martedì 15 marzo 2016

Pizza salata con olive Le Farnie e origano siciliano


Una bella gita può essere un buon motivo per preparare una pizza tradizionale oppure per prendere spunto da tipicità regionali e creare nuove ricette. Questo è il caso della pizza salata con olive dell'Agriturismo Le Farnie e origano siciliano che sprigiona tutto l'aroma e i profumi del Sud Italia.

Acqua
Olio
Farina sabina
Olive dell'Agriturismo Le Farnie
Origano siciliano
Sale
Lievito di birra
Lievito madre essiccato

Far lievitare l'impasto con acqua, farina, lieviti per almeno una notte, almeno un'ora prima di infornare denocciolare le olive, tagliarle in pezzettini e aggiungerle all'impasto insieme ad un pizzico di sale prima che finisca la lievitazione. Mettere in teglia con carta forno, stendendo l'impasto 'erto' di almeno 2,5 centimetri. Cospargere di origano in superficie, un giro d'olio e infornare in forno caldo a circa 200°-220°C. Ottima anche fredda.

lunedì 14 marzo 2016

Focaccia con cipolla, pomodoro, olive, capperi e origano siciliano




Nel Sud Italia non è inusuale assaporare una focaccia piuttosto spessa condita con cipolla, pomodoro, origano, capperi e olive. È una vera e propria squisitezza. Non c'è da spaventarsi per la copiosa quantità di cipolla incorporata nell'impasto, a parte l'odore, si amalgama perfettamente nel composto e il risultato è decisamente gustosissimo.


Acqua
Olio extravergine di oliva
Olive Le Farnie
Capperini salati
Pomodori freschi molto dolci oppure cuori di bue conservati in casa oppure pelati Graziella
Cipolla bianca
Sugo semplice con basilico
Origano siciliano
Lievito di birra
Lievito madre essiccato
Sale grigio di Bretagna



Far lievitare per qualche ora l'impasto con acqua, farina, lieviti. Tagliare a pezzettini piccolissimi la cipolla bianca (quasi una intera per una focaccia), sciacquare vagamente i capperini, denocciolare le olive e tagliarle in pezzetti, sbucciare un paio di pomodori cuore di bue o simili molto dolci e farli a pezzi grossi togliendo i semini, oppure ridurre in purea grossolana con la forchetta i filetti di cuore di bue sotto vetro di casa, o schiacciare con la forchetta un paio di pelati Graziella, togliendo il filetto ed eventuali residui di buccia. Unire tutti gli ingredienti, tranne il sugo, all'impasto lievitato per almeno 3 ore, far lievitare per almeno una notte, stendere una pizza di circa 2,5 cm di spessore in una teglia su carta forno, bucherellare con le dita, condire poco con pochissimo sugo per fare la crosticina e infornare in forno ben caldo ad almeno 200°-220°C, poco prima della cottura spolverare con del sale grigio di Bretagna
. Ottima anche fredda.


domenica 13 marzo 2016

Focaccia con le patate e rosmarino


A Roma la pizza a taglio con le patate è un'istituzione, farla in casa è piuttosto difficile perché i forni casalinghi non raggiungono le medesime temperature di quelli professionali, però si può ovviare all'inconveniente con un semplice accorgimento, che spesso si legge nelle ricette, aggiungere patate bollite all'impasto di base, così da ottenere la giusta morbidezza, e cuocere in forno non troppo caldo.

Patate
Rosmarino
Olio extravergine di oliva
Farina sabina
Sale
Pepe nero
Acqua
Lievito di birra
Lievito madre essiccato

Lessare alcune patate dopo averle sbucciate, farne una purea, condire con sale e olio, incorporarle nell'impasto precedentemente lievitato per almeno una notte e ottenuto mescolando farina, lieviti e acqua. Stendere in una teglia oliata con uno spessore di circa un centimetro, bucarla con le dita, cospargerla con le patate tagliate a fettine sottilissime, il rosmarino, l'olio, il sale e una spolveratina leggerissima di pepe nero appena macinato. Infornare in forno caldo ma non caldissimo a circa 200°C per il tempo necessario alla cottura. Mangiare calda.

sabato 12 marzo 2016

Torta pasqualina con sciroppo d'acero e tintura imperiale


La Pasqua si avvicina e gli esperimenti nelle cucine italiane per le differenti torte da mangiare durante la tipica colazione, che, come da gloriosa tradizione italiana, varia da regione a regione, da provincia a provincia, con personalizzazioni peculiari di ogni famiglia. Nel Centro Italia spesso si mettono a tavola uova, salumi, cioccolata e la torta pasqualina. Negli ultimi anni la tradizione si è aggiornata con la colomba dolce di produzione industriale o semi-artigianale e le uova di Pasqua. Chiunque dirà la sua sulla colazione di Pasqua e sulla scampagnata di Pasquetta, per cui è inutile discettare troppo, la soluzione migliore è presentare una bella tavola apparecchiata con gusto primaverile, e quest'anno potrebbe essere una buona idea imbandire una colazione o predisporre un plaid da prato in tema 'petaloso', disponendo fiori, possibilmente commestibili e molto ben puliti, sulla tovaglia e/o nei piatti di portata, e impostare la giornata sulla parola più in voga nella 'nuova politica': gentilezza. È proprio in onore di questa splendida virtù e semplice disposizione d'animo, che il Primo Ministro del Canada ha associato in modo del tutto appropriato al concetto di patriottismo che questa torta è stata creata. Insieme agli ingredienti tradizionali della torta pasqualina lo sciroppo d'acero, tipico prodotto proveniente dalle foreste canadesi, è andato a completare ed esaltare l'aroma della Tintura imperiale distillata con un procedimento antichissimo elaborato dai Monaci Cistercensi della medievale Abbazia di Casamari, istituita nel XIII secolo, proprio per sottolineare che innovazione e tradizione possono andare deliziosamente a braccetto, soprattutto nel rispetto della natura e dei suoi ritmi.

Sciroppo d'acero
Farina
Farina integrale
Prosciutto
Vino bianco
Cummel Karvi
Latte di farro o latte per amalgamare le uova
Uova (due)
Semi di finocchio
Lievito madre essiccato
Lievito di birra
Acqua per sciogliere il lievito di birra
Tintura imperiale distillata dai Monaci Cistercensi dell'Abbazia di Casamari
Olio extravergine di oliva
Primosale (poco)
Parmigiano grattugiato (pochissimo)
Pepe bianco macinato fresco
Noce moscata macinata fresca

Spezzettare il prosciutto e metterlo in una padella fredda antiaderente, accendere il fuoco a fiamma bassissima e farlo diventare croccante facendo attenzione a non bruciarlo, farlo raffreddare su un piatto. A parte sbattere le uova con il latte di farro o con il latte intero, e sciogliere un panetto di lievito di birra in acqua tiepida. Mettere le farine in un recipiente ampio, aggiungendo gli ingredienti non liquidi. Girare bene, aggiungere pian piano gli ingredienti liquidi, in base a quello che richiede l'impasto. Impastare a lungo fino ad ottenere un composto morbido, elastico e sufficientemente arioso ma non molle, sodo ma non duro. Coprire con la carta pellicola e con una coperta. Lasciar riposare alcune ore, poi impastare di nuovo, coprire e lasciar riposare, all'occorrenza impastare nuovamente, coprire, lasciar riposare e poi cuocere in forno caldo a 180°-200°.

venerdì 11 marzo 2016

Spezzatino con asparagi e menta



Nonostante la neve sulle montagne abbia finalmente dato un po' di sollievo a chi ama sciare e alle persone preoccupate per l'eventualità della siccità estiva a causa della mancanza dell'algido elemento, la primavera si sente sulla pelle appena il cielo si schiude ai raggi del già tiepido sole. Il paesaggio della Sabina in questo momento dell'anno è particolarmente suggestivo: la tipica ondosità delle colline che sembrano rincorrere i Pre-Appennini con l'aiuto di un impetuoso venticello si evidenzia in coloratissime rotondità '#petalose'. Ecco che nelle campagne cominciano a comparire i cacciatori di asparagi selvatici e nei banchi dell'ortofrutta i mazzetti di asparagi coltivati si ergono fanatici. Le erbe aromatiche rinnovano le loro foglioline e già si cominciano a trovare le foglie di menta fresca.

Aglio
Menta
Timo
Rosmarino
Ginepro
Salvia
Olio extravergine di oliva
Sale
Vino bianco
Spezzatino di manzo
Acqua
Patate
Asparagi
Pepe nero fresco

Sigillare lo spezzatino in olio con aglio tagliato a pezzettini piccolissimi, ginepro, olio, timo, quando comincia a tirar fuori il liquido di cottura, aggiungere salvia, menta e rosmarino, sfumare con vino bianco, aggiungere acqua e sale. poi far cuocere coperto a fuoco basso fin che lo spezzatino non è abbastanza morbido, quindi dopo almeno 3 o 4 ore di cottura. Quando la carne è cotta, mondare gli asparagi, tagliarli a fettine piccole, lasciando da parte le punte, pelare, lavare e tagliare le patate a pezzettini piccoli ma non piccolissimi, aggiustare di sale, far cuocere. A fine cottura aggiungere un pizzico di pepe nero grattugiato fresco e una foglia di menta fresca.

giovedì 10 marzo 2016

Spezzatino con funghi, aneto e anice stellato



Questo marzo l'inverno sembra voler dare il classico colpo di coda che brucia le gemme con gelate improvvise e grandinate da allerta meteo. Le temperature sono nella media eppure dalle cime innevate di fresco delle montagne si spande un'arietta freddina che fa venir voglia di piatti nutrienti che scaldano il corpo, anche se il profumo della primavera che sta per arrivare è già nell'aria e ai sapori forti del freddo invernale si preferiscono piatti corposi e dall'aroma più delicato. In questa ricetta, il tradizionale spezzatino di manzo con funghi e patate si addolcisce con l'avvolgente fragranza dell'anice stellato unita allo stuzzicante aroma tipico dell'aneto, della stessa famiglia dell'anice comune, e alla freschezza dei semi di finocchio.

Cipolla
Aneto
Anice stellato
Olio extravergine di oliva Sabina D.O.P. o di sasso dei Monti Lucretili
Sedano
Sale
Rosmarino
Salvia
Timo
Vino bianco
Bacche di ginepro
Acqua
Semi di finocchio
Funghi champignon
Patate
Spezzatino di manzo

Mettere in pentola olio, anice stellato, semi di finocchio, timo, bacche di ginepro, un trito di sedano e cipolla, lo spezzatino di manzo. Sigillare, coprire e far cuocere a fuoco medio fino a che non si consuma tutto il liquido di cottura, aggiungere quindi rosmarino, salvia, aneto, girare, aggiungere vino bianco, far sfumare l'alcool, aggiungere acqua e sale, coprire, abbassare la fiamma, girare ogni tanto, quando lo spezzatino, dopo almeno tre o quattro ore di cottura, sarà abbastanza morbido, aggiungere un po' d'acqua se necessario, le patate lavate, sbucciate e tagliate grossolanamente, i funghi puliti e tagliati a spicchiotti, un pizzico di sale, coprire, far cuocere e poi servire.

mercoledì 9 marzo 2016

Minestrone marzolino



Il minestrone italiano ha tanti sapori e gusti quanti sono i giorni dell'anno moltiplicati per tutti gli anni di tutte le generazioni presenti, passate e future di italiani che si sono cimentati nella preparazione di questo piatto. La composizione varia moltissimo in base alla stagionalità della verdura e fondamentalmente ad una tra le principali regole della cucina italiana: creare piatti gustosi con quello che c'è in dispensa, nell'orto o in casa.
Questo minestrone marzolino sarebbe perfetto per il dispettosissimo fratellino della Mafalda di Quino, Nando, goloso delle famigerate minestre tanto odiate dalla sorella maggiore sempre in cerca di buoni motivi per protestare contro il mancato rispetto dei trattati internazionali fondamentali da parte di inetti politicanti.
Il colore scuro ben si combina, tra l'altro, con un secondo a base di patate viola o di radicchio trevigiano.

Fagiolini
Acqua
Sale
Timo fresco
Salvia fresca
Bacche di ginepro
Broccoli verdi
Broccoli siciliani
Patate
Cavolfiore
Radicchio
Cipollina di Cannara
Semi di finocchio
Anice stellato

Lavare le verdure, tagliarle e metterle in pentola nella giusta proporzione, aggiungere acqua abbondante ma non troppa, sale, erbe aromatiche e spezie, far bollire a lungo.