giovedì 7 settembre 2017

Scrippelle con salmone e mozzarella

Scrippelle con salmone e mozzarella

Il lavoro è un’attività fondamentale per una vita attiva all’interno di una società di persone che autonomamente si organizzano e creano le basi della vita democratica. L’articolo uno della Costituzione della Repubblica italiana lo evidenzia in modo chiaro, lampante. Eppure, come afferma ripetutamente Papa Francesco I Bergoglio, il lavoro è e deve essere dignitoso, deve fornire gli strumenti e i mezzi per lo sviluppo delle proprie capacità e deve essere adeguatamente pagato. Quando gran parte dello stipendio si dilegua in tasse, gabelle e dazi la società ne risente fortemente e le libertà fondamentali della cittadinanza danneggiate. Creare le condizioni necessarie affinché il lavoro venga adeguatamente retribuito e affinché tale retribuzione arrivi effettivamente a chi svolge il lavoro è prerequisito per una convivenza sociale pacifica, è base della società, fondamento di quel neoumanesimo predicato e auspicato dall’attuale pontefice e da tutte le persone con una coscienza civica e la voglia di costruire società aperte e libere.
Questa ricetta è ispirata alla libertà.

Uova
Latte
Acqua
Farina
Olio extravergine di oliva
Burro
Salmone affumicato
Mozzarella


Preparare le scrippelle, o crespelle, mescolando uova, farina, latte, acqua tiepida, facendo riposare e dunque cuocendole una ad una nell’apposita padella leggermente oliata con un tovagliolo lievemente imbevuto. Piegarle a metà, farcirle con mozzarella e salmone, senza esagerare altrimenti strabordano in cottura, porle in una teglia oliata. Preparare una besciamella leggera con burro, latte, farina e qualche pezzettino di salmone. Quando la teglia è sufficientemente piena di scrippelle versarvi sopra la besciamella e infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C per il tempo necessario alla cottura. 

mercoledì 6 settembre 2017

Pomodori col riso, ricetta di Nonna Lucilla

Pomodori col riso, ricetta di Nonna Lucilla

Diventare genitori è meraviglioso, anche se talvolta può essere pericoloso, e diventare nonni è un’esperienza che, pare, faccia sentire un gran senso di gioia e talvolta di smarrimento. Imparare ad essere nonni è tanto bello quanto complicato seppur sembrerebbe facilissimo. I nonni quando i bambini crescono sono quelli che preparano un dolcetto in più, che fanno qualcosa di speciale per i nipotini, che sono sempre pronti ad accoglierli col sorriso e un abbraccione. Al contrario di mamme e papà possono permettersi di non dire quei ‘no’ che talvolta sono necessari all’educazione, possono fornire quei consigli su argomenti di cui i genitori non parlano e sono validissimi alleati dei più piccoli. Così come ognuno trova il proprio modo di vivere la propria genitorialità, così i nonni imparano e trovano il proprio modo di vivere la propria ‘nonnità’.
Questa ricetta, elaborata da Nonna Lucilla, è dedicata al meraviglioso percorso alla scoperta della bellezza di essere nonni.

Riso parboiled
Acqua
Basilico in abbondanza
Prezzemolo in abbondanza
Pomodori grandi ben maturi, meglio se cuore di bue
Aglio
Acqua
Sale integrale siciliano
Olio extravergine di oliva
Patate


Lavare i pomodori, tagliarli orizzontalmente in modo da creare un coperchio con la parte del picciolo e un contenitore col pomodoro. Togliere la polpa con un cucchiaio o con un coltello con la punta arrotondata facendo attenzione a non rompere i pomodori, passarla nel passaverdure. Su un tagliere strofinare l’aglio spaccandolo con un coltello o con la mezzaluna, togliere i residui di aglio, fare il trito di basilico e prezzemolo sul tagliere insaporito. Condire il passato di polpa di pomodoro con olio, sale e trito, far insaporire in un’insalatiera capiente. Sbollentare il riso in acqua bollente salata per un paio di minuti, scolarlo e passarlo sotto l’acqua fredda, metterlo nell’insalatiera, girare bene e far insaporire per qualche minuto. Oliare una teglia, sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a tocchetti piccoli, asciugarle e salarle in un canavaccio pulito. Riempire i pomodori con il riso, abbastanza ma non fino all’orlo, mettere una foglia di basilico, chiudere con il coperchio di pomodoro, mettere nella teglia. Quando tutti i pomodori sono in teglia aggiungere le patate e, se è avanzato, condirle con il passato di polpa condito. Infornare in forno ben caldo a temperatura medio bassa fino a cottura. 

martedì 5 settembre 2017

Filetto di manzo con semi di anice verde

Filetto di manzo con semi di anice verde

Viaggiare è sicuramente un ottimo modo per imparare, apprendere, conoscere. Non sempre è facilissimo farlo non tanto o non soltanto per questioni economiche quanto per esigenze personali, lavorative, familiari. Percorrere migliaia di chilometri in macchina soltanto per vedere il sole sorgere tra le montagne, la campagna e l’oceano è meraviglioso ma lo è anche camminare lentamente in un parco vicino casa spingendo un passeggino o scoprire i dintorni con gite brevi, adatte ad un bebè.
Questa ricetta è ispirata agli infiniti modi possibili di viaggiare.

Filetto di manzo acquistato dal macellaio di fiducia
Semi di Pimpinella anisum, detto anche anice comune o verde
Sale integrale siciliano
Olio extravergine di oliva


Mettere il sale sulla bistecchiera, farla scaldare bene, porvi la carne, abbassare la fiamma o lasciare a fuoco vivace in base alla cottura desiderata. Quasi a fine cottura aggiungere semini di anice sulla carne, impiattare e condire con un filo di olio extravergine, meglio se aromatizzato con l’anice. 

lunedì 4 settembre 2017

Basmati in bianco con burro salato, ricetta di Papà Claudio

Basmati in bianco con burro salato, ricetta di Papà Claudio

I primi acquazzoni hanno rinfrescato l’aria afosa di una tra le più torride e calde estati negli ultimi centocinquant’anni e viene subito voglia di mangiare qualcosa di caldo, un risotto o una zuppa. Non sempre si ha però il tempo per cucinare o trascorrere tempo ai fornelli, come la preparazione di un risotto tradizionale o di una zuppa prevedono, si può dunque ovviare con qualche ricetta veloce e gustosa.

Riso basmati o thai
Parmigiano reggiano della Latteria sociale di Beduzzo inferiore
Burro salato o leggermente salato
Acqua


Lessare il riso, scolarlo al dente. In un’insalatiera porre il burro e il parmigiano a tocchetti irregolari, versarvi il riso caldo e girare bene. 

domenica 3 settembre 2017

Insalata di basmati con robiolino e Condiriso light

Insalata di basmati con robiolino e Condiriso light

L’Atto del Multiculturalismo del Canada, come ha efficacemente spiegato il Primo Ministro Justin Trudeau, è, insieme alla Carta di Libertà e Diritti, fondata su principi estremamente democratici i quali includono il rispetto delle istituzioni e della società democratica anche qualora la maggioranza si dichiarasse contraria a tali principi. La democrazia non è un sistema perfetto, anzi è decisamente perfettibile, e una società libera e aperta per rimanere tale ha necessità di alcuni meccanismi di difesa del sistema stesso. Se fino a qualche decennio fa il problema fondamentale era la mancanza di rappresentanza delle istanze che riguardano la stragrande maggioranza della popolazione, nelle moderne democrazie il funzionamento dell’idea democratica libertaria è anche la protezione delle minoranze. Questo punto era stato compreso appieno da Mazzini che individuava nella democrazia una forma imperfetta, al contrario di ciò che per lui era la repubblica, a rischio di derive che oggi chiameremmo populiste. La difesa delle minoranze, prendere in considerazione il dissenso e le necessità di chi non agisce e non pensa allo stesso modo della maggioranza della popolazione è vitale all’esistenza stessa delle società libere e aperte. Pertanto è fondamentale che tale difesa tuteli le conquiste libertarie anche se esse non riguardano, all’apparenza, la maggioranza delle persone. I fasciatoi nei luoghi di lavoro o di svago non riguardano la maggioranza della popolazione eppure sono un elemento di civiltà, il maschilismo è espressa da un gran numero di persone pertanto debbono esservi leggi che condannino tale pratica oppressiva. Multiculturalismo, dunque, non vuol dire calpestare anni di conquiste sociali e politiche, tra cui la libertà delle donne di vestirsi come meglio credono e di andare in giro coi capelli al vento tenendo per mano la persona che amano, bensì fare in modo che tali conquiste siano considerate importanti dalla cittadinanza evidenziando i vantaggi di una società libera e aperta rispetto a quelli dell’oppressione.

Questa ricetta è ispirata all’importanza del libero pensiero. 

Riso basmati
Acqua
Sale integrale siciliano
Condiriso light
Robiolino
Olio extravergine di oliva


Lessare il riso in abbondante acqua salata, scolarlo e passarlo velocemente sotto l’acqua fredda per togliere l’amido. Scolare il condiriso nella quantità necessaria, passarlo sotto l’acqua fredda, porlo nell’insalatiera di condimento, aggiungere il riso, il robiolino e un goccio d’olio, mescolare bene per amalgamare. 

sabato 2 settembre 2017

Tapas con robiolino e zucchine grigliate

Tapas con robiolino e zucchine grigliate

Le tapas sono stuzzichini spagnoli con cui si accompagna il vino o comunque le bevande alcoliche, non dissimili dagli antipasti nostrani o dalle italianissime merende salate. In qualunque bar spagnolo che si rispetti è possibile spizzicare queste sfiziosità prima di cena che, specialmente nei caldissimi paesi del Sud e del Centro, è prevista un paio d’ore dopo rispetto alla consuetudine italiana.
Questa ricetta è ispirata ai tapas bar spagnoli che si stanno sempre più diffondendo anche in Italia.



Baguette, frusta o sfilatino di pane ai cinque cereali con semini vari
Robiolino
Zucchine


Lavare le zucchine e tagliarle sottili, grigliarle. Affettare il pane, spalmarvi sopra il robiolino e guarnire con le zucchine. 

venerdì 1 settembre 2017

Pizza con verdure grigliate, treccione affumicato e mozzarella, ricetta di Nonna Lucilla

Pizza con verdure grigliate, treccione affumicato e mozzarella, ricetta di Nonna Lucilla

Settembre è arrivato, moltissimi rientrano nelle città dopo le vacanze, altri iniziano ora, quando le località turistiche sono meno affollate, le ferie, nelle vetrine compaiono fiocchi, grembiulini e cartelli che indicano la possibilità di ordinare libri di testo. Le scuole ricominceranno a breve, tra la voglia di riprendere ad imparare e la noia di doverlo fare su scomodissimi banchi invece di esplorare la natura, le città d’arte o semplicemente divertirsi a giocare. Effettivamente la scuola dovrebbe essere un luogo dove gli studenti hanno voglia di andare, dove poter apprendere giocando e stare insieme agli altri sviluppando socialità e talenti personali. In taluni Paesi le scuole sono il luogo in cui gli studenti non vedono l’ora di andare perché possono incontrare i propri amici, imparare, giocare e affinare le proprie capacità personali insieme agli altri. Questo accade quando la società considera l’educazione e l’istruzione elementi centrali della propria intrinseca libertà, fondamenti dell’essenza democratica e dello Stato.

Questa ricetta è ispirata al desiderio di imparare che è in ciascuna persona, di qualunque età. 

Farina
Lievito di birra, se secco anche due cucchiaini di zucchero semolato
Acqua tiepida
Zucchine
Melanzane
Sale integrale siciliano
Mozzarella
Treccione affumicato


Impastare la farina col lievito e l’acqua tiepida, coprire e far lievitare a lungo. Nel lavare le zucchine e le melanzane, tagliarle a fettine sottili, grigliarle. Quando l’impasto sarà sufficientemente lievitato, stendere la sfoglia sottile, porla su una teglia con carta forno, condirla con il treccione affumicato, la mozzarella, le zucchine e le melanzane grigliate. Infornare in forno ben caldo a 220°C o 230°C per il tempo necessario alla cottura.