lunedì 14 gennaio 2019

Riso basmati con purè di carne, lenticchie rosse e peperone di Altino


Riso basmati con purè di carne, lenticchie rosse e peperone di Altino

L’artigianato è spesso motore di quella microeconomia che rende stabile un Paese. Accanto alle produzioni industriali, forniscono, o dovrebbero fornire, una solida base su cui l’economia nazionale prospera, facendo sì che vi sia sempre un margine di dignità per la cittadinanza. È evidente che stimolare, incentivare le piccole e medie imprese con una serie di azioni atte ad agevolare, anziché ostacolare, il commercio e la proliferazione produttiva sarebbe una politica economica degna di tale nome.
Questa ricetta è ispirata alle tradizioni artigiane italiane.

Birra chiara
Carne di manzo, vitella e maiale acquistata dal macellaio di fiducia
Sale iodato
Cipollina bionda piatta
Rosmarino
Lenticchie rosse decorticate
Peperone dolce di Altino secco
Aglio rosso di Sulmona
Passa Mutti
Timo
Acqua

Far marinare la carne nella birra, scolarla lasciando da parte il liquido di cottura, portare ad ebollizione un dito di acqua con la cipolla, l’aglio, il rosmarino e il timo, quindi versarvi la carne, sbollentare, quando il liquido naturale della carne si è esaurito, aggiungere il liquido della marinatura, salare, far cuocere e aggiungere acqua, continuare a cuocere per un totale di circa tre ore. Frullare la carne nel mixer aggiungendo, se necessario, un po’ di liquido di cottura. A lato preparare un sugo molto acquoso con la passata, in proporzione di circa due dita di passata per quattro di acqua, uno spicchio di aglio di Sulmona, timo, un peperone di Altino secco spezzettato, un pizzico di zucchero, sale.In una padellina antiaderente in pietra Bialetti portare ad ebollizione un dito di acqua, aggiungervi il composto di carne omogeneizzata, portare a bollore, dunque aggiungere le lenticchie decorticate e poi il riso, girare e allungare di quando in quando con il sughetto lento.


domenica 13 gennaio 2019

Zuppa rossa di cipolle rosse di Tropea e ramate di Milano con peperone dolce di Altino


Zuppa rossa di cipolle rosse di Tropea e ramate di Milano con peperone dolce di Altino

Mangiare pane e cipolla è un modo spregiativo per indicare povertà economica e le tante varianti della zuppa di tale ortaggio, peraltro una panacea per la salute soprattutto nella stagione fredda, sono effettivamente il distillato di una cucina in cui è stato necessario ingegnarsi, trovare il modo di far diventare semplici alimenti, facili da reperire, gustose prelibatezze. L’arte culinaria italiana è piena di tali ingegnosità divenute, con gli anni, delle vere e proprie istituzioni gastronomiche, dalla caprese alla polenta, dai pizzoccheri alla burrata, dalle tante zuppe di legumi agli spaghetti con le telline, ormai vera rarità.
Questa ricetta è ispirata alla gustosa semplicità di un piatto di pane e cipolle.

Cipolle rosse tonde di Tropea
Cipolle ramate di Milano
Peperone dolce di Altino secco
Aglio rosso di Sulmona
Passa Mutti
Timo
Acqua
Sale iodato
Un pizzico di zucchero semolato
Farina bianca tipo 2
Burro
Pane

Affettare le cipolle, con una proporzione di circa 5 cipolle rosse, due cipolle ramate. Infarinarle leggermente e porle in una padella antiaderente Bialetti con burro, non tantissimo ma neanche troppo poco, salare, girare bene, cuocere a fuoco medio. A lato preparare un sugo molto acquoso con la passata, in proporzione di circa due dita di passata per quattro di acqua, uno spicchio di aglio di Sulmona, timo, un peperone di Altino secco spezzettato, un pizzico di zucchero, sale da versare a poco a poco nella zuppa man mano che si asciuga. Quando la cipolla comincia ad appassire, coprire e abbassare la fiamma, girare frequentemente ed aggiungere il sughetto quando serve, fino a cottura ultimata, dunque tritare tutto nel mixer da cucina, rimettere nella pentola, far arrivare a bollore e, se necessario, addensare, quindi servire nei piatti con pezzettini di pane bruscato.


sabato 12 gennaio 2019

Crocchette di melanzane e salsa tartufata


Crocchette di melanzane e salsa tartufata

Riuscire a filmare la danza, o a creare un sistema di ‘scrittura’ o ‘notazione’ adeguato, è da molti decenni un cruccio degli appassionati dell’arte tersicorea, essendo essa per sua natura strettamente collegata alla performance momentanea, all’esperienza unica ed irripetibile sebbene replicata continuamente dello spettacolo dal vivo, un’alchimia inspiegabile che si crea tra chi danza, o recita o suona, e il pubblico in sala.
Questa ricetta è ispirata alla bellezza dello spettacolo dal vivo e alla meraviglia di poter ancor oggi ammirare meravigliose esibizioni di artisti straordinari.

Salsa tartufo, mandorle e olive verdi
Melanzane
Origano
Pangrattato
Olio extravergine di oliva
Sale iodato
Acqua
Cipolla
Burro
Gruviera

Lavare le melanzane, tagliarle a dadotti, versarle in una padella in pietra Bialetti dove sia stata fatta scaldare della cipolla in pochissima acqua, salare e aggiungere origano, cuocere coperte a fuoco mediamente basso. Farle cuocere fino a ottenere una consistenza cremosa, farle intiepidire, se necessario strizzarle con le mani e triturarle nel mixer, aggiungere pangrattato e salsa tartufata, aggiustare di sale, aggiungere dunque un po’ di gruviera grattugiata e mescolare fino ad ottenere un composto abbastanza morbido, farne polpette, passarle nel pangrattato, porle in una teglia oliata, aggiungere un fiocco di burro sulla superficie. Infornare in forno già caldo a circa 180°C e cuocere per il tempo necessario.


venerdì 11 gennaio 2019

Ciuffi di radicchio lungo grigliato con julienne di gruviera e granella di nocciole


Ciuffi di radicchio lungo grigliato con julienne di gruviera e granella di nocciole

Imparare a governare non è impresa semplice. Spesso ci si scontra con delle oggettività difficili da prevedere, altre semplicemente con la malafede di chi, per carattere e per vocazione, ama il potere in modo eccessivo. Le democrazie in teoria dovrebbero porre un argine alla bramosia di chi ì interessato soltanto alle proprie personalissime mire mediante un complesso sistema di controllo, conoscenza, consapevolezza e responsabilità elettorale. L’elettore, nelle democrazie compiute, è molto importante e tradirne la fiducia equivale ad una condanna politica pressoché senza appello, seppur con le dovute garanzie e possibilità di replica, nonché di difesa. Il rappresentante del popolo dovrebbe essere persona di sani e comprovati principi morali, con lungimiranza, immaginazione e capacità di agire quando è necessario in modo da creare le condizioni più adeguate per lo sviluppo economico, democratico, artistico, culturale, etc.
Questa ricetta è ispirata alla moralità e al senso della decenza, oltre che dello Stato.

Radicchio lungo
Sale iodato
Gruviera
Granella di nocciole

Lavare il radicchio, tagliarlo in quattro, o in sei dipende dalla grandezza della piantina, per il lato lungo, salare in cottura leggermente, aggiungere, immediatamente prima di servire bel caldo, la gruviera grattugiata julienne e la granella di nocciole.

giovedì 10 gennaio 2019

Polpette di bistecca


Polpette di bistecca

Stare bene con sé stessi è molto importante, varie sono le tecniche che si adoperano per cercare di mantenere l’equilibrio psicofisico attraverso la meditazione e il movimento, il rilassamento, gli hobby e l’attività sportiva.
Questa ricetta è ispirata al benessere termale.

Bistecca acquistata dal macellaio di fiducia
Aglio
Latte per bagnare il pane
Pane, mollica
Pangrattato
Uovo
Rosmarino
Sale
Olio extravergine di oliva
Salvia
Burro
Acqua

Far bollire pochissima acqua, dunque sbollentare la bistecca tagliata a pezzi grossi. Triturarla nel mixer da cucina. Far ammorbidire la mollica di pane con un po’ di latte tiepido, facendo attenzione, con le dita, acciocché non vi siano grani ma risulti soffice e morbido. Aggiungere la mollica ammorbidita nel mixer insieme ad uno spicchio di aglio, sale, olio, rosmarino e un uovo circa. Triturare bene, dunque lavorare con le mani aggiungendo pangrattato per addensare, creare delle polpette, dunque passarle nel pangrattato e metterle in una teglia oliata, guarnire la superficie con un fiocchetto di burro e una fogliolina di salvia. Infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura. Mangiare semplici oppure al sugo.

mercoledì 9 gennaio 2019

Zuppa di cicerchie coi pizzoccheri


Zuppa di cicerchie coi pizzoccheri

La stagione fredda è perfetta per gustare una zuppa calda in compagnia, magari accanto al caminetto e tra amici di lunga data o in famiglia.
Questa ricetta è ispirata alla convivialità.

Cicerchie
Aglio rosso di Sulmona
Rosmarino fresco
Aglio
Pizzoccheri della Valtellina
Sale iodato
Acqua
Olio extravergine di oliva

Mettere a mollo le cicerchie almeno una notte e un giorno prima di cuocerle, scolarle, sciacquarle, metterle in pentola, possibilmente di coccio oppure di acciaio, con l’aglio e il rosmarino, coprire abbastanza ma non troppo con l’acqua, salare e far bollire per il tempo necessario alla cottura, di solito non meno di un’oretta e mezza, due. Scolare una piccola parte di cicerchie, passarle con passaverdure, metterle nella pentola di cottura delle cicerchie, se necessario aggiustare di sale, continuare a cuocere per ottenere la giusta consistenza, dunque, se l’acqua è sufficiente aggiungere i pizzoccheri e cuocerli oppure cuocere i pizzoccheri in abbondante acqua salata e un paio di minuti prima di scolarli aggiungerli alla zuppa. Servire con olio a crudo.


martedì 8 gennaio 2019

Baccalà con cipolla bianca e Lagavulin 16


Baccalà con cipolla bianca e Lagavulin 16

Il baccalà, merluzzo salato, differente dallo stoccafisso, che è invece essiccato, ha una lunghissima storia che si intreccia con quella di arditi commerci marinari portoghesi, veneziani, genovesi, quando andar per mare era un’impresa ardua e molto rischiosa. La tradizione veneta narra di un naufragio del veneziano Pier Guerini al largo delle Isole Lofoten, luogo incantevole e fiabesco al Nord della Norvegia, dove venne salvato dagli abitanti del posto e, quando poté far ritorno in patria, iniziò un fiorente commercio di quello che nella Serenissima si chiama baccalà ma che sarebbe stoccafisso, quindi il merluzzo essiccato in base a delle rigorosissime regole che ne differenziano la qualità e il tipo.
Questa ricetta è ispirata ai viaggiatori che si avventurano in lande lontane per necessità o per il gusto della scoperta.

Baccalà dissalato
Cipolla bianca
Whisky scozzese Lagavulin 16 anni
Acqua

Sciacquare bene il baccalà dissalato, spellarlo, porlo in una padella Bialetti con rivestimento in pietra e un goccino di acqua precedentemente scaldato, aggiungere cipolla e sfumare con acqua in cui siano state versate alcune gocce di Lagavulin, far cuocere a fuoco mediamente vivace.