martedì 19 aprile 2016

Focaccia con patate


De Aardappeleters è un meraviglioso quadro di Vincent Van Gogh in cui il genio pittorico olandese mette in luce, tra le ombre della miseria, la dignità profonda degli esseri umani, di povera gente che mangia il più famoso tra i tuberi. Le patate sono sempre state associate, anche per la relativa facilità di coltivazione, alla povertà, eppure quante ricette della tradizione popolare sono squisite rielaborazioni nella raffinata cucina italiana!


Acqua
Farina
Sale grigio di Bretagna
Patate lesse
Patate crude a fettine
Olio extravergine
Latte
Lievito di birra


Lessare le patate con tutta la buccia, sbucciarle e impastarle insieme alla farina, al latte tiepido e al lievito di birra e all'acqua per sciogliere il lievito. Far lievitare a lungo, poi mettere in teglia e condire con olio extravergine di oliva, patate crude a fettine sottili, sale grigio di Bretagna e Rosmarino. Infornare in forno già caldo a 200°C.

lunedì 18 aprile 2016

Focaccia morbida con rosmarino e sale grigio di Bretagna


Tra la Francia e l'Italia c'è sempre stata una certa simpatia che si è spessissimo espressa in una forma di antipatia assoluta tra due popolazioni tanto simili quanto diverse. In questa focaccia due elementi caratteristici delle rispettive cucine si incontrano, novelli Romeo e Giulietta dell'epoca delle cucine digitali.


Farina
Olio extravergine
Latte
Rosmarino fresco
Sale grigio di Bretagna
Lievito di birra
Patate lesse
Acqua


Lessare le patate con tutta la buccia, sbucciarle e impastarle insieme alla farina, al latte tiepido e al lievito di birra e all'acqua per sciogliere il lievito. Far lievitare a lungo, poi mettere in teglia e condire con olio extravergine di oliva, sale grigio di Bretagna e Rosmarino. Infornare in forno già caldo a 200°C.

domenica 17 aprile 2016

Panpizza con cipolle e melanzane


Alcuni sapori rimangono nella memoria, ancorati come fossero scolpiti tra le papille gustative. Il panpizza con la cipolla è uno di quelli. L'odore è decisamente cipollino ma quando lo si assapora, specialmente caldo, un momento di piacere puro pervade il palato e arriva fino alla punta dei piedi, facendo riaffiorare voci e suoni dell'infanzia, l'odore freddo dell'aria e il tepore avvolgente di cucine indaffarate.


Farina sabina
Acqua per sciogliere il lievito
Melanzane grigliate e lasciate in olio e poco aglio per almeno un giorno
Cipolla dorata o bianca
Lievito di birra fresco
Sale grigio di Bretagna
Olio extravergine di oliva, se possibile quello di qualche conserva sottolio, quali i lampasciuni, o cipolline selvatiche dell'Agriturismo Le Farnie


Tagliare a pezzettini sottilissimi, ma non tritare, una cipollotta di medie dimensioni, impastarla insieme alla farina e al lievito di birra. Porre in un recipiente, coprire con la carta pellicola e con una coperta, far lievitare a lungo, almeno 6-8 ore. Impastare di nuovo con l'olio in abbondanza e i pezzetti di melanzana a creare un tortiglione irregolare, lasciar riposare in teglia, aggiungere sale grigio di Bretagna e infornare in forno già caldo a 180°C-200°C fino a cottura.


sabato 16 aprile 2016

Ciambellotto con Chianti rosso


Il ciambellone, o ciambellotto, è uno tra i dolci più tipici del Centro Italia. Generalmente a base di farina, uova, zucchero e varianti tra latte, vino, acqua, olio extravergine o burro, è una di quelle preparazioni che non possono mai mancare sulla tavola di una colazione importante o di una merenda coi fiocchi.
Questa ricetta unisce alla pizza di magro mentanese, suggestioni personali e il sapore deciso del Chianti rosso, nella versione di vino Rosso della Cantina Sociale di Colle di Val D'Elsa, nella provincia di Siena.


300 gr. di farina sabina
200 gr. di zucchero Eridania
1 bustina di lievito Paneangeli
100 g. di vino rosso della Cantina Sociale del Chianti di Colle Val D'Elsa
100 gr. di burro, meglio se d'alpeggio
Zucchero per la crosticina
Burro e farina o cartaforno per la tortiera
2 uova


Impastare tutti gli ingredienti con lo sbattitore e aggiungere quasi all'ultimo il lievito. Imburrare la teglia o foderarla con la carta forno, cospargere la superficie con zucchero semolato per fare la crosticina, non troppo. Infornare in forno già caldo a 180°C per circa 30'-35'.

venerdì 15 aprile 2016

Agnolotti con vitella, arance e scarola


Dire che l'ambiente in cui viviamo, il nostro territorio, deve essere protetto non vuol dire soltanto pretendere che vengano messe in pratica le più semplici regole della convivenza e della convenienza, significa anche e soprattutto difendere la propria cultura, la propria storia.
Questo è particolarmente vero in Italia, un luogo talmente ricco di biodiversità da essere al primo posto nelle classifiche mondiali, seguito, con numeri infinitamente più piccoli, da Paesi di dimensioni molto più grandi, quali gli Stati Uniti o il Brasile.
La diversità, le differenze, si riscoprono cucinando, mescolando gli ingredienti, anche i più semplici, con la consapevolezza e la creatività che caratterizzano la assoluta unicità dell'Italia rispetto a tutti gli altri Paesi.
In questa ricetta l'aroma intenso e delicato degli agrumeti siciliani incontra la sapidità morbida della carne di vitello abruzzese, in una pasta fresca tipica del Nord Italia.


Farina
Uova
Ricotta Santa Lucia
Pangrattato


Impastare la farina con le uova, stendere la sfoglia a mano o con la macchina a manovella al penultimo buco. Nel mixer tritare lo spezzatino con la ricotta e con il pangrattato per addensare il ripieno, riempire quadrati non troppo grandi di sfoglia con il ripieno e sigillare con la rotella o con la forchetta, lessare in abbondante acqua salata e servire con un condimento di olio e parmigiano.


giovedì 14 aprile 2016

Agnolotti con vitella e semi di finocchiella selvatica


Gli agnolotti, tipica pasta ripiena piemontese, è una di quelle tipicità dei giorni di festa la cui ricetta è fondamentalmente impossibile da codificare in modo universale. Nasce come forma creativa e molto gustosa di rielaborare gli avanzi, ove ce ne fossero stati, dell'arrosto e dello stufato. Un modo come un altro per mettere in pratica quella straordinaria capacità tutta femminile di moltiplicare il cibo anche quando c'è scarsità di materie prime. Questa ricetta riprende il principio che pare abbia ispirato la versione originale unendo alla tipicità piemontese l'aroma fresco della finocchiella selvatica siciliana e il sapore delicato e deciso della carne bovina abruzzese.


Uova
Farina
Ricotta Santa Lucia


Impastare la farina con le uova, stendere la sfoglia a mano o con la macchina a manovella al penultimo buco. Nel mixer tritare lo spezzatino con la ricotta, riempire quadrati non troppo grandi di sfoglia con il ripieno e sigillare con la rotella o con la forchetta, lessare in abbondante acqua salata e servire con un condimento di olio e parmigiano.

mercoledì 13 aprile 2016

Pizzottelle al latte con cotognata e cannella


La cotognata è una di quelle preparazioni tradizionali che sembrano evocare ricordi antichi, merletti e trine. Ottima da mangiare così, è perfetta quale base per gustose preparazioni dal sapore insolito, anche abbinata ad ingredienti salati. In questa ricetta, la cotognata biologica dell'Agriturismo Le Farnie si tuffa in un impasto morbido e denso, unendosi alla golosità del burro e all'aroma intenso della cannella.


Acqua
Farina sabina
Lievito di birra fresco
Patate lesse
Latte
Olio extravergine di oliva
Cotognata
Burro
Cannella in polvere
Zucchero


Impastare la farina con le patate lesse sfrante, il lievito di birra sciolto in acqua tiepida e il latte. Far lievitare. Creare delle palline da mettere nella teglia per i muffin coperta con carta forno, tuffarci dentro pezzettini di cotognata e di burro, richiudere, spolverare con cannella, zucchero e un velo leggerissimo di burro. Infornare in forno già caldo a 180°C-200°C fino a cottura. Servire caldi per gustare appieno la dolcezza del ripieno