giovedì 7 marzo 2019

Panino con prosciutto, broccoletti, parmigiano


Panino con prosciutto, broccoletti, parmigiano

“Chi lascia pane e cappa non può sapere dove incappa” recita un proverbio popolare ed effettivamente è sempre bene portare con sé, quando si intraprende un viaggio, qualcosa da sgranocchiare in caso di emergenza. Talvolta, soprattutto quando i mezzi pubblici non funzionano come dovrebbero e le metropoli non sono ben attrezzate, è bene munirsi di cibo, un saporito panino o altri snack preparati in casa, anche quando si va in città quali Roma o Milano.
Questa ricetta è ispirata agli scioperi mensili.

Pane sciapo
Prosciutto crudo
Broccoletti lessati (acqua, broccoletti)
Parmigiano reggiano della Latteria sociale Beduzzo inferiore

Affettare il pane, farcirlo con prosciutto, broccoletti puliti, lavati e lessati, e qualche petalo di parmigiano.

mercoledì 6 marzo 2019

Pizza con cime di broccolo e mozzarella su base rossa


Pizza con cime di broccolo e mozzarella su base rossa

Sebbene sia possibile ipotizzare nuove alleanze internazionali e nuove organizzazioni sovranazionali fondate sul principio del ‘like minded’, ovvero di quei Paesi che si fondano su idee e principi condivisi seppur siano talvolta lontani geograficamente, immaginare di smantellare le esistenti per andare incontro all’ignoto sembra più che controproducente, poco fruttuoso. L’Unione europea è un sogno divenuto realtà che ha garantito anni di pace relativa a fronte di secoli e millenni di guerre. L’UE ha certamente bisogno di un ammodernamento ma non di essere snaturata, anzi, al contrario dovrebbe, proprio in questo momento storico venir rafforzata andando a ribadire i concetti che sono alla base della creazione di tale organizzazione internazionale.
Questa ricetta è ispirata a Nicola Sturgeon e alla lotta che la Scozia sta combattendo per la democrazia e per il sogno europeo.

Passata di pomodoro De Cecco
Cime di broccolo
Mozzarella
Olio extravergine di oliva
Sale iodato
Farina tipo 2
Farina 00
Acqua
Lievito di birra

Impastare le farine con l’acqua e il lievito, far lievitare per almeno una notte, preferibilmente per più tempo. Pulire bene le cime di broccolo, togliendo il filo da foglie e gambucci, lavarle, lessarle in acqua, scolarle, condirle con sale e olio. Stendere una sfoglia di pizza, metterla in teglia, condire con una base di pomodoro condito, poco, quindi le cime di broccolo lessate e condite, e la mozzarella. Infornare in forno molto ben caldo.

martedì 5 marzo 2019

Pizza ripiena con broccoletti e prosciutto


Pizza ripiena con broccoletti e prosciutto

Le gite domenicali sono una bellissima tradizione che permette di conoscere il proprio territorio e trascorrere del tempo in famiiglia e/o con amici e/o per fare nuove amicizie, nonché per stimolare il turismo verde e culturale quale risorsa anche economica di paesi e paesini che spesso rimangono un po’ al di fuori dai grandi circuiti.
Questa ricetta è ispirata al turismo sostenibile.

Prosciutto crudo
Broccoletti
Olio extravergine di oliva
Sale iodato
Farina tipo 2
Farina 00
Acqua
Lievito di birra

Impastare le farine con l’acqua e il lievito, far lievitare per almeno una notte, preferibilmente per più tempo. Pulire bene i broccoletti togliendo il filo da foglie e gambucci, lavarli, lessarli in acqua, scolarli, condirli con sale, olio e pezzettini di prosciutto. Stendere una sfoglia di pizza, metterla in teglia, condire con i broccoletti e il prosciutto, coprire con un’altra sfoglia di pizza, infornare in forno molto ben caldo per il tempo necessario alla cottura.

lunedì 4 marzo 2019

Pizzoccheri con parmigiano e broccolo viola


Pizzoccheri con parmigiano e broccolo viola

Il campanilismo, spesso alla base della cultura italiana ed europea, talvolta cela, dietro a colorate facciate libertarie, un sostrato di razzismo difficile da estirpare. Non è inusuale, infatti, sentire giustificazioni a gravi mancanze o problematiche dell’amministrazione di un paese che implicano la presenza sul territorio di qualche vicino storicamente rivale. Ampliando un po’ la visuale non è così diverso da chi afferma che il Paese o il continente ha problemi perché arrivano migranti dai Paesi limitrofi, dal Messico, dall’Africa, dal Canada, dall’Oriente in tutte le sue declinazioni e talvolta dall’Occidente, dalla Scozia, dall’Irlanda.
Questa ricetta è ispirata a Theresa May.

Broccolo viola acquistato dall’ortolano
Acqua
Sale iodato
Burro della Latteria sociale di Beduzzo inferiore
Parmigiano reggiano della Latteria sociale di Beduzzo inferiore
Pizzoccheri
Aglio rosso di Sulmona

Pulire il broccolo, tagliarlo e metterlo a mollo nell’acqua fredda, nel frattempo far bollire l’acqua, sciacquare l’ortaggio, metterlo in pentola e aggiungere i pizzoccheri e uno spicchio d’aglio sbucciato. Scolare e condire con parmigiano e burro.

domenica 3 marzo 2019

Insalata di farro e avena con fiori di calendula e di Parmigiano reggiano


Insalata di farro e avena con fiori di calendula e di Parmigiano reggiano

Il complesso meccanismo della diplomazia internazionale è un sistema in continua evoluzione che deve aggiustare le proprie azioni in base agli equibri geopolitici senza lasciare che le momentanee rivoluzioni, devoluzioni e/o evoluzioni politiche possano in qualche modo intaccarne i principi ispiratori, sebbene sia necessario, talvotla, anche aggiornarli. L’esempio più evidente è il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, costituito in un momento storico molto difficile e che ha plasmato la propria struttura politico-amministrativa in modo da songiurare qualunque rischio di una guerra mondiale devastante come o più della II. Grazie alla presenza dell’ONU, in effetti, si è consumata la cosiddetta Guerra Fredda ma il pericolo della distruzione dell’intero Pianeta per bellicosità degli abitanti più ingegnosi è stato, oggettivamente, allontanato. Ora però tale istituzione avrebbe bisogno di una revisione, di un aggiornamento. La Francia e il Regno Unito sono due tra i cinque membri permanenti di tale organizzazione e questo è un anacronismo in quanto le due nazioni europee vengono considerate entità distinte, separate da quell’organizzazione sovranazionale, l’Unione Europea, che ha garantito la pace e la stabilità negli ultimi decenni.
Questa ricetta è ispirata all’UE nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Fiori di calendula
Parmigiano reggiano Latteria Sociale Beduzzo inferiore
Olio extravergine di oliva
Cipollina fresca
Farro
Avena
Fagioli cannellini
Acqua
Sale iodato
Curry
Semi di finocchio
Curcuma
Timo fresco

Far rinvenire i fagioli cannellini in acqua e lessarli con aglio, salvia, sale. Lessare l’avena e il farro separatamente, in acqua bollente salata. Far intiepidire il tutto. In una padella in pietra Bialetti far scaldare pochissima acqua, neanche a coprire il fondo, aggiungere farro, avena, cipollina, fagioli, curry, semi di finocchio, curcuma, timo, aggiustare di sale e girare. Dunque impiattare e servire con fiorellini di calendula, foglie di cipollina fresca e parmigiano tagliato sottilmente a creare petali di fiori.

sabato 2 marzo 2019

Pizzoccheri al telefono


Pizzoccheri al telefono

“La guerra è qualcosa che pensi non esista fino a che non ti scoppia una granata nel giardino”, ha affermato in un’intervista Anur Hadziomerspahic, famoso pubblicitartista sarajevese scampato agli eccidi scappando a Milano che lo accolse all’Accademia di Brera. La frase potrebbe sembrare assurda eppure, alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi e anni, non si può non pensare che il fascismo è qualcosa che pensi non esista fino a che non viene proclamato. Da molti lustri si sta assistendo alla de-democraticizzazione della Repubblica italiana e alla riduzione sistematica e sistemica delle libertà civili, politiche, culturali. Come spesso accade nei periodi di confusa transizione o di contraccolpo a qualche rivoluzione culturale, sociale, politica, tecnologica la classe politica risponde creando vuoti istituzionali, ma in politica i vuoti si riempiono sempre e la storia insegna che è molto pericoloso.
Questa ricetta è ispirata ai bestemmiatori da tastiera, gli ignavi del III millennio.  

Pizzoccheri della Valtellina
Passata di pomodoro De Cecco
Rosmarino fresco
Aglio rosso di Sulmona
Acqua
Mozzarella
Parmigiano reggiano della Latteria sociale di Beduzzo inferiore
Sale iodato

Preparare un sugo leggero con la passata allungata con l’acqua, il sale, il rosmarino e l’aglio. Nel frattempo lessare i pizzoccheri in abbondante acqua salata bollente. Disporre in una terrina abbastanza larga un po’ di sugo con parte della mozzarella sbriciolata e del parmigiano grattugiato, fare un altro strato di pizzoccheri, dunque di condimento, lasciar riposare per un paio di minuti, impiattare.

venerdì 1 marzo 2019

Pizza rossa marinara con cipollina fresca


Pizza rossa marinara con cipollina fresca

Braccia rubate all’agricoltura è un modo di dire molto diffuso per indicare persone impiegate impropriamente in posti di responsabilità. Spesso riferito ai politici inetti o anche a qualunque impiegato, in particolare dello Stato, oppure ad incensati intellettuali, architetti, ingegneri, sta pian piano perdendo il suo senso originario. Se infatti il bracciante agricolo o il contadino fino a qualche anno fa poteva essere persona assolutamente priva delle più basilari nozioni e conoscenze purché dotato di forza e resistenza fisica, oggidì gli agricoltori sono spesso persone che hanno intrapreso studi molto complessi, conoscono e applicano principi della chimica, della fisica, delle più innovative tecnologie e debbono essere costantemente all’avanguardia nell’apprendimento di nuove tecniche colturali. Chiunque abbia provato a coltivare un orto, attività molto utile per rilassarsi e per mangiar sano, o anche un giardino, sa benissimo che la produzione di cibo non è cosa da affidare a degli incapaci. Paradossalmente, se le famigerate braccia rubate all’agricoltura, non sono più utilizzabili nei campi per i motivi di cui sopra, cosa possono fare costoro? In Italia, e non soltanto, pare che l’occupazione in cui vi è maggiore disponibilità per tali soggetti sia la politica, ovverosia quell’ambito delle relazioni e delle azioni civiche e sociali che abbisognerebbe di quelle menti che ora troviamo spesso impegnate nel cercar di comprendere in che modo concimare i campi senza inquinare i suoli o l’ambiente, il problema è che costoro hanno spesso, se non sempre, una conoscenza molto blanda delle tecniche di azione politica e quindi continuano a coltivare imperterriti i loro orti senza aver possibilità di agire criticamente sulla società in cui vivono, e che nutrono. La questione, come direbbe Giulio Andreotti, politico certamente di altissimo spessore intellettuale e discutibile moralità, è un po’ più complessa di come appare e, al momento, non sembrano esservi soluzioni alla distruzione sistematica di conquiste sociali, culturali, politiche da parte di braccia che non si può più pensare siano rubate all’agricoltura perché, per l’appunto, per coltivare la terra ci vuole ciò di cui sono massimamente carenti: intelligenza, cultura, buon senso.
Questa ricetta è ispirata alle grandi questioni irrisolte della politica italiana ed internazionale.

Farina tipo 2, prevalente
Farina tipo 00
Lievito di birra
Acqua
Olio extra vergine di oliva
Sale iodato
Passata di pomodori
Origano
Cipollina fresca

Unire le due farine e impastarle con acqua e lievito. Far lievitare. Stendere l’impasto in una teglia leggerissimamente oliata, con le mani unte di olio, condire con la passata allungata con l’acqua in base alla consistenza desiderata e condita con sale, olio, origano. Aggiungere fettine sottilissime di cipollina fresca al posto del tradizionale aglio. Cuocere in forno molto ben caldo per il tempo necessario alla cottura.