lunedì 8 ottobre 2018

Minestrina semplicissima, ricetta di Papà Claudio


Minestrina semplicissima, ricetta di Papà Claudio

Dopo la tragedia di Genova si sono susseguite le segnalazioni su ponti pericolanti e strade che necessiterebbero di manutenzione e moltissime persone hanno cominciato a chiedersi il motivo per cui i ponti costruiti dagli antichi romani o dai più rozzi italiani altomedievali siano ancora in piedi dopo millenni o secoli mentre una grande infrastruttura viaria costruita qualche decennio fa sia considerata vetusta e miracolosamente funzionante.
Questa ricetta, creata da Papà Claudio, è ispirata all’alveo delle impossibili risposte alle domande dettate dal buon senso comune.

Zucchine freschissime dell’orto
Acqua
Tempestine De Cecco
Sale iodato
Foglie di cipollina dell’orto
Olio extravergine di oliva
Pecorino grattugiato

Lavare la zucchina, grattugiarla, porla in una pentola con l’acqua, il sale e la foglia di cipollina tagliata a fettine, far bollire e dunque cuocere la pastina. Nel piatto aggiungere un filo d’olio e il pecorino.


sabato 6 ottobre 2018

Patate al forno con peperone di Altino e cipollina dell’orto


Patate al forno con peperone di Altino e cipollina dell’orto

Sbarcare il lunario è un’espressione molto popolare e, purtroppo, tornata in auge in tempi piuttosto recenti, durante questa rivoluzione tecnologia semipermanente che continua a modificare radicalmente usi, costumi e abitudini delle genti e della gente. È utilizzata comunemente ma in una pressoché eretica e alquanto ironica poesia del risorgimentale Giuseppe Giusti, il Papato di Prete Pero, in cui si narrano le vicissitudini di “un Papa in buona fede […] un Papaccio che ci crede!” che i prelati vaticani liquidano laconicamente: “Diamogli l’arsenico” trova una sua ragion d’essere particolarmente tragicomica.
Questa ricetta è ispirata a Papa Pio IX Mastai a Papa Giovanni Paolo I e a Papa Fracesco I Bergoglio.

Patate del Fucino
Sale iodato
Peperone di Altino fresco
Cipollina freschissima dell’orto
Origano siciliano

Lavare le patate, tagliarle per lungo senza sbucciarle, praticare una piccola incisione sulla parte piatta così da creare lo spazio per inserirvi il peperone lavato e tagliato a fettine sottili e la cipollina lavata, sbucciata e tagliata a fettine sottili, salare, cospargere di origano e mettere in forno piuttosto caldo ma non eccessivamente su un foglio di alluminio o carta forno posizionato direttamente sulla griglia, fino a che risulteranno cotte in punta di forchetta e leggermente abbrustolite sulla superficie. 

venerdì 5 ottobre 2018

Polpette di tonno con peperone dolce di Altino


Polpette di tonno con peperone dolce di Altino

La gentilezza non è debolezza, è fortezza – ha affermato Papa Francesco I Bergoglio in più di un’occasione ribadendo che semplici azioni di gentilezza, semplici atti di rispetto anche nella quotidianità del vivere sono fondamentali per costruire una società più giusta e, nelle sue intenzioni ovviamente più cristiana. Affermazioni similari sono state pronunciate anche da altri politici di calibro internazionale, da Justin Trudeau a Michelle Bachelet, ma si può rintracciare tale idea anche negli scritti di Giuseppe Mazzini, ricchissimi di spunti sociali, educativi, morali e libertari.
Questa ricetta è ispirata alla gentilezza.

Pane raffermo
Acqua
Cipollina rossa della Majella
Peperone di Altino
Aglio rosso di Sulmona
Olio extravergine di oliva
Tonno al naturale
Basilico
Rosmarino
Passata di pomodoro Fattoria di Vaira
Sale iodato
Pangrattato

Mettere a mollo il pane raffermo nella passata mischiata con l’acqua, il sale, la cipollina, l’aglio e il peperone tritati finemente e lasciarlo ammorbidire per tutta la notte e una mezza giornata girando di quando in quando, quindi aggiungere tonno scolato, pangrattato per addensare e fare delle polpettine, passarle nel pangrattato e porle in una teglia con la cartaforno, far cuocere in forno girando una volta per il tempo necessario.

giovedì 4 ottobre 2018

Pipette De Cecco con peperone dolce di Altino, patate del Fucino, cipollina bionda della Majella e aglio rosso di Sulmona.



Pipette De Cecco con peperone dolce di Altino, patate del Fucino, cipollina bionda della Majella e aglio rosso di Sulmona.

Le ricette tradizionali e i prodotti agroalimentari italiani sono espressione di una cultura antica, costituita da tantissimi incontri tra popolazioni diverse, dell’ingegnosa fantasia che caratterizza un po’ tutto lo Stivale e della straordinaria capacità di arrangiarsi, ovverosia di inventare sempre nuovi modi per agire il presente, degli italiani.
Questa ricetta, adatta anche ai vegani, è ispirata ad una cucina sana e gustosa.

Peperone dolce di Altino fresco
Patate del Fucino
Pipette De Cecco
Aglio rosso di Sulmona
Cipollina bionda della Majella
Acqua
Sale iodato
Semi di finocchio
Rosmarino

Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle a dadotti, cuocerle in abbondante acqua salata così che vi si possa cuocere anche la pasta, quando sono cotte aggiungere le pipette. Lavare e affettare il peperone, sbucciare l’aglio e la cipolla, tagliarli a pezzettini, far bollire pochissima acqua in una padella, mezzo dito, con i semi di finocchio e il rosmarino, aggiungere peperone, aglio e cipolla, girare, salare e aggiungere acqua, pochissima, quando necessario fino a cottura. Scolare la pasta al dente tenendo da parte un po’ di acqua di cottura, ripassarla in padella col condimento e se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura.

mercoledì 3 ottobre 2018

Insalata rossa estiva di pane raffermo


Insalata rossa estiva di pane raffermo

Ridurre gli sprechi è certamente importante e la cucina italiana è un’ottima ‘palestra’ per imparare a non sciupare, non buttar via ed utilizzare ciò che offre il mercato e quel che c’è in dispensa. Un elemento chiave della tradizione culinaria nostrana, infatti, è la fantasia, la capacità di trasformare il quasi niente in piatti prelibati, utilizzando alimenti semplici e facilmente reperibili nei pressi della cucina.
Questa ricetta è ispirata alle tipicità locali e alla tanta fantasia distillata nelle cucine italiane nel corso di millenni di storia.

Pane secco ovviamente non muffo
Passata di pomodori Fattorie di Vaira
Cipollina rossa
Aglio rosso di Sulmona
Acqua
Olio extravergine di oliva
Sale
Basilico
Prezzemolo

Allungare la passata con dell’acqua così da ottenere un liquido non troppo denso né troppo acquoso, condire con aglio e cipolla sbucciati e affettati finemente, sale, olio, basilico e prezzemolo lavati e tritati o spezzettati, versarlo sopra il pane, lasciare che si sbricioli, rimestandolo varie volte fino a farlo diventare un’unica pappetta densa, lasciarlo insaporire ben bene in frigorifero per circa una notte e una mezza giornata, quindi servirlo.

martedì 2 ottobre 2018

Zuppetta semplicissima


Zuppetta semplicissima

Paese che vai usanza che trovi è un vecchio adagio che, in cucina, potrebbe essere tradotto in ‘luogo che vai, pietanza che trovi’, il cibo essendo spesso espressione di culture, colture e condizioni climatiche.
Questa ricetta è ispirata al turismo enogastronomico sostenibile

Lenticchie rosse decorticate
Patate del Fucino
Sedano
Cipollina bionda del Parco Majella
Acqua
Sale iodato
Semi di finocchio
Rosmarino

Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle a dadotti, lavare il sedano, togliere i fili, affettarlo sottilmente, sbucciare la cipollina, lasciarla intera, porre tutto in una pentolina, aggiungere acqua e far bollire il tempo necessario alla cottura, servire con un filo di olio a crudo, crostini di pane o pastina.


lunedì 1 ottobre 2018

Spezzatino con birra, cipolline e rosmarino


Spezzatino con birra, cipolline e rosmarino

Raccontare le crisi umanitarie richiede talvolta un enorme sforzo di fantasia, sia perché spesso i corrispondenti dalle zone a rischio non si recano, talvolta per motivi logistici e di sicurezza, nei luoghi e ricostruiscono racconti in base a fonti più o meno attendibili, sia perché la narrazione sensazionalistica deve riuscire a muovere a sdegno l’opinione pubblica internazionale in taluni casi, anche in base alle possibilità oggettive di intervento in un’area piuttosto che in un’altra.
Questa ricetta è ispirata ad Antonio Russo.

Spezzatino acquistato dal macellaio
Semi di finocchio
Rosmarino
Acqua
Sale iodato
Birra giusto per la sfumatura
Cipolline bionde
Aglio rosso di Sulmona
Carote

Portare a bollore pochissima acqua, meno di un dito, con i semini di finocchio, il rosmarino, l’aglio, le cipolle e le carote sbucciate e lasciate intere, quindi versare nella pentola la carne, farla sigillare e cuocere nel suo brodo naturale, girare bene e, quando il liquido è esaurito, sfumare con la birra, far evaporare completamente, dunque aggiungere acqua, coprire, far bollire per ore, aggiustando di sale.