martedì 7 agosto 2018

Focaccia con farina di castagne


Focaccia con farina di castagne


Lo sciopero oligarchico di Wikipedia ha fatto emergere una questione dirimente, la necessità nella società globalizzata di creare ed istituire metodi effettivamente democratici per garantire la libertà e le libertà individuali.
Questa ricetta è ispirata ai meccanismi di difesa delle democrazie previste dalle Costituzioni nazionali.

Farina 00
Farina Abbondanza
Farina di castagne
Olio extravergine di oliva
Rosmarino
Lievito di birra
Acqua

Impastare le farine con l’olio, gli aghetti di rosmarino, il lievito di birra sciolto in acqua. Far lievitare. Stendere una focaccia di circa un centimetro e mezzo, condire con olio e rosmarino, infornare in forno ben caldo a 200°C o 220°C. 


lunedì 6 agosto 2018

Focaccia con tre farine con mortadella light


Focaccia con tre farine

Le priorità della politica europea ed internazionale sembrano oggidì focalizzate sulla questione migratoria. Per qualche oscura ragione, anziché trovare soluzioni concrete forti della diversità che caratterizza i Paesi dell’Unione, taluni governanti stanno cercando di spostare il problema da una nazione all’altra con affermazioni che sono spesso ai limiti del ridicolo. I Paesi del Sud sono stati accusati di pesare sulle spalle degli altri da parte dell’Austria, che è stata a sua volta redarguita da chi sta più a Nord e così via.
Questa ricetta è ispirata a Pierre Trudeau.

Farina 00
Farina di grano saraceno
Farina Abbondanza
Lievito di birra
Acqua
Olio extravergine di oliva
Mortadella light
Mozzarella
Zucchine
Sale iodato

Impastare le tre farine con il lievito sciolto in acqua tiepida, far lievitare. Stendere una sfoglia di circa 2 cm all’interno di una teglia oliata oppure coperta con carta forno. Condire con zucchine julienne leggermente salate, mozzarella sbriciolata e mortadella light a pezzettini, un filo d’olio. Infornare in forno caldo a 200°C o 220°C per il tempo necessario alla cottura.

domenica 5 agosto 2018

Insalata con borlotti


Insalata con borlotti

“E intanto Marta è andata a iscriver la bambina dalle orsoline” è una delle frasi di una canzone di Vasco Rossi, Ambarabaciccicoccò, pubblicata nel 1978, dunque quarant’anni fa, la cui valenza sociale e storica è ancora, purtroppo, di un’attualità abbacinante.
Questa ricetta è ispirata alla progressione.

Fagioli borlotti
Acqua
Sale iodato
Olio extravergine di oliva
Aceto di vino bianco
Erba cipollina
Semi di finocchio
Timo

Sgranare o far rinvenire in acqua i fagioli, lessarli in abbondante acqua con qualche seme di finocchio e qualche fogliolina di timo e di erba cipollina, farli intiepidire. Condire i fagioli scolati con olio, sale, aceto.

sabato 4 agosto 2018

Antipasto estivo con la frutta


Antipasto estivo con la frutta

Ritrovare le proprie radici è importante per progettare il futuro e sentirsi parte di quella comunità di persone e natura, di quella Umanità di cui scriveva Mazzini. Il progresso, lo sviluppo sociale e familiare sono interconnesse alla cultura di riferimento alle informazioni genetiche di cui siamo costituiti.
Questa ricetta è ispirata all’importanza delle radici e delle chiome.

Pesche gialle sode
Timo fresco
Caprino fresco
Prugne
Mortadella in unica fetta di circa 2 o 3 cm
Susine
Pecorino primosale
Menta fresca
Anguria da intagliare
Pere coscia
Caciofiore Aquilano
Melone retato o francesino
Ciliegine di mozzarella abruzzese
Miele di lavanda

Lavare con il bicarbonato le susine, le prugne e le pere, sciacquarle abbondantemente, spaccarle a metà privandole del nocciolo. Nel frattempo, grigliare la mortadella e dunque tagliarla a dadotti della stessa dimensione del nocciolo delle prugne. Tagliare le pere a spicchi privandole di semi e picciolo, senza dividere gli spicchi, andando dunque a creare una specie di fiore stellato che riprenda il disegno naturale del fiore alla base, al centro porre il caciofiore. Spaccare le susine in due, togliere il nocciolo, unirle ad una fetta di pecorino primosale impreziosito da menta fresca e una goccia di miele. Spaccare le pesche in quattro o in sei, dipende dalla grandezza delle pesche, privarle del nocciolo, riempirle con caprino freschissimo da spalmare mescolato a timo fresco. Intarsiare, con apposito utensile, l’anguria, svuotarla facendo palline della polpa. Fare palline di melone con l’apposito utensile. Porre le palline di melone e di cocomero nell’anguria intarsiata insieme alle ciliegine di mozzarella. Intorno disporre l’altra frutta abbinata a formare un vassoio scenograficamente gradevole allo sguardo.

venerdì 3 agosto 2018

Sagne e fagioli


Sagne e fagioli

L’Abruzzo è una regione meravigliosa, ricca di storie da raccontare, posti splendidi da scoprire e da vedere più e più volte, un luogo dove si può vedere il sole sorgere dal mare dalla cima di una montagna innevata o dal sagrato di un’abbazia medievale e trascorrere il pomeriggio comodamente distesi sulla finissima sabbia dorata.
Questa ricetta, tipicamente abruzzese, è ispirata alla semplicità.

Uova
Farina
Fagioli freschi
Acqua
Salvia
Timo
Alloro se ben tollerato
Sale iodato
Olio extravergine di oliva
Semi di finocchio
Pomodori freschi
Rosmarino
Aglio
Cipolla

Preparare le sagne piuttosto erte con acqua e farina oppure con uova e farina, in base al gusto, farle asciugare all’aria. Sgranare i fagioli, sciacquarli, lessarli in acqua con le erbe aromatiche.
Scolare i fagioli tenendo l’acqua di cottura una volta cotti così da farli rimanere sodi. Passare col passavedure una piccola parte di fagioli, e lasciarne una manciata nell’acqua di cottura così che possa disfarsi un po’. Preparare un soffritto leggero con aglio, cipolla, olio, aggiungere i pomodori freschi, lavati e tagliati a pezzetti, quindi i fagioli, la purea, l’acqua in cui sono stati cotti i fagioli necessaria soltanto alla cottura delle sagne, lasciando da parte l’altra, da aggiungere se necessario. Salare. Lessare le sagne.   


giovedì 2 agosto 2018

Antipastino sfizioso con grissini torinesi De Cecco


Antipastino sfizioso con grissini torinesi De Cecco

Molte sono le civiltà e le popolazioni italiche che hanno abitato e costruito la complessa identità italiana- Pressoché qualunque regione ha una lunga storia di alternanze e coesistenze più o meno pacifiche che può essere fatta risalire a secoli prima la fondazione di Roma che, per l’appunto, venne fondata da popolazioni che già avevano strutturato sistemi sociali, politici, culturali, avevano rapporti commerciali e diplomatici con gli altri popoli. In Abruzzo, ad esempio, quello che per i romani era l’origine familiare, la gens, le popolazioni locali, dai Marrucini ai Marsi, dai Peligni ai Frentani, dagli Equi fino ai Vestini avevano, in alcuni casi, una specie di ‘gens totemica’ collegata ad animali più o meno mitologici. Le raffigurazioni sono talvolta simili a quelle che si possono trovare nelle Americhe o in Australia e questo è, ovviamente, molto affascinante.
Questa ricetta è ispirata alle interconnessioni planetarie.

Grissini torinesi De Cecco
Prosciutto crudo
Prosciutto cotto
Caprino
Mascarpone
Timo fresco
Menta fresca
Granella di pistacchi
Semi di sesamo
Granella di nocciole
Ricotta
Granella di mandorle
Tacchino arrosto affettato

Immediatamente prima di servirli in tavola, avvolgere una parte di ogni grissino, alternando i gusti, con: mascarpone e mortadella; ricotta, granella di mandorle e tacchino arrosto; mascarpone, granella di pistacchi e mortadella; ricotta, menta fresca e prosciutto crudo; caprino, semi di sesamo e prosciutto cotto; prosciutto cotto; prosciutto crudo; mortadella; tacchino arrosto; ricotta e granella di pistacchi; ricotta e granella di mandorle; caprino e sesamo; caprino e granella di nocciole; mascarpone e timo; mascarpone e menta. Disporli in modo gradevole allo sguardo.

mercoledì 1 agosto 2018

Insalata di pesche bianche e salame mantovano


Insalata di pesche bianche e salame mantovano

I canoni di bellezza nei secoli sono molto cambiati, una persona alta e magra fino a qualche anno fa era considerata poco gradevole allo sguardo, un uomo glabro poteva essere visto come poco virile, una donna longilinea poco femminile. Nell’iconografia cattolica le madonne sono spesso raffigurate col bambino, talvolta mentre allattano, mentre le nobildonne sono generalmente dipinte senza pargoli. Durante i secoli l’idea stessa di bellezza è mutata e da qualche anno si stanno recuperando le formosità quale elemento di femminilità, seppur sia ancora molto in voga il modello androgino che predilige donne alte e longilinee, con lineamenti geometrici. Nell’ultimo decennio per gli uomini si è tornati ad un modello di bellezza molto simile a quello Ottocentesco o Primonovecentesco, con barbe e baffi, fino a qualche anno fa guardati con sospetto in quanto poco rispondenti all’ideale apollineo di uomo senza peli, e qualche accenno di peluria corporea; statura e muscolatura normolinea stanno rimpiazzando i modelli efebici degli ultimi anni del XX e i primi anni del XXI secolo.
Questa ricetta è ispirata alla bellezza, nelle sue infinite forme.

Pesche bianche durette
Salame mantovano
Mostarda mantovana

Sbucciare le pesche bianche durette, tagliarle a pezzi irregolari e porli in una insalatiera. Tagliare il salame mantovano a fette e poi a pezzetti, metterlo nell’insalatiera, condire con mostarda mantovana.