere il peperoncino e i pezzettini di anice stellato, aggiungere qualche cima di broccolo verde e di broccolo siciliano, non troppe, il giusto, girare, spruzzare con un goccio di birra, far evaporare l'alcool, aggiungere acqua, sale, noce moscata, patate sbucciate, lavate e tagliate a pezzetti grossolani e piccoli, fagiolini tagliati a listerelle per orizzontale, far cuocere fino ad ottenere una minestra liquida ma non lenta, aggiungere i cannolicchi rigati. Servire con una grattugiata di Pecorino romano e di Parmigiano Reggiano della Latteria Sociale di Beduzzo Inferiore.

sabato 5 marzo 2016

Patate con asparagi selvatici



Gli alberi stanno colorando le colline e i viali con vivacissime nuvole pastello, dal rosa al bianco passando per il verde chiarissimo dei germogli. Le mimose quest'anno si sono già svestite del loro giallo spumoso, a causa della mancanza del freddo, e le primizie selvatiche hanno già cominciato a crescere tra i boschi e sotto gli ulivi. I deliziosissimi asparagi vantano una storia antichissima, pare che venissero coltivati già dagli antichi Egizi e dai Romani, e molteplici proprietà salutari. Raccoglierne in abbondanza per un gruppo numeroso di persone può essere un po' complicato eppure ne basta un mazzolino per una ricetta gustosa adatta anche a pranzi particolari.


Patate
Olio extravergine di oliva Sabina D.O.P.
Asparagi selvatici
Sale


Sbucciare le patate e tagliarle a pezzi grossolani, mondare gli asparagi e tagliarli a pezzettini lasciando intere le punte. Far scaldare abbastanza olio in una padella antiaderente e aggiungere gli asparagi, far insaporire per qualche minuto e poi aggiungere le patate, salare non troppo, girare frequentemente fino a cottura a fuoco medio e vivace. Servire con acqua Cottorella leggermente frizzante.


venerdì 4 marzo 2016

Ravioli con trota affumicata, Oban, anice stellato e provola affumicata


L'anice stellato è usatissimo in erboristeria e per la distillazione di liquori, in cucina è l'ingrediente che riesce ad ammorbidire, amalgamare e rendere maggiormente digeribili molte ricette. Tra le tantissime virtù dell'anice stellato vi è anche quella, non trascurabile, di aiutare intestino e stomaco a funzionare correttamente. In questa ricetta il fumè tenderebbe a prevalere eppure un fiorellino di anice aggiunto durante la cottura in padella alleggerisce e amalgama i sapori.

Uova
Farina Sabina
Trota iridea affumicata
Oban
Acqua
Provola affumicata
Anice stellato

Fare la sfoglia uova e farina al penultimo buco dell'impastatrice. Per il ripieno, spezzettare in una padella fredda antiaderente o vulcanica la trota iridea affumicata e un fiorellino di anice, quando si asciuga, aggiungere un bicchiere di acqua con qualche goccia di Oban, far sfumare e far ammorbidire, poi triturare nel mixer con la provola affumicata. Riempire i rettangoli di sfoglia, sigillare con la rotella, bollire in abbondante acqua salata e servire con vino bianco o acqua Cottorella.

giovedì 3 marzo 2016

Ravioli con radicchio rosso e gorgonzola piccante




Ricetta dal sapore fresco e deciso al contempo tutta del Nord-Italia in cui il radicchio rosso, tipico della Marca Trevigiana, incontra il lombardo gorgonzola piccante.


Uova
Farina Sabina
Radicchio rosso
Gorgonzola piccante


Fare la sfoglia con uova e farina al penultimo buco della macchinetta, lavare accuratamente il radicchio, tritarlo nel mixer insieme al gorgonzola piccante, riempire i rettangoli di sfoglia con il composto, sigillare con la rotella e lessare in abbondante acqua salata. Condire con crema di gorgonzola oppure con olio e parmigiano. Servire con acqua Appia.

mercoledì 2 marzo 2016

Ravioli con melanzane grigliate, feta, origano e mosto cotto abbinate ad acqua Cottorella

Una ricetta tutta mediterranea in cui la delicata asprezza della feta greca si ammorbidisce con la rotondità delle melanzane grigliate esaltandosi con punte di freschezza amarognola dell'origano siciliano. Ad amalgamare il tutto il mosto cotto dell'Azienda Agrituristica Le Farnie di Altomonte in provincia di Cosenza e l'olio extravergine di oliva Sabina D.O.P.
Il piatto, servito con un filo d'olio a crudo, una spolveratina di Gomasio o di sesamo biologico tostato e di parmigiano d'alpeggio della Latteria Sociale di Beduzzo Inferiore, si abbina perfettamente con l'acqua minerale leggermente frizzante dell'antica fonte Cottorella, a pochi passi dal Centro d'Italia, Rieti.

Uova
Farina Sabina
Feta greca
Melanzane
Olio extravergine d'oliva Sabina D.O.P.
Gomasio
Parmigiano Reggiano della Latteria Sociale di Beduzzo Inferiore
Mosto cotto dell'Azienda Agrituristica Le Farnie
Acqua
Sale
Da bere: acqua minerale leggermente frizzante Cottorella

Lavare le melanzane e tagliarle a fette di circa 1,5 cm di spessore, grigliarle e tritarle nel robot da cucina insieme alla feta, all'origano, ad un filo d'olio. Aggiustare il sapore aggiungendo mosto cotto, mettere il composto in frigo per farlo addensare, fare la sfoglia al penultimo buco della macchinetta con uova e farina. Tagliare la sfoglia per ravioli non troppo grandi ma nemmeno piccolini, medi, riempire col composto, sigillare i ravioli con la rotellina apposita. Cuocere in abbondante acqua salata, servire con olio a crudo, una spolverata di Gomasio e di parmigiano. In abbinamento l'acqua leggermente frizzante Cottorella.

martedì 1 marzo 2016

Goulasch vegano


Il goulasch in versione vegana è possibile mescolando suggestioni dolomitiche con le zuppe di legumi del Centro Italia, in cui la carne era considerata un lusso da mangiare di quando in quando e le proteine si ottenevano mescolando un po' di legumi e pasta a base di acqua e farina oppure pane raffermo.


Kummel carvi (rigorosissimamente del Nord Italia, inutile cercarlo nel Centro o nel Sud)
Olio extravergine di oliva
Cipolla
Paprika dolce
Farina sabina
Aglio
Pomodori pelati
Zucchero
Acqua
Peperoncino
Basilico
Bacche di ginepro
Salvia
Timo
Semi di finocchio
Parmigiano Reggiano della Latteria Sociale di Beduzzo Inferiore
Pecorino Romanesco


Preparare un sugo con un soffritto in acqua e olio di cipolla, aglio e peperoncino, aggiungere i pelati o i pomodori, aggiungere acqua, salare, aggiustare con lo zucchero e far cuocere abbastanza ma non troppo. Passare e far cuocere di nuovo, aggiungere basilico fresco quasi a fine cottura. A parte cuocere i borlotti precedentemente fatti rinvenire in acqua, bollendoli in acqua con sale, bacche di ginepro, semi di finocchio, salvia, timo. Unire il sugo all'acqua dei borlotti, versare nella pentola una parte di fagioli così da creare una zuppa e non fagioli col sugo. Far bollire e aggiungere paprika dolce e kummel carvi, aggiustare di sale. A parte preparare gli gnocchetti impastando acqua, farina, kummel carvi, srotolarli in budellini, tagliarli a gnocchetti, lessarli nella zuppa e far cuocere qualche minuto. Servire con Parmigiano Reggiano della Latteria Sociale di Beduzzo Inferiore e Pecorino Romano.