martedì 14 marzo 2017

Maccheroni a centonara con sugo e parmigiano

Maccheroni a centonara con sugo e parmigiano

Lo stress è una forma di abbrutimento dell’era moderna e si manifesta in molti modi, talvolta con malesseri, stanchezza, nervosisimi non necessari. L’Italia è un Paese in cui è ancora possibile, per lo meno nei centri più piccoli, riuscire a vivere in modo naturale ed eliminare in gran parte tale disagi, godendo i grandi piccoli piaceri della vita, coadiuvati da un clima, da un paesaggio e da bellezze artistiche più uniche che rare.
Questa ricetta, preparata con i maccheroni a centonara fatti a mano dalla Suocera Enza, è ispirata alla semplice bellezza di vivere in una nazione in cui vivere seguendo i propri bioritmi è una forma d’arte.

Maccheroni a centonara (acqua, farina)
Pomodoro fresco, anche in conserva purché dell’orto
Sale di rocca
Acqua
Parmigiano reggiano della Latteria sociale di Beduzzo inferiore
Olio extravergine di oliva
Origano siciliano
Basilico fresco
Foglie di cipolla fresche o essiccate
Un pizzico di zucchero


Preparare o chiedere a chi lo sa fare di preparare i maccheroni a centonara impastando acqua e farina e ‘stirandoli’ uno ad uno. Preparare il sugo, non troppo lento, abbastanza corposo e in abbondanza scaldando l’olio con l’erba cipollina, aggiungendo quindi i pomodori conservati nei barattolini di vetro dall’estate o lavati e tagliati a pezzi non troppo grandi, dunque l’origano, il sale, un pizzico di zucchero e in ultimo il basilico. Grattugiare il parmigiano in abbondanza. Lessare i maccheroni in abbondante acqua salata, condirli col sugo e spolverare generosamente con il parmigiano.

lunedì 13 marzo 2017

Salsicce al forno con Chianti bianco

Salsicce al forno con Chianti bianco

Manca quasi un mese a Pasqua e già si comincia a pensare al menù della domenica o del lunedì, a come decorare la tavola, a cosa preparare per la colazione pasqualina, tradizione irrinunciabile. In molte tradizioni regionali l’agnello è alla base di molte ricette, in altre è la carne di maiale a costituire il cardine delle tavolate, quasi tutte le località hanno un pane particolare in cui il dolce si abbina al salato in combinazioni più o meno gradite al palato. Quasi tutte le ricette e i menù prevedono uova, sempre più spesso sostituite da quelle di cioccolato, e da qualche anno la colomba.
Questa ricetta, una lievissima rielaborazione, con l’aggiunta di acqua, di quella inventata da Mamma Lucilla, è perfetta anche per la colazione o il pranzo pasquale e anche per la Pasquetta nel caso in cui il tempo non consentisse la tradizionale grigliata.

Salsicce acquistate dal macellaio di fiducia
Vino bianco della Cantina sociale Chianti Colle Val d’Elsa
Acqua


Porre le salsicce in una teglia non troppo grande, bucherellarle appena per far sciogliere bene il grasso, irrorare con vino e acqua a coprire il fondo della teglia di circa due dita complessivamente. Infornare in forno ben caldo a 200°C o 220°C per il tempo necessario alla cottura, girare almeno una volta. 

domenica 12 marzo 2017

Toast con mozzarella e radicchio

Toast con mozzarella e radicchio

L’Italia è un Paese meraviglioso e un luogo in cui il ritmo è spesso associato alla bellezza e all’armonia delle forme. Ascoltando voci entrate nell’olimpo dell’assoluto, quale quella di Luciano Pavarotti, si può comprendere in modo più pieno la bellezza del paesaggio e delle costruzioni monumentali italiane, sembra di poter entrare nel vivo dell’ispirazione che ha animato grandissimi artisti e architetti in un dialogo costante con il senso del bello e del decoro popolare. Potrebbe stupire che nella nazione in cui anche il pane è una forma d’arte con infinite variazioni sul tema non vi siano centri culturali in qualunque paesino, come accade nella vicina Francia che da anni si attesta indiscussa al primo posto nella classifica del turismo mondiale pur non disponendo certamente delle bellezze naturali, eno-gastronomiche e artistiche nostrane.
Questa ricetta, preparata con semplici ingredienti tipicamente italiani, è ispirata alla complessissima e apparente semplicità delle meraviglie italiane e all’importanza vitale della cultura nelle sue molteplici espressioni.


Radicchio rosso lungo
Olio extravergine di oliva
Sale di rocca
Mozzarella
Pane casareccio


Lavare il radicchio, tagliarlo a listerelle. Far scaldare l’olio in padella, quindi aggiungere il radicchio, salare, far cuocere a fuoco moderato. Scaldare la bistecchiera elettrica o la piastra, porvi le fette di pane, tostarle lievemente, quindi farcire con mozzarella affettata e radicchio cotto, chiudere con una fetta di pane, far cuocere nella bistecchiera o sulla piastra, eventualmente girandolo. Quando la mozzarella sarà ben sciolta servire caldo e croccante. 

sabato 11 marzo 2017

Insalata di fine inverno

Insalata di fine inverno

Dopo la pioggia viene sempre il bel tempo, dice un proverbio e spesso la saggezza popolare può essere applicata anche alla Storia con la maiuscola, quella creata dalle tante storie di persone e di battaglie collettive e personali.
Una delle battaglie più evidenti della società contemporanea è quella che si potrebbe definire la nuova frontiera della libertà: il femminismo. Beninteso, non quello sommesso e pericoloso delle suffragette o quello gridato nelle piazze degli anni ’70 del secolo scorso, piuttosto quello moderato e progressivo che riesce a creare le condizioni effettive e concrete per il cambiamento, almeno nei Paesi cosiddetti occidentali. Moltissimi passi sono ancora da compiere ma certamente qualcosa è cambiato e, auspicabilmente, migliorerà nei prossimi decenni e nei secoli a venire per le generazioni attuali e future.
Questa ricetta, semplice e veloce, è perfetta per salutare gli ultimi freddi invernali e prepararsi alla bella stagione.

Radicchio rosso
Finocchi
Verza verde
Sale di rocca
Olio extravergine di oliva


Lavare le verdure e tagliarle a listerelle, porle in un’insalatiera e condirle. Lasciar riposare qualche minuto così che l’insalata possa insaporirsi.

venerdì 10 marzo 2017

Toast con mozzarella e funghi, ricetta di Mamma Lucilla

Toast con mozzarella e funghi, ricetta di Mamma Lucilla

Esistono momenti in cui la voglia di mettersi ai fornelli per preparare qualcosa di elaborato proprio non c’è e un bel toast all’italiana, quindi con pane da forno e ingredienti tipici della cucina nostrana, è una soluzione perfetta per sentire un senso di sazietà e soddisfazione del gusto.
Questa ricetta, creata da Mamma Lucilla, è ideale per quelle giornate o quei momenti in cui un pasto veloce e gustoso sono l’unica cosa che si ha voglia di preparare e mangiare.

Funghi champignon
Olio extravergine di oliva
Sale di rocca
Prezzemolo fresco
Mozzarella
Pane casareccio o similari


Lavare accuratamente i funghi, affettarli. Far scaldare l’olio in una padella, versarvi i funghi, salare, a metà cottura avanzata aggiungere il prezzemolo. Affettare il pane, far scaldare le fette nella bistecchiera elettrica, quindi riempire una fetta con uno strato di dischetti di mozzarella, uno strato di funghi e coprire con l’altra fetta di pane scaldata. Far cuocere nella bistecchiera elettrica fino a far fondere per bene la mozzarella e far così amalgamare i sapori. 

giovedì 9 marzo 2017

Cous cous integrale al sugo con petali di Parmigiano

Cous cous integrale al sugo con petali di Parmigiano

Mazzini affermava che la libertà senza le donne non è immaginabile e che le società più o meno velocemente dirigono le proprie azioni verso una progressione di liberazione dell’Umanità intera. Il Primo Ministro canadese, Justin Trudeau, sta mettendo in pratica tali teorie, forse inconsapevolmente e senza conoscere le parole dell’ideologo del Risorgimento, una tra le più grandi menti pensanti della storia politica di tutti i tempi. Si potrebbe addirittura pensare che egli sia la dimostrazione vivente della giustezza delle teorie mazziniane sulla progressività delle libertà. Tra le varie forme di libertà c’è quella di creare una politica femminista, così come il padre ha implementato il multiculturalismo. Trudeau ha saputo e voluto attraversare quella frontiera, superare gli ostacoli e agire il femminismo quale politica di governo. Dalla libertà progredisce la libertà.
Questa ricetta è ispirata alla semplicità con cui sarebbe possibile rendere politicamente ovvio ciò che è ragionevolmente ovvio.

Cous cous integrale precotto
Sale di rocca
Acqua
Sugo con capperi (capperi siciliani, pomodori estivi possibilmente dell’orto, olio extravergine di oliva, zucchero, origano, cipolla, peperoncino)
Parmigiano reggiano della Latteria sociale di Beduzzo inferiore


Preparare il cous cous facendo bollire poca acqua salata, quindi versandovi il cous cous a pioggia, girando, coprendo e quindi, dopo averlo lasciato riposare, sgranandolo. Preparare il sugo oppure scaldarlo in padella fino a farlo ribollire, mescolare il cous cous sgranato con il sugo e aggiungere petali di parmigiano in abbondanza. 

mercoledì 8 marzo 2017

Banana bread o plum cake di banane

Banana bread o plum cake di banane

Una tra le caratteristiche dell’Italia è la capacità di rielaborare, di includere le differenze nella propria cultura artistica, artigiana, agricola e gastronomica per creare differenze. L’esercizio delle differenze nella vita quotidiana e nelle variegate espressioni lavorative di tale abitudine è certamente un dato importante per comprendere la cultura italiana. L’8 marzo è il giorno perfetto per fare una riflessione sulla maestria nostrana di esaltare le differenze quale tratto distintivo di un territorio ed espressione di un popolo costituito da tante moltitudini di persone e popolazioni. Se, infatti, è quasi ovvio comprendere che avere una enorme biodiversità, una straordinaria capacità di produrre alimenti in base al clima, al terreno, al suolo e alla cultura di un luogo sembra ancora complicato comprendere che le differenze tra uomini e donne sono la base fondante di qualunque cultura e società e che soltanto attraverso la libera espressione delle stesse, senza imposizioni maschilistiche, senza oppressioni patriarcali e di sfruttamento sociale si vive meglio e si costruiscono società aperte, libere e comunità di persone fondamentalmente felici.
Una tra le prime conseguenze dell’applicazione del femminismo è la pace sociale e tra le nazioni perché è il rifiuto dell’oppressione, la comprensione profonda dell’eguaglianza e di quel sentimento che dovrebbe farci sentire affratellati nell’Umanità intera, per dirla con Mazzini.
Questa ricetta, rielaborazione di quella trovata sul sito http://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-pane-banana/ , è ispirata alla pratica delle differenze e alla progressività delle libertà nella costruzione di società che si sviluppino in pace e prosperità.


3 banane mature
200 grammi di zucchero di canna
215 grammi di farina bianca
Un pizzico di sale di rocca
Un pizzico di sale grigio di Bretagna grosso
150 grammi di yogurt greco 0%
50 grammi di burro della Latteria sociale di Beduzzo Inferiore sciolto
Cannella in polvere
Una bustina di lievito per dolci
Tre uova


Sbucciare le banane e ridurle in poltiglia con le mani ben pulite o con una forchetta. In una insalatiera per preparare i dolci porre lo zucchero di canna e le uova, sbatterle con le fruste elettriche fino a montarle un po’, quindi aggiungere le banane e un pizzico di sale, girare con le fruste elettriche, quindi lo yogurt e il burro sciolto, girare con le fruste elettriche, in ultimo la farina, la cannella e il lievito per dolci, lavorare bene, quindi porre in una teglia per plum cake imburrata o foderata di carta forno, spolverare in superficie con un pizzico di sale grigio di Bretagna grosso, infornare in forno ben caldo a 170°C o 190°C per una quarantina di minuti, in base al forno utilizzato.