mercoledì 7 marzo 2018

Gnocchetti di farro pere e pecorino sardo


Gnocchetti di farro pere e pecorino sardo

Porre le basi per lo sviluppo di un’economia sostenibile a livello sociale e ambientale è basilare per ottenere quella stabilità necessaria a ricreare le condizioni di fiducia necessarie al progresso.
Questa ricetta è ispirata alla progressione delle libertà.

Farina di farro
Acqua
Pere
Pecorino sardo
Olio extra vergine di oliva
Sale iodato

Far bollire l’acqua, nel frattempo impastare acqua a temperatura ambiente e farina, fare budellini e dunque gnocchetti, versarli nell’acqua bollente salata e cuocerli per qualche minuto. Preparare nell’insalatiera le pere sbucciate e tagliate a dadini e il pecorino tagliato a dadini, a parte una cremina con pecorino grattugiato, acqua di cottura, olio, condire.

martedì 6 marzo 2018

Cannellini con ragù piccante


Cannellini con ragù piccante

L’economia e la finanza socialmente sostenibili sono considerate, ormai anche a livello di istituzioni europee, sovranazionali e nazionali, la tendenza del futuro. Dopo millenni di oppressione e guerre, si è compreso che il progresso e la prosperità economica si hanno quando c’è pace e stabilità.
Questa ricetta è ispirata alle teorie lapalissiane.

Carne di manzo macinata acquistata dal macellaio di fiducia
Olio extravergine di oliva
Carota
Cipolla
Pomodori estivi, possibilmente dell’orto, passati
Sale iodato
Acqua
Kummel carvi
Paprika dolce
Peperoncino
Bacche di ginepro
Fagioli cannellini
Vino bianco

Far rinvenire i cannellini per circa sei ore in acqua, scolarli e sciacquarli. Tritare finemente cipolla e carota, porre il trito nella pentola insieme alla carne, alla paprika dolce, al peperoncino piccante, alle bacche di ginepro, al kummel carvi e all’olio, far scaldare e rosolare la carne a fuoco vivace, sfumare col vino, aggiungere i pomodori passati e il sale. Far bollire dunque abbassare la fiamma, coprire e far cuocere a lungo, aggiungere acqua e, a circa un’ora e mezza dalla fine della cottura, i fagioli cannellini rinvenuti in acqua. Far restringere ma non troppo.

lunedì 5 marzo 2018

Ragù con olive di Gaeta e capperi lacrimella


Ragù con olive di Gaeta e capperi lacrimella

Durante il Medioevo il romitaggio era piuttosto diffuso. Molti erano i personaggi, spesso dichiarati in seguito santi, che si isolavano in grotte e luoghi angusti per meditare e raggiungere la conoscenza spirituale. Tali luoghi divenivano spesso le basi per la costruzione di monasteri cristiani o santuari di varie religioni. Gli edifici giunti fino a noi mostrano spesso notevoli somiglianze, in primis per la posizione, spesso poco accessibile e in secundis per il tipo di costruzioni successive, sovente a formare castoni intorno ad antri naturali all’interno di rocce a strapiombo o comunque di rilievi montani.
Questa ricetta è ispirata ai momenti di meditazione che caratterizzano il cammino di conoscenza di sé e/o spirituale.

Carne di manzo macinata acquistata dal macellaio di fiducia
Olio extravergine di oliva
Carota
Cipolla
Pomodori estivi, possibilmente dell’orto, passati
Sale iodato
Acqua
Origano
Olive di Gaeta
Capperi lacrimella
Vino bianco

Tritare finemente cipolla e carota, porre il trito nella pentola insieme alla carne e all’olio, far scaldare e rosolare la carne a fuoco vivace, sfumare col vino, aggiungere capperi, origano, pomodori passati, sale. Far bollire dunque abbassare la fiamma, coprire e far cuocere a lungo, aggiungere acqua e, a circa un’ora dalla fine della cottura, olive di Gaeta sciacquate e denocciolate. Far restringere.

domenica 4 marzo 2018

Insalatona con avocado, cetrioli e fagiolini

Insalatona con avocado, cetrioli e fagiolini

Lo UNWTO - United Nations World Tourism Organization, l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per lo sviluppo di turismo sostenibile, promuove l’iniziativa One Planet - Sustainable Tourism network per costituire una base concreta nella creazione di turismo sostenibile. L’Italia è certamente un luogo perfetto per immaginare e realizzare gli obiettivi che il piano si prefigge, sia per conformazione geografica che per le peculiarità e le lunghe tradizioni eno-gastronomiche che caratterizzano il BelPaese.
Questa ricetta è ispirata alle enormi potenzialità dell’economia femminista, ecologista e territoriale.

Avocado
Cetrioli
Fagiolini
Olio extra vergine di oliva
Sale iodato


Pulire i fagiolini, lavarli e cuocerli al vapore, spezzettarli e metterli nell’insalatiera. Sbucciare l’avocado e i cetrioli, tagliarli a pezzetti, aggiungerli all’insalatiera, condire con olio e sale. Le proporzioni sono di circa un avocado, un cetriolo medio-grande, una dozzina di fagiolini. 

sabato 3 marzo 2018

Insalata marzolina, ricetta di Papà Claudio

Insalata marzolina, ricetta di Papà Claudio

Marzo è iniziato nel modo più pazzo, tanto per dimostrare la veridicità del detto popolare. La variabilità meteorologica caratteristica di questo mese dell’anno si riflette, ovviamente, anche sull’umore generale delle persone che però, per fortuna o sfortuna, tende a cambiare con la repentinità con cui il sereno torna dopo il temporale.
Questa ricetta, ideata da Papà Claudio, è ispirata ai proverbi.

Finocchi
Carote
Lattuga romana
Cetrioli
Limoni
Sale iodato
Olio extravergine di oliva


Pulire i finocchi, sbucciare carote e cetrioli, lavare i limoni e le verdure. Tagliare i finocchi a listerelle, le carote a dadini o rondelle, i cetrioli a rondelle, porre tutto in un’insalatiera con qualche fettina di limone, condire con sale e olio. 

venerdì 2 marzo 2018

Minestrone marzolino

Minestrone marzolino

L’ondata di freddo polare che ha gelato l’Italia è ormai agli sgoccioli. La neve ha svolto la funzione delle opere di Christo e Jeanne Claude in molti paesi e città non abituate a vedere strade, piazze e tetti coperte dall’algido manto e ha fatto riscoprire a molti la bellezza di camminare e di vivere il luogo in cui si abita. L’agricoltura ha fortemente risentito di tale evento con danni soprattutto agli alberi che avevano appena gemmato.
Questa ricetta è ispirata alla (ri)scoperta dell’esistente.

Finocchi
Fagiolini
Broccolo verde
Acqua
Carote
Patate
Lattuga
Cetrioli
Zucchinette romanesche
Fiori di zucchina, petali e pistillo
Anice stellato
Sale iodato


Pulire i finocchi, sbucciare le carote, le patate e i cetrioli, lavare le verdure e tagliarle a rondelle o dadotti o listerelle. Mettere tutto in pentola, aggiungere acqua, sale, anice stellato, far cuocere per circa un paio d’ore. 

giovedì 1 marzo 2018

Spaghetti alla chitarra con ragù leggero


Spaghetti alla chitarra con ragù leggero

La storia del femminismo è lunga e travagliata. Quest’anno ricorre nel Regno Unito il centenario dell’ottenimento del diritto di voto femminile, seppur per estendere il diritto a tutte le donne fu necessario attendere altri dieci anni, e del diritto all’elezione di donne. Molti anni sono dovuti trascorrere prima che in Europa questo diritto si estendesse anche agli altri Paesi, eclatante è il caso svizzero che garantì tale diritto soltanto negli anni ’70 del secolo scorso. Vero è che in epoca preromana e romana taluni popoli italiani, tra cui gli Etruschi, e medio-orientali, ad esempio gli Egizi, considerassero le donne pienamente in grado di governare. Sebbene il movimento delle Suffragette sia particolarmente noto a livello internazionale è però una commediografa francese, che suo malgrado perse letteralmente la testa per le battaglie che stava conducendo, la donna che può essere considerata l’antesignana delle femministe europee: Marie Gouze, meglio nota con lo pseudonimo di Olympe de Gouges. La sua vita è stata un coraggioso esempio di scelte femministe e i suoi scritti possono essere considerati antesignani delle idee mazziniane del progressismo libertario. Le sue parole sono l’espressione più avanguardistica delle moderne idee antirazziste e femministe.
Questa ricetta è ispirata ad una meravigliosa e coraggiosa donna.

Carne di manzo macinata acquistata dal macellaio di fiducia
Sale marino
Pomodorini dell’orto in conserva
Cipolla
Carota
Un pizzico di sale
Acqua
Olio extravergine di oliva
Vino bianco secco e molto leggero
Spaghetti alla chitarra abruzzesi


Fare un soffritto leggero in acqua e olio con un trito di cipolla e carota, se piace anche un po’ di sedano. Aggiungere la carne, cuocerla a fuoco vivace, quindi sfumare col vino, far evaporare il liquido naturale di cottura, quindi aggiungere i pomodori, salare. Abbassare la fiamma, far cuocere a fuoco molto basso. Aggiungere acqua, continuare a cuocere, se necessario aggiustare di sale e correggere l’eventuale acidità naturale del pomodoro con un pizzico di zucchero. Far bollire l’acqua, salare, quindi cuocere la pasta, scolarla e condirla col ragù.