lunedì 11 settembre 2017

Maritati freschi con patate, treccione affumicato e origano siciliano, ricetta di Papà Claudio

Maritati freschi con patate, treccione affumicato e origano siciliano, ricetta di Papà Claudio

L’11 settembre è una data particolare in cui sono accaduti molti eventi che hanno profondamente segnato l’immaginario contemporaneo. Il Mahatma Gandhi annunciò in questo giorno di 111 anni fa l’inizio del satyagraha, la rivoluzionaria lotta nonviolenta che portò all’indipendenza dell’India, nel 1922 iniziò il Mandato britannico della Palestina, il presidente cileno Salvador Allende viene ucciso dai golpisti 44 anni fa e nel 2001 due aerei si lanciano contro le Torri Gemelle e contestualmente attacchi terroristici vengono perpetrati al Pentagono e in Pennsylvania. La questione di più stringente attualità al momento è forse il ventesimo anniversario della ricostituzione del Parlamento scozzese, ripristinato nel 1997, dopo quasi tre secoli di unione con l’Inghilterra ed esattamente sette secoli dalla battaglia di Stirling Bridge in cui gli Scozzesi sconfissero pesantemente gli Inglesi. Le inimicizie tra Inghilterra e Scozia hanno radici antichissime e attualmente il dialogo, che sovente prende il carattere di uno scontro politico parlamentare piuttosto acceso, tra i due stati sta ponendo domande e questioni di fondamentale importanza per l’idea stessa di Europa unita. I pensieri che hanno portato alla creazione dell’Unione sono, in seguito a Brexit, oggetto di discussione e lotta politica tra Scozia e Inghilterra.
Questa ricetta è ispirata ai venti di libertà che arrivano da oltremanica.

Maritati freschi
Patate
Origano siciliano
Treccione affumicato
Acqua
Sale integrale siciliano


Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle a dadini, metterle in pentola, aggiungere acqua fredda a coprire abbondantemente così che sia sufficiente per cuocere le patate e la pasta. Far bollire, salare, quando le patate sono quasi cotte aggiungere l’origano, far finire di cuocere quindi aggiungere i maritati. Scolare abbastanza al dente. In una zuppiera preparare cubetti di treccione e versarvi la pasta con le patate. 

domenica 10 settembre 2017

Orecchiette e patate con timo e provola affumicata, ricetta di Papà Claudio

Orecchiette e patate con timo e provola affumicata, ricetta di Papà Claudio

Tra i protagonisti del Risorgimento italiano vi sono alcune valorose, coraggiosissime donne che hanno saputo conquistare in battaglia gli onori delle armi, la più famosa è probabilmente Anita Garibaldi, descritta dall’eroe dei due mondi quale più valorosa e coraggiosa di lui, ma molte sono state le italiane che hanno creato il nostro Paese. C’è chi ha sbaragliato eserciti nelle strade di Milano, chi ha complottato e chi ha creato le condizioni per l’indipendenza italiana.
Questa ricetta è ispirata alle donne del Risorgimento.

Orecchiette fresche
Patate
Timo fresco
Provola affumicata fresca in fette grandi
Acqua
Sale integrale siciliano
Olio extravergine di oliva


Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle a dadini, metterle in pentola, aggiungere il timo fresco e acqua fredda a coprire abbondantemente così che sia sufficiente per cuocere le patate e la pasta. Far bollire, salare e quando le patate sono cotte, aggiungere le orecchiette. Scolare abbastanza al dente. In una zuppiera preparare cubetti di provola e versarvi la pasta con le patate, aggiungere un filo di olio a crudo. 

sabato 9 settembre 2017

Ciambelle a cancello o ciammelle a cancellu, ricetta di una persona speciale

Ciambelle a cancello o ciammelle a cancellu, ricetta di una persona speciale

La ricetta delle ciambelle a cancello, tipicità mentanese, ci è stata tramandata da Isolde, che l’ha appresa dai suoceri, ed è stata perfezionata da Nonno Pietro e Nonna Lucilla, con la consulenza di Papà Claudio e Mamma Valentina. Come la maggior parte delle tipicità regionali e locali italiane è difficile rintracciarne con precisione l’origine anche se è plausibile pensare che essa sia stata elaborata per la cena che si svolse a Mentana tra Carlo Magno e Papa Leone III prima dell’incoronazione solenne dell’imperatore da parte del pontefice. Le teorie sono molte ma vi sono talune caratteristiche che potrebbero far pensare che tale ipotesi sia valida. In primo luogo la forma, una croce in campo tondo con delle mezzelune, simbolo molto simile al sigillo utilizzato per consacrare le chiese e che quindi potrebbe essere stato utilizzato per simbolizzare la consacrazione dell’impero da parte del papa, un sigillo benedicente. Gli ingredienti erano disponibili durante il Medioevo e Mentana era stata un luogo dove i patrizi romani trascorrevano quella che oggi si chiamerebbe villeggiatura, era dunque un posto che si potrebbe definire con termini moderni turistico dove vi era una familiarità con la preparazione di pranzi e cene sontuose in cui il cibo era anche mezzo di comunicazione, talvolta di diplomazia. La facilità di trasporto e di conservazione potrebbero far pensare ad una ricetta di quell’epoca. Il fatto che tale forma sia stata poi utilizzata quale simbolo e sigillo di quei cancelli che chiudevano il borgo la sera e nei momenti di pericolo potrebbe essere un ulteriore elemento a favore di tale ipotesi ma dimostrarne la validità storica è alquanto complesso e difficile, se non impossibile.

Farina 3 kg più il necessario per la spianatoia
Sale 85 gr
Olio extra vergine di oliva 1 litro
Vino bianco 1 litro
Semi di Pimpinella anisum, detto anche anice comune o verde 200 gr
Uova 4
Acqua


Sbattere le uova, aggiungervi, nell’ordine, il vino, l’olio, la farina, il sale e l’anice. Impastare per circa mezz’ora o quaranta minuti, oppure porre nell’impastatrice orbitale a velocità bassa e costante, non con la frusta, per mezz’ora, quindi aggiustare l’impasto a mano se necessario. Cospargere la spianatoia, o un piano di lavoro abbastanza ampio, di farina, creare con le mani budellini di circa due centimetri di diametro quindi rollarli sul piano, chiuderli in forma di cerchio. Creare dunque budellini leggermente più piccoli per la forma a croce e per le mezzelune, adagiarli nel cerchio fino a creare la tipica forma della ciammella a cancellu, sigillare con un utensile di circa mezzo centimetro di diametro nei punti di contatto. Lessare le ciambelle facendo attenzione a non farle rompere, scolarle appena vengono su, adagiarle su un panno posizionato su uno stendino ad asciugare, girandole almeno una volta per evitare che si attacchino al panno e farle asciugare uniformemente. Dopo circa una notte o più in base all’umidità dell’aria cuocere in forno ben caldo a 170°C o 190°C, adagiandole su carta forno sistemata sulla griglia e girandole una volta. I tempi di cottura variano molto da forno a forno, da circa mezz’ora ad oltre un’ora. 

venerdì 8 settembre 2017

Crostini con mozzarella e sciroppo d’acero

Crostini con mozzarella e sciroppo d’acero

L’Italia è un Paese meraviglioso, ovunque si giri lo sguardo è possibile ammirare capolavori dell’arte e dell’architettura, sviluppare quel senso del bello che ha consentito alle maestrie artistiche e artigiane italiane di costruire tutto ciò che rende unico il BelPaese.
Non è inusuale, però, incontrare splendidi casolari e antiche fattorie in condizioni di totale abbandono, pericolanti e, fondamentalmente, inutilizzabili. ‘Che peccato’, si pensa inevitabilmente passandovi davanti.
Questa ricetta è ispirata alla bellezza italiana.  

Pane ciriola o baguette
Mozzarella
Sciroppo d’acero


Affettare il pane, tostarlo, condire con mozzarella, porlo nel forno fino a che il formaggio si sarà squagliato, aggiungere un filo di sciroppo d’acero, servire caldo. 

giovedì 7 settembre 2017

Scrippelle con salmone e mozzarella

Scrippelle con salmone e mozzarella

Il lavoro è un’attività fondamentale per una vita attiva all’interno di una società di persone che autonomamente si organizzano e creano le basi della vita democratica. L’articolo uno della Costituzione della Repubblica italiana lo evidenzia in modo chiaro, lampante. Eppure, come afferma ripetutamente Papa Francesco I Bergoglio, il lavoro è e deve essere dignitoso, deve fornire gli strumenti e i mezzi per lo sviluppo delle proprie capacità e deve essere adeguatamente pagato. Quando gran parte dello stipendio si dilegua in tasse, gabelle e dazi la società ne risente fortemente e le libertà fondamentali della cittadinanza danneggiate. Creare le condizioni necessarie affinché il lavoro venga adeguatamente retribuito e affinché tale retribuzione arrivi effettivamente a chi svolge il lavoro è prerequisito per una convivenza sociale pacifica, è base della società, fondamento di quel neoumanesimo predicato e auspicato dall’attuale pontefice e da tutte le persone con una coscienza civica e la voglia di costruire società aperte e libere.
Questa ricetta è ispirata alla libertà.

Uova
Latte
Acqua
Farina
Olio extravergine di oliva
Burro
Salmone affumicato
Mozzarella


Preparare le scrippelle, o crespelle, mescolando uova, farina, latte, acqua tiepida, facendo riposare e dunque cuocendole una ad una nell’apposita padella leggermente oliata con un tovagliolo lievemente imbevuto. Piegarle a metà, farcirle con mozzarella e salmone, senza esagerare altrimenti strabordano in cottura, porle in una teglia oliata. Preparare una besciamella leggera con burro, latte, farina e qualche pezzettino di salmone. Quando la teglia è sufficientemente piena di scrippelle versarvi sopra la besciamella e infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C per il tempo necessario alla cottura. 

mercoledì 6 settembre 2017

Pomodori col riso, ricetta di Nonna Lucilla

Pomodori col riso, ricetta di Nonna Lucilla

Diventare genitori è meraviglioso, anche se talvolta può essere pericoloso, e diventare nonni è un’esperienza che, pare, faccia sentire un gran senso di gioia e talvolta di smarrimento. Imparare ad essere nonni è tanto bello quanto complicato seppur sembrerebbe facilissimo. I nonni quando i bambini crescono sono quelli che preparano un dolcetto in più, che fanno qualcosa di speciale per i nipotini, che sono sempre pronti ad accoglierli col sorriso e un abbraccione. Al contrario di mamme e papà possono permettersi di non dire quei ‘no’ che talvolta sono necessari all’educazione, possono fornire quei consigli su argomenti di cui i genitori non parlano e sono validissimi alleati dei più piccoli. Così come ognuno trova il proprio modo di vivere la propria genitorialità, così i nonni imparano e trovano il proprio modo di vivere la propria ‘nonnità’.
Questa ricetta, elaborata da Nonna Lucilla, è dedicata al meraviglioso percorso alla scoperta della bellezza di essere nonni.

Riso parboiled
Acqua
Basilico in abbondanza
Prezzemolo in abbondanza
Pomodori grandi ben maturi, meglio se cuore di bue
Aglio
Acqua
Sale integrale siciliano
Olio extravergine di oliva
Patate


Lavare i pomodori, tagliarli orizzontalmente in modo da creare un coperchio con la parte del picciolo e un contenitore col pomodoro. Togliere la polpa con un cucchiaio o con un coltello con la punta arrotondata facendo attenzione a non rompere i pomodori, passarla nel passaverdure. Su un tagliere strofinare l’aglio spaccandolo con un coltello o con la mezzaluna, togliere i residui di aglio, fare il trito di basilico e prezzemolo sul tagliere insaporito. Condire il passato di polpa di pomodoro con olio, sale e trito, far insaporire in un’insalatiera capiente. Sbollentare il riso in acqua bollente salata per un paio di minuti, scolarlo e passarlo sotto l’acqua fredda, metterlo nell’insalatiera, girare bene e far insaporire per qualche minuto. Oliare una teglia, sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a tocchetti piccoli, asciugarle e salarle in un canavaccio pulito. Riempire i pomodori con il riso, abbastanza ma non fino all’orlo, mettere una foglia di basilico, chiudere con il coperchio di pomodoro, mettere nella teglia. Quando tutti i pomodori sono in teglia aggiungere le patate e, se è avanzato, condirle con il passato di polpa condito. Infornare in forno ben caldo a temperatura medio bassa fino a cottura. 

martedì 5 settembre 2017

Filetto di manzo con semi di anice verde

Filetto di manzo con semi di anice verde

Viaggiare è sicuramente un ottimo modo per imparare, apprendere, conoscere. Non sempre è facilissimo farlo non tanto o non soltanto per questioni economiche quanto per esigenze personali, lavorative, familiari. Percorrere migliaia di chilometri in macchina soltanto per vedere il sole sorgere tra le montagne, la campagna e l’oceano è meraviglioso ma lo è anche camminare lentamente in un parco vicino casa spingendo un passeggino o scoprire i dintorni con gite brevi, adatte ad un bebè.
Questa ricetta è ispirata agli infiniti modi possibili di viaggiare.

Filetto di manzo acquistato dal macellaio di fiducia
Semi di Pimpinella anisum, detto anche anice comune o verde
Sale integrale siciliano
Olio extravergine di oliva


Mettere il sale sulla bistecchiera, farla scaldare bene, porvi la carne, abbassare la fiamma o lasciare a fuoco vivace in base alla cottura desiderata. Quasi a fine cottura aggiungere semini di anice sulla carne, impiattare e condire con un filo di olio extravergine, meglio se aromatizzato con l’anice.