lunedì 7 gennaio 2019

Minestrone con zucchina lunga siciliana


Minestrone con zucchina lunga siciliana

Trascorrere del tempo a colorare, osservare la natura, contemplare la bellezza della vita nelle sue infinite sfaccettature è importantissimo per vivere bene insieme agli altri.
Questa ricetta è ispirata alla contemplazione dell’immanenza.

Acqua
Carote
Patate
Cipolle
Timo
Salvia
Radicchio
Zucchina lunga siciliana
Sale iodato
Sedano
Gherigli di noce
Lenticchie decorticate rosse

Sbucciare le patate, la zucchina, le carote, sciacquare e tagliare tutte le verdure, mettere tutto insieme in una pentola tranne le lenticchie che andranno aggiunte una mezz’ora prima della fine della cottura, salare, aggiungere acqua in abbondanza, far cuocere ed evaporare parte dell’acqua, quindi aggiungere le lenticchie, se necessario aggiustare di sale. Servire con un filo di olio a crudo, con crostini di pane o pastina da brodo.


domenica 6 gennaio 2019

Petto di pollo saporito con radicchio e noci


Petto di pollo saporito con radicchio e noci

Una delle festività più importanti nella Capitale d’Italia che ospita al suo interno anche la Città del Vaticano è, per tradizione, la Befana, nella cultura cristiana l’Epifania, ossia il momento della rivelazione divina in forma tangibile che sarebbe avvenuta ai Re Magi dopo la nascita di Gesù.
Questa ricetta è ispirata alle calze della Befana.

Radicchio
Gherigli di noci
Salsa di soia
Sale iodato
Farina
Olio extravergine di oliva
Cipollina bionda
Aglio rosso di Sulmona
Acqua
Birra
Curcuma

Tagliare il petto di pollo a pezzetti, tagliando anche le parti grasse e bianche, passarlo nella farina condita con sale e curcuma. In una padella in pietra antiaderente porre un dito di acqua neanche a coprire il fondo con la cipollina tritata e l’aglio, far insaporire e dunque aggiungere il pollo infarinato, le noci e il radicchio lavato e tagliato a listerelle, sfumare con la birra, se necessario aggiustare di sale, coprire e abbassare la fiamma, verso fine cottura aggiungere un filo d’olio.

sabato 5 gennaio 2019

Panspinaci con taleggio e noci


Panspinaci con taleggio e noci

Le festività natalizie, oltre ad essere celebrate da ben prima che la stella cometa illuminasse la notte di Betlemme, sono un modo per provare e sperimentare nuove ricette, dolci e altre prelibatezze da gustare insieme a parenti e ad amici, un modo per scambiarsi doni e gentilezze e, in fondo, per rendere allegro un momento dell’anno un po’ tetro e scuro, in cui la luce solare sembra scomparire per poi ritornare ad illuminare le giornate. Se nei Paesi di tradizione cattolica l’Epifania tutte le feste si porta via, in quelli di tradizione cristiana ortodossa tali feste iniziano generalmente a ridosso della Befana, mentre per gli ebrei dicembre è spesso il mese della Festa delle Luci Channucà (o Channukkah, חנוכה o חֲנֻכָּה, ḥănukkāh) sin dai primi giorni del mese del calendario gregoriano anche se in quello ebraico inizierebbe il 24 e 25 di kislev per concludersi il 2 tevet.
Questa ricetta è ispirata alla sacralità della celebrazione di quei momenti che scandiscono il calendario naturale e i bioritmi degli esseri umani a tutte le latitudini e senza distinzione di idee ed eventualmente religioni.

Patate
Spinaci
Pangrattato finissimo di Nonno Giancarlo
Sale iodato
Olio extravergine di oliva
Parmigiano reggiano
Burro
Aglio
Acqua
Un uovo
Farina 2
Gherigli di noce
Taleggio
Lievito di birra da sciogliere in poca acqua

Spezzettare gli spinaci, porli in una pentola insieme alle patate sbucciate, lavate e tagliate, aggiungere acqua, aglio e sale, far cuocere abbastanza ma non troppo, far intiepidire, scolare le verdure, tritarle nel mixer da cucina, aggiungere al composto l’uovo, il parmigiano e il pangrattato fino ad ottenere una densità giusta per farne crocchette, aggiungere la farina, le noci e il lievito sciolto nell’acqua, far lievitare, mettere in una teglia alta da plum cake rivestita di carta forno, farcire con taleggio guarnire con granella di noci. Infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura.

venerdì 4 gennaio 2019

Polpette di spinaci e patate


Polpette di spinaci e patate

Il concetto di famiglia ha un’accezione molto diversa da Paese a Paese, talvolta anche all’interno di una stessa nazione possono riscontrarsi differenze notevoli. In Inghilterra la famiglia è costituita dal nucleo primario, coppia più eventualmente figli, in Italia, in particolar modo nel Centro e nel Sud, include spesso nonni, zii e fratelli o sorelle, a volte anche cugini di vario ordine e grado. Un pranzo di famiglia può dunque variare molto, per dimensioni e quantità di piatti in tavola, in base a cosa si intende per nucleo familiare.
Questa ricetta è ispirata alle vie di mezzo.

Patate
Spinaci
Pangrattato finissimo di Nonno Giancarlo
Sale iodato
Olio extravergine di oliva
Parmigiano reggiano
Burro
Aglio
Acqua
Un uovo

Spezzettare gli spinaci, porli in una pentola insieme alle patate sbucciate, lavate e tagliate, aggiungere acqua, aglio e sale, far cuocere abbastanza ma non troppo, far intiepidire, scolare le verdure, tritarle nel mixer da cucina, aggiungere al composto l’uovo, il parmigiano e il pangrattato fino ad ottenere una densità giusta per farne crocchette, ripassarle nel pangrattato e mettere in una teglia oliata, sulla parte superiore mettere un fiocchetto di burro. Infornare a forno medio, circa 180° per il tempo necessario alla cottura, eventualmente girare.

giovedì 3 gennaio 2019

Pasta con witlof, stracchino, emmental francese


Pasta con witlof, stracchino, emmental francese

Il nibbio, oltre ad essere un bellissimo rapace, è un personaggio ‘incompiuto’ creato da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi. Il più spietato tra i bravi, si commuove per le preghiere e le lamentazioni di Lucia, e pronuncia una frase da guappo che potrebbe essere il preludio di un film o di un romanzo d’azione a sfondo storico. È un personaggio minore che si annida tra le pieghe di uno tra i più importanti libri della letteratura mondiale ma riveste un ruolo importantissimo per lo svolgimento della trama, un po’ come gli inconsapevoli ambasciatori Rosencratz e Guilderstern dell’Amleto shakespeariano che, nella brillante ironia di Tom Stoppard, diventano protagonisti di una commedia esilarante ormai diventata un classico anch’essa.
Questa ricetta è ispirata ai personaggi manzoniani e shakespeariani.

Witlof, anche detta indivia belga
Stracchino
Emmental francese
Acqua
Cipollina di Cannara
Sale iodato
Spaghetti 12 De Cecco

Lavare la witlof, affettarla a listerelle, far insaporire lievemente pochissima acqua neanche a coprire il fondo con la cipollina, poca, in una padella Bialetti rivestita in pietra, versarvi dunque le foglie, salare e far cuocere, a fine cottura, triturare nel mixer, fino ad ottenere una crema soffice, quindi aggiungere stracchino, non troppo, ed emmental grattugiato. Nel frattempo, lessare gli spaghetti, scolarli, condirli con la cremina.

mercoledì 2 gennaio 2019

Zuppa di cipolle


Zuppa di cipolle

Esiste una grandissima varietà di cipolle, ognuna delle quali ha caratteristiche differenti e peculiarissime, talune sono adatte per freschissime insalatine, altre per insaporire sughi e intingoli, altre da fare al forno o fritte.
Questa ricetta utilizza la comunissima cipolla bianca ed è ispirata alla semplicità.

Cipolle bianche del Lazio, tonde, tipo Cometa
Vino bianco Frascati
Carota
Sedano
Finocchio
Acqua
Sale iodato
Burro
Gruviera Gruyere oppure, se non si trova, Emmental francese
Pane per crostini

In una pentola preparare un brodino di verdure semplicissimo con acqua, sale, carota, sedano, finocchio e/o insalata. Sbucciare le cipolle, considerando per due persone circa 1 chilo e ½ per due bei piatti, tagliarle in due o quattro e affettarle sottilmente, porle in un tegame Bialetti antiaderente con il burro, non troppo abbondante ma neanche pochissimo, salare, far cuocere girando con una certa costanza. Aggiungere acqua del brodino quando necessario, continuare a girare, quando è cotta, triturare nel mixer da cucina, rimettere nella pentola, aggiungere un po’ di brodino e far bollire così da ottenere una consistenza densa, soffice e cremosa. Servire con crostini di pane bruscato e gruyere o emmental francese grattugiato julienne.


martedì 1 gennaio 2019

Spezzatino con le mosciarelle


Spezzatino con le mosciarelle

Questa ricetta è ispirata ai buoni propositi per l’anno nuovo.

Castagne essiccate, dette mosciarelle
Spezzatino acquistato dal macellaio di fiducia
Vino rosso per la marinatura della carne
Sale iodato
Alloro se ben tollerato oppure timo e bacche di ginepro
Acqua
Cipolle ramate tonde
Carote
Sedano

Lavare un pezzo di costola di sedano, affettarlo e porlo nel recipiente per la marinatura della carne, sbucciare un paio di carote e due o tre cipolle medie, lasciarle intere e metterle nel medesimo recipiente insieme all’alloro o al timo e alle bacche di ginepro, alla carne, coprire con il vino, porre in frigorifero e lasciar marinare per una notte circa. Scolare la carne, lasciando da parte il liquido della marinatura, e metterla in una pentola antiaderente Bialetti, se in coccio far prima scaldare leggermente un filo d’olio affinché la carne non si attacchi al fondo, sigillarla, lasciar evaporare il liquido naturale della carne, dunque aggiungere la marinatura e un po’ di mosciarelle. Far cuocere, salare, aggiungere acqua, cuocere lentamente, a circa 30’ o 45’ dalla fine della cottura aggiungere le altre mosciarelle.