mercoledì 7 febbraio 2018

Fagottelli di pan datterino con ripieno di panfortino cucciddata

Fagottelli di pan datterino con ripieno di panfortino cucciddata

“Non v’è uomo né donna, ma l’essere umano, l’essere nel quale, sotto l’aspetto d’uomo o di donna s’incontrano tutti i caratteri [come] due rami che movono distinti da uno stesso tronco” scriveva Giuseppe Mazzini, padre della Patria, nel 1860. Le sue parole oltre ad essere profetiche in questo particolare contesto sono particolarmente belle e fanno comprendere l’entità della grandezza del pensiero libertario mazziniano.
Questa ricetta è ispirata agli uomini femministi.

Farina (proporzione 1 kilo di bianca, 4 o 5 cucchiai di farro, 3 cucchiai di mais)
Farina di farro
Farina di mais macinata finemente
Lievito di birra (se secco aggiungere un paio di cucchiaini di zucchero)
Rosmarino
Datteri
Acqua
Per il ripieno:
Datteri
Fichi secchi
Scorza d’arancia
Noci

Tritare datteri, noci, fichi secchi e scorza d’arancia nel mixer. Lasciar riposare l’impasto nel frigo per qualche giorno. Impastare le farine col lievito, i datteri tagliati a listerelle e denocciolati, il rosmarino lavato e asciugato, far lievitare a lungo, dunque mettere in teglia panetti di circa 5 cm di diametro e 2 cm di spessore, farcire con un dadino di panfortino cucciddata, infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C.

martedì 6 febbraio 2018

Pan datterino con rosmarino

Pan datterino con rosmarino

I rapporti economico-commerciali tra sponda Sud e Nord del Mediterraneo sono stati spesso molto intensi e frequentissimamente forieri di innovazioni interessantissime e di rielaborazione del sapere accumulato fino ad un determinato momento da una società. La Sicilia offre notevoli esempi lampanti di tali interazioni ma quello che forse è più sorprendente e meno evidente è la continuità di relazioni intercorse tra mondo cosiddetto arabo ed el-andaluso e la Toscana.
Questa ricetta, rielaborazione veloce del panramerino, è ispirata alla conoscenza.

Farina (proporzione 1 kilo di bianca, 4 o 5 cucchiai di farro, 3 cucchiai di mais)
Farina di farro
Farina di mais macinata finemente
Lievito di birra (se secco aggiungere un paio di cucchiaini di zucchero)
Rosmarino
Datteri
Acqua


Impastare le farine col lievito, i datteri tagliati a listerelle e denocciolati, il rosmarino lavato e asciugato, far lievitare a lungo, dunque mettere in teglia un panetto alto circa 5 o 6 cm infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C. 

lunedì 5 febbraio 2018

Fagottelli di panbirraio con prosciutto cotto, olive e salvia

Fagottelli di panbirraio con prosciutto cotto, olive e salvia

La produzione di birra in Italia è relativamente recente, sebbene nell’antica Roma fosse nota una bevanda che si considera un antenato dell’attuale birra. La più antica fabbrica brassicola è la bresciana Wührer, attualmente acquisita da un altro storico marchio italiano, Peroni, e testimonia l’invadente e spesso mal tollerata presenza degli stranieri sul suolo patrio.
Questa ricetta è ispirata alle guerre irredentiste e alla Repubblica italiana.

Farina (proporzione 1 kilo di bianca, 4 o 5 cucchiai di farro, 3 cucchiai di mais)
Farina di farro
Farina di mais macinata finemente
Lievito di birra (se secco aggiungere un paio di cucchiaini di zucchero)
Birra Wührer
Salvia
Prosciutto cotto
Olive verdi


Impastare le farine col lievito, il prosciutto cotto fatto a pezzettini, la salvia lavata e spezzettata e la birra, far lievitare a lungo, dunque mettere in teglia panetti di circa 5 cm di diametro e 2 cm di spessore, guarnire con fettine di olive verdi, infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C. 

domenica 4 febbraio 2018

Patate al forno con pecorino dolce di Pienza

Patate al forno con pecorino dolce di Pienza

Cantare e suonare fa bene all’umore anche se a volte, quando diventa un lavoro, come tutti i mestieri creativi, ha necessità del giusto compenso economico e dell’adeguato riconoscimento autoriale.
Questa ricetta è ispirata ai diritti d’autore.

Patate del Fucino
Sale integrale
Rosmarino fresco
Olio extra vergine di oliva
Pecorino dolce di Pienza


Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle, asciugarle e salarle nel canovaccio, metterle in teglia oliata, aggiungere olio e rosmarino, infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C farle cuocere, quindi tirarle fuori dal forno metterle in una teglia più piccola con pecorino grattugiato julienne. 

sabato 3 febbraio 2018

Tasca di panradicchio con ricotta e bieta coste

Tasca di panradicchio con ricotta e bieta coste

Il paradosso è, secondo la definizione Treccani una “affermazione, proposizione, tesi, opinione che, per il suo contenuto o per la forma in cui è espressa, appare contraria all’opinione comune o alla verosimiglianza e riesce perciò sorprendente o incredibile”. Utilizzato sin dall’antichità è spesso usato nelle scienze cosiddette ‘esatte’ e ne esistono di molte varietà. Paradossali sono le frasi pronunciate, facendo un esempio per assurdo, da un politicante condannato per frode fiscale, evasione, falso in bilancio che, dopo aver depenalizzato per legge i reati ascrittigli, chiede un inasprimento delle misure a contrasto dell’evasione durante la campagna elettorale, e contestualmente le affermazioni di un politico, quale è Justin Trudeau Primo Ministro del Canada, il quale ha l’abitudine di sorprendere con azioni paradossalmente interessanti, tra cui dire ai magnati dell’economia raggruppati al World Economic Forum di Davos che essere femministi e creare un’economia sostenibile per le comunità di riferimento è economicamente vantaggioso.
Questa ricetta è ispirata ai paradossi.

Radicchio tondo
Farina
Olio extravergine di oliva
Olive nere denocciolate
Pochissimo vino rosso Chianti o comunque secco e corposo circa un bicchiere per 2 kg di farina
Lievito di birra fresco
Lievito di birra secco
Pochissima acqua
Sale integrale
Ricotta
Bieta coste
Semi di girasole
Semi di zucca



Lavare il radicchio rosso, affettarlo a listerelline, metterlo nella padella in cui è stato appena scaldato l’olio a coprire il fondo, salarlo, coprirlo e girare, cuocerlo abbastanza, così da ottenere una consistenza non troppo soda, un po’ molliccia. Farlo freddare dunque porlo in un recipiente oppure al centro della fontanella di farina sulla spianatoia, mescolarlo con la farina, il lievito e le olive, quando l’impasto ha una consistenza abbastanza soda ma non troppo aggiungere al centro un po’ di vino, dunque continuare ad impastare fino ad ottenere una consistenza morbida ma soda e non appiccicaticcia, praticare alcuni tagli sulla superficie. Coprire e far lievitare almeno una notte, lavorare l’impasto con le mani oliate, stendere in una teglia oliata una sfoglia di circa mezzo centimetro, farcire al centro con la ricotta e le coste di bieta precedentemente lessate al dente, richiudere la tasca e i bordi. Infornare in forno ben caldo a 180°C o 200°C fino a cottura.

venerdì 2 febbraio 2018

Focaccia di panradicchio con ricotta e speck


Focaccia di panradicchio con ricotta e speck

Prendere una buona tazza di caffè, un cappuccino schiumoso, una granita memorabile, un prosecco squisito comodamente seduti in un bar con arredamento creato da artigiani italiani su una piazza ricca di storia, monumenti e cultura è una prerogativa dell’essere italiani, uno tra i privilegi del conoscere il BelPaese. Visto e considerato che può valere la pena di prendere un aereo, pagare un albergo e fare shopping tra le vie cittadine soltanto per trascorrere un week-end a svolgere tali attività ricreative, sarebbe auspicabile garantire che in tali piazze o lungolaghi o lungomari o terrazze su montagne e colline di tale bellezza da essere iscritti nel patrimonio UNESCO ci sia un livello qualitativo adeguato alla bellezza del luogo.
Mangiare un cornetto surgelato o bere un prosecco così così di fronte al duomo di Firenze, ad esempio, seppur servito con gentilezza da manuale, oppure un gelato di scarsa qualità a Campo de’ Fiori a Roma dovrebbe essere qualcosa di inaccettabile, così come lo è alzare i prezzi in modo assurdo e arbitrario.
Questa ricetta è ispirata ad una granita di mandorle strepitosa nella città di Archimede.

Radicchio tondo
Farina
Olio extravergine di oliva
Olive nere denocciolate
Pochissimo vino rosso Chianti o comunque secco e corposo circa un bicchiere per 2 kg di farina
Lievito di birra fresco
Lievito di birra secco
Pochissima acqua
Sale integrale
Ricotta
Speck


Lavare il radicchio rosso, affettarlo a listerelline, metterlo nella padella in cui è stato appena scaldato l’olio a coprire il fondo, salarlo, coprirlo e girare, cuocerlo abbastanza, così da ottenere una consistenza non troppo soda, un po’ molliccia. Farlo freddare dunque porlo in un recipiente oppure al centro della fontanella di farina sulla spianatoia, mescolarlo con la farina, il lievito e le olive, quando l’impasto ha una consistenza abbastanza soda ma non troppo aggiungere al centro un po’ di vino, dunque continuare ad impastare fino ad ottenere una consistenza morbida ma soda e non appiccicaticcia, praticare alcuni tagli sulla superficie. Coprire e far lievitare almeno una notte, lavorare l’impasto con le mani oliate, stendere in una teglia con carta forno l’impasto di circa 1 cm. Tagliare lo speck a listerelline, porle in una padella antiaderente a temperatura ambiente, metterla sul fornello a fiamma bassissima fino a farlo diventare croccante senza bruciacchiarlo, farlo intiepidire e aggiungere alla ricotta, stendere uno strato di circa 2cm di condimento sulla sfoglia e richiudere i bordi. Infornare in forno ben caldo a 210°C o 230°C fino a cottura.

giovedì 1 febbraio 2018

Tapas vegane di pan di radicchio con avocado

Tapas vegane di pan di radicchio con avocado

Nel Risorgimento un ruolo importante è stato svolto dagli italiani di religione ebraica. Uno tra i più simbolici atti dell’irredentismo italiano fu compiuto proprio da un ebreo, il Capitano Giacomo Segre, il quale, incurante per ovvi motivi della scomunica lanciata da Pio IX sparò la prima cannonata sulle mura, a pochi passi da Porta Pia e, con buona pace di quel pontefice e di quei cardinali che Nino Bixio avrebbe volentieri, stando alle parole del Papa, gettato nel Tevere Roma divenne italiana.
Questa ricetta è ispirata alla bellezza della pace.

Radicchio tondo
Farina
Olio extravergine di oliva
Olive nere denocciolate
Pochissimo vino rosso Chianti o comunque secco e corposo circa un bicchiere per 2 kg di farina
Lievito di birra fresco
Lievito di birra secco
Pochissima acqua
Sale integrale
Semi di zucca
Semi di girasole
Avocado


Lavare il radicchio rosso, affettarlo a listerelline, metterlo nella padella in cui è stato appena scaldato l’olio a coprire il fondo, salarlo, coprirlo e girare, cuocerlo abbastanza, così da ottenere una consistenza non troppo soda, un po’ molliccia. Farlo freddare dunque porlo in un recipiente oppure al centro della fontanella di farina sulla spianatoia, mescolarlo con la farina, il lievito e le olive, quando l’impasto ha una consistenza abbastanza soda ma non troppo aggiungere al centro un po’ di vino, dunque continuare ad impastare fino ad ottenere una consistenza morbida ma soda e non appiccicaticcia, praticare alcuni tagli sulla superficie. Coprire e far lievitare almeno una notte, lavorare l’impasto con le mani oliate, stendere in una teglia con carta forno l’impasto di circa 3 cm, praticare fori con le dita e con la forchetta, cospargere la parte superiore con semi di zucca e di girasole e un filo d’olio. Infornare in forno ben caldo a 190°C o 210°C fino a cottura, quindi accendere il grill e far dorare ben bene per un paio di minuti. Farlo intiepidire, possibilmente tagliandolo al centro per far evaporare il vapore, dunque tagliare delle fettine e aggiungere avocado tagliato in fette di circa 1cm.