domenica 7 aprile 2019

Minestrone con cicorietta e cannellini


Minestrone con cicorietta e cannellini

Il grand tour è un’abitudine che sta tornando di moda tra gli stranieri danarosi che amano venire in Italia a scoprire e vedere di persona i capolavori dell’arte mondiale, le città antiche e i borghi medievali, le cittadine rinascimentali, i palazzi settecenteschi e i luoghi dell’opera, quelli in cui si è sviluppata, dove sono state scritte le arie che fanno cantare e volare sulle ali della fantasia milioni di melomani e di semplici appassionati e/o curiosi.
Questa ricetta è ispirata ai gran tour in cui è possibile coniugare la visita a cittadine e borghi di rara bellezza ai luoghi in cui l’Opera è stata creata.

Cicorietta
Rucola
Cipollina fresca
Fagioli cannellini
Acqua
Salvia
Timo
Rosmarino
Spinacini
Sale iodato
Semi di finocchio

Far rinvenire i fagliolli, sciacquarli. Lavare bene le verdure, tagliarle, metterle in pentola con acqua a sufficienza per cuocere anche i fagioli, il mazzetto aromatico e i fagioli, far cuocere, servire con olio a crudo, minestrina o pane tostato, scaglie di parmigiano e/o pecorino.


sabato 6 aprile 2019

Petto di pollo con cicorietta, rucola, spinaci e cipollina fresca


Petto di pollo con cicorietta, rucola, spinaci e cipollina fresca

La lettura di grandi classici della letteratura mondiale sin dalla più tenera età è una pratica dibattuta. C’è chi afferma che, non comprendendo il senso delle parole, si perda la meraviglia della scoperta in età più matura e chi pensa che abituare all’ascolto della musicalità linguistica di taluni scrittori, quali Dante Alighieri o William Shakespeare sia sia un’attività che aiuterà nella comprensione futura di tali scritti.
Questa ricetta è ispirata alla lettura, attività importantissima per il benessere psico-fisico.

Petto di pollo
Rucola
Spinaci freschi
Cipollina fresca
Aglio
Cicorietta primizia
Salsa di soia
Acqua
Olio extravergine di oliva
Farina
Curry
Sidro biologico Crespo delle Asturie

Tagliare il pollo a cubetti per il suo verso eliminando i pezzettini superflui. Passarlo nella farina e nel curry mild, girare bene. In una padella antiaderente in pietra Bialetti far sobollire pochissima acqua, neanche a coprire il fondo, con la cipolla tritata, la rucola, la cicoria e gli spinaci ben lavati e tagliati finemente, l’aglio. Versarvi dunque il pollo, far cuocere, aggiungere quindi olio, dunque salsa di soia, sfumare con il sidro biologico Crespo delle Asturie e un goccetto d’acqua, ultimare la cottura. Servire così o con del riso o con fette di pane bruschettato e condito con aglio e olio.


venerdì 5 aprile 2019

Crocchette di azuki, miso, miglio e verza riccia


Crocchette di azuki, miso, miglio e verza riccia

Fare politica in Italia è un’idea folle, spesso, ma non sempre, inutile. La maggior parte delle rivolte in Italia si è trasformata in un apripista per degli imbecilli, incapaci di governare, di pensare, di agire per l’interesse del Paese. I partiti politici più o meno consolidati si ricreano continuamente per rimescolare carte, sfrondare ogni possibilità di innovazione e di pensiero politico atto a far progredire la nazione. Ogni tanto c’è un risveglio civico, che puntualmente viene ben controllato dal vero complotto italiano, quello catto-mafioso e non quello giudaico-massonico, e indirizzato in modo tale che chi ha buone intenzioni, sincera volontà di far politica e di portare innanzi le istanze della popolazione viene, di fatto, marginalizzato a favore di squallidi personaggi senza arte, scrupoli, dignità. È accaduto con il Risorgimento, con la Resistenza, con il Sessantotto, con gli anni di piombo, con gli europeisti, con gli internauti e con tutte le vere o presunte rivoluzioni. Il popolo si indigna, gira le spalle, spesso quando è ben certo che c’è altro cui appoggiarsi, a quello che già c’era e poi viene raggirato da un gruppetto di imbecilli.
Questa ricetta è ispirata alle rivoluzioni liberali e alla difficoltà della pace.


Azuki rossi
Miglio
Verza riccia
Aglio
Cipolla
Olio extravergine di oliva aromatizzato al rosmarino
Acqua
Bacche di ginepro
Curcuma
Curry mild
Miso
Sale iodato
Timo
Patate
Pangrattato

Far rinvenire gli azuki in acqua, poi metterli in pentola con patate sbucciate, sciacquate e tagliate a pezzetti, verza lavata e tagliata a pezzetti, bacche di ginepro, sale, acqua abbondante ma non troppo, miglio, timo, cipolla, far cuocere in modo che l’acqua venga assorbita tutta e ne risulti una zuppa fittissima. Triturare il tutto nel mixer, aggiungere il miso, aglio e cipolla a crudo, olio aromatizzato al rosmarino, curry, curcuma, se necessario, pangrattato. Panare col pangrattato, mettere in una teglia oliata, infornare in forno già caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura.

giovedì 4 aprile 2019

Pizza con radicchio e olive nere


Pizza con radicchio e olive nere

I felini sono animali molto pigri, generalmente parlando, ma quando è il momento di agire, sempre generalmente parlando, sono rapidissimi. Dedicano molto tempo ad esercizi fisici, al sonno, agli stiracchiamenti e alla pulizia e sembrerebbero essere tra gli animali domestici meno nevrotici, hanno una loro vita sociale, una loro indipendenza, spesso sono dispettosi ma hanno un atteggiamento di distacco dalle questioni che richiedono qualunque sforzo inutile. Gli esseri umani talvolta dovrebbero prendere esempio dai felini, pigrare di più, esercitare il corpo e lo spirito alla pigrizia e alla velocità necessaria, non stressante.
Questa ricetta è ispirata ai gatti che continuano, spesso invano, a cercar d’insegnare agli umani l’arte del riposo.

Acqua
Farina 2
Farina 00
Olio extravergine di oliva al rosmarino
Radicchio
Olive
Sale iodato
Passata di pomodori
Lievito di birra

Impastare le farine con il lievito sciolto in acqua, far lievitare una notte e un giorno, stendere l’impasto in una teglia oliata o su carta forno oliata, spandere sulla sfoglia poca passata di pomodoro non troppo densa condita con sale e olio, aggiungere radicchio, olive nere, olio al rosmarino e sale. Infornare in forno molto ben caldo per il tempo necessario alla cottura.

mercoledì 3 aprile 2019

Pizza con verza riccia e olive


Pizza con verza riccia e olive

Il livello medio di educazione degli italiani è alquanto lacunoso. Sebbene abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che ci offrirebbe tutte le possibili ed immaginabili scuse per apprendere qualcosa di nuovo ogni giorno, tendiamo ad essere molto ignoranti su varie materie, dalla storia all’arte, dalla matematica alla fisica.
Questa ricetta è ispirata all’importanza della cultura in generale.

Acqua
Farina 2
Farina 00
Olio extravergine di oliva al rosmarino
Verza riccia
Olive
Sale iodato
Passata di pomodori
Lievito di birra

Impastare le farine con il lievito sciolto in acqua, far lievitare una notte e un giorno, stendere l’impasto in una teglia oliata o su carta forno oliata, spandere sulla sfoglia poca passata di pomodoro non troppo densa condita con sale e olio, aggiungere verza riccia lavata e taglata a pezzettini, olive nere spezzettate, salare. Infornare in forno molto ben caldo per il tempo necessario alla cottura.


martedì 2 aprile 2019

Involtini con verza riccia e cipolla


Involtini con verza riccia e cipolla

Mario Pannunzio fu un importante intellettuale abruzzese naturalizzato romano, fondatore, tra l’altro del Partito Radicale e della rivista Il mondo in cui mse alla berlina le meschinità e le piccolezze del popolo italiano, che amava al punto da unirsi alla Resistenza antifascista. Alcune sue espresioni sono rimaste nel linguaggio comune e giornalistico, tra cui, ad esempio, “italiani alle vongole” ad indicare che, davanti ad un piatto di pasta alle vongole, gli italiani seppelliscono qualunque animosità e passione political.
Questa ricetta è ispirata a Mario Pannunzio.

Fettine di vitellone
Verza riccia
Cipolla bionda piatta
Farina
Olio e sale per la cottura
Stuzzicadenti

Stendere le fettine di vitellone, tagliarle in modo da ottenere la base per gli involtini, infarinarli, farcirli con verza riccia ben lavata a cui sia stata tolta la costa, e qualche fettina di cipolla, richiudere e sigillare con gli stuzzicadenti, porre in una teglia oliata, salare, cospargere con un filo d’olio e infornare in forno ben caldo a circa 180*C per il tempo necessario alla cottura.

lunedì 1 aprile 2019

Focaccia rossa con olive e rosmarino


Focaccia rossa con olive e rosmarino

Correre, nuotare, cantare, dipingere, vangare e pulire l’orto sono ottimi modi per sfogarsi e ritrovare l’equilibrio psico-fisico.
Questa ricetta è ispirata allo yoga.

Farina 00
Farina 2
Acqua
Lievito di birra
Sale
Pomodori pelati o, in estate, freschi
Olive nere
Olio extravergine di oliva aromatizzato al rosmarino
Rosmarino dell’olio aromatizzato
Cipolla bionda piatta

Impastare le farine con il lievito sciolto in acqua, qualche pomodoro pelato ben tagliuzzato con la forchetta, cipolla tagliata a fettine, olio aromatizzato al rosmarino, olive nere denocciolate e affettate. Far lievitare. Stendere una focaccia alta circa due o tre centimetri in una teglia oliata o su carta forno, condire con pomodori