venerdì 7 giugno 2019

Pizza a lunghissima lievitazione con tonno e cipolla


Pizza a lunghissima lievitazione con tonno e cipolla

Lo sport, oltre ad essere un modo per stare in forma, può costituire un importante momento di aggregazione ed inclusione sociale, oltre che un modo per vivere città e territori in modo più umano, a ritmo di respiro.
Questa ricetta è ispirata allo sport quale veicolo di felicità.

Farina tipo 2
Farina tipo 00
Lievito di birra
Tonno Angelo Parodi o altro di qualità equivalente
Cipolla
Passata di pomodoro fatta in casa o De Cecco o equivalente
Olio extravergine di oliva
Sale iodato
Origano
Acqua

Impastare le farine con l’acqua e il lievito, coprire e lasciar lievitare per circa tre giorni, quando fa le bollicine ed è abbastanza morbido, aggiungere altra farina tipo 2, far lievitare altri due giorni circa, stendere l’impasto in teglia oliata. Coprire leggermente con un sottile strato di passata di pomodoro condita con sale, olio, origano e ammorbidita con un po’ d’acqua, aggiungere il tonno un po’ sbriciolato con la forchetta e la cipolla tagliata a pezzettini sottili, aggiungere, avendolo, poco olio delle melanzane grigliate e insaporite in aglio e olio. Infornare in forno molto ben caldo, circa 220°C, per il tempo necessario alla cottura.

giovedì 6 giugno 2019

Baccalà in padella con capperini e ciliegini


Baccalà in padella con capperini e ciliegini

La retorica nell’antichità veniva studiata a scuola e, in alcune realtà educative soprattutto di stampo anglosassone, si sta rivalutando notevolmente. L’arte di saper parlare e comunicare ad uditori differenti è un mestiere che richiede notevoli abilità e una buona dose di faccia tosta. Discutere di questioni complessissime o molto semplici riuscendo a convincere della giustezza delle proprie opinioni, soprattutto quando sono oggettivamente condivisibili e libertarie, è un buon viatico per fare carriera, in politica e/o nella vita.
Questa ricetta è ispirata a Cicerone.

Olio extravergine di oliva
Baccalà dissalato
Capperini
Pomodori ciliegini
Olio extravergine di oliva aromatizzato a timo e rosmarino
Cipollina fresca
Origano
Acqua

Lavare i pomodorini, tagliarli e metterli in padella con sale, olio, pochissima acqua, cipollina fresca, capperini dissalati, e baccalà dissalato e ben sciacquato. Coprire e cuocere a fuoco vivace ma non troppo.

mercoledì 5 giugno 2019

Spadellata con melanzane, ciliegini, peperoni e rosmarino


Spadellata con melanzane, ciliegini, peperoni e rosmarino

La famiglia tradizionale, recentemente tornata in auge sui media per coprire il disastroso andamento economico dell’Italia con le polemiche necessariamente scatenate dall’espressione di ‘pensieri’ che sarebbero parsi retrogradi nell’Anno Mille, è certamente la base della società ma bisognerebbe intendersi sui concetti di tradizione e di famiglia. L’Italia è un Paese fortemente innovatore e conservatore al contempo e la famiglia tradizionale, non tradizionalista beninteso, è anche quella che recupera alcuni valori sani della tradizione, dagli alimenti utilizzati in cucina alle scampagnate domenicali, riadattandoli alle libertà e alle esigenze contemporanee.
Questa ricetta è ispirata all’innovazione nella tradizione e alla progressione delle libertà.

Melanzane
Peperoni
Pomodorini ciliegini
Sale iodato
Rosmarino
Cipollina fresca
Olio extravergine di oliva aromatizzato a timo e rosmarino
Acqua

In una padella antiaderente in pietra Bialetti fare un lieve soffritto in acqua e olio con la cipollina e il rosmarino, aggiungere le melanzane lavate e tagliate a tocchetti, i ciliegini lavati e tagliati a metà o in quarti, i peperoni lavati e tagliati a listerelle, salare e far cuocere a fuoco abbastanza basso, servire da solo oppure come condimento di pasta fredda, riso o altro cereale.

martedì 4 giugno 2019

Broccolo gratinato con amaranto, noci e anacardi



Broccolo gratinato con amaranto, noci e anacardi

Il Medioevo è stato un lunghissimo periodo storico per molti secoli considerato buio in cui si sono di fatto sviluppate le civiltà moderne. Fu un evo composito e molto variegato, caratterizzato dalle differenze e dalla molteplicità di visioni, governi, dal recupero e talvolta dalla reinvenzione delle tecniche artigianali perdute dopo la caduta dell’Impero romano, le cui cause sono individuate da Mazzini nella non comprensione da parte di quella società della necessità dell’Umanità intera di evolvere verso l’abolizione della schiavitù. Tirando per la giacchetta il pensiero di Mazzini si potrebbe ipotizzare che se Roma avesse capito e compreso le istanze innovatrici di Spartaco e Gesù probabilmente la lingua più diffusa al mondo sarebbe un’evoluzione romana del latino, non la sua deriva sassone e molte innovazioni tecnologiche moderne, in particolare in campo medico e scientifico, sarebbero occorse qualche secolo prima di quanto accaduto. I politici, però, non hanno mai brillato, in nessuna epoca, per capacità di ascolto e comprensione delle reali istanze della popolazione, tranne in alcuni rari e fulgidi casi. Attualmente, a ben guardare, le società contemporanee sembrerebbero vivere un secondo medio evo, un’era di mezzo tra l’epoca moderna conclusasi forse con la diffusione commerciale di internet e con il crollo del muro di Berlino, e un futuro di cui non si riescono ad immaginare, probabilmente, neanche le linee o i movimenti.
Questa ricetta è ispirata agli evi di mezzo, sperando che quello che stiamo vivendo sarà più breve di quello iniziato con la dissoluzione dell’impero romano.

Broccolo
Acqua
Sale iodato
Gomasio
Gherigli di noci
Anacardi non tostati
Bevanda di mandorle e riso
Pangrattato
Burro per la teglia e per il gratin
Amaranto
Foglie di cipollina fresca
Olio extravergine di oliva

Lessare il broccolo in abbondante acqua salata dopo averlo tagliato, messo a bagno, scolato e sciacquato, scolarlo, lasciarlo intiepidire. Porlo in una terrina con le noci e gli anacardi tritati grossolanamente col pestello, sale, gomasio, olio, foglie di cipollina fresca lavate e tagliate, abbondante bevanda di riso e mandorle, amaranto, girare bene e porre in una teglia imburrata e cosparsa di pangrattato. Coprire col pangrattato e con qualche fiocchetto di burro. Infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura.

lunedì 3 giugno 2019

Panpizza cuore mediterraneo


Panpizza cuore mediterraneo

Il femminismo ha tanti colori, tante varianti e tanti sapori. Molte femministe oggi profumano di cremine per il cambio pannolino, biscotti appena sfornati e/o pane fatto in casa perché mangiare è importante e la libertà passa anche attraverso il cibo. Molte donne preferiscono trovare lavori part-time oppure optare per il lavoro da ambienti domestici o, pur troppo spesso, rinunciano alla carriera quando decidono di costruire una famiglia. Talvolta per praticità o calcolo economico, il più delle volte perché la maternità è un momento meraviglioso e si cerca, finché è possibile, di trascorrere più tempo che si può insieme alla prole, sperando così di fornire quella struttura emotiva solida, quella affettività forte e certa che soltanto il contatto col corpo materno può fornire. Si allatta fin che si può, si cerca di cibarsi e proporre un’alimentazione sana, genuina, locale, ricca, variegata – che sovente richiede lunghi tempi di preparazione – si cercano ovunque stimoli per poter fornire elementi necessari allo sviluppo armonioso, alla crescita felice. Il punto è che tutte queste scelte, seppur giustissime, mostrano ai bimbi un modello di famiglia in cui l’esterno è associato al padre e le mura domestiche alla madre, riproponendo, di fatto, un modello sociale arcaico, seppur ripensato, rivisto e corretto. Fondamentale, in tal senso, è il rapporto che si riesce ad instaurare con la figura paterna, sia nella gestione pratica delle faccende domestiche, che non è cosa di poco conto, sia nella dimensione ludica ed educativa. Il padre, nel femminismo moderno, svolge un ruolo molto difficile e deve riuscire ad interagire in modo sano e propositivo in quel microcosmo che si crea inevitabilmente tra madre e bebè, un multiverso di sensi, di comunicazione verbale e non verbale, di versetti e di semplicissimi gesti.
Questa ricetta è ispirata alle tante forme del femminismo, alla famiglia moderna e alle mamme e papà che profumano di biscotti e pane appena sfornato.

Mix semini mediterraneo
Pomodorini ciliegini
Farina tipo
Farina tipo
Lievito di birra
Acqua
Olio extravergine di oliva aromatizzato al timo e rosmarino
Cipollina fresca e foglie

Impastare tutti gli ingredienti lasciando da parte un po’ di semini per la guarnizione superficiale, coprire e far lievitare abbastanza a lungo, almeno una notte. Porre in teglia con cartaforno e infornare in forno ben caldo a circa 210°C per il tempo necessario alla cottura.

domenica 2 giugno 2019

Pizza con stracchino e infornata di verdure di Nonni Lucilla e Pietro


Pizza con stracchino e infornata di verdure di Nonni Lucilla e Pietro

Ogni anno il due giugno si pone la medesima questione: la parata per la Festa della Repubblica dovrebbe coinvolgere anche la società civile e si dovrebbero limitare le esibizioni militaresche? Veder volteggiare le frecce tricolori è un bello spettacolo, troppo inquinante è vero ma pur sempre una tradizione, le fanfare di corsa e i battaglioni in mostra con le uniformi da cerimonia è interessante ma l’articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana recita che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e l’articolo 1 del testo fondamentale per l’ordinamento dello Stato sancisce che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Certamente la carriera militare è un lavoro ma non sono le forze armate, per fortuna e soprattutto grazie a secoli di battaglie libertarie, a costituire e costruire e creare e mandare avanti la Repubblica, bensì le tante botteghe che fanno fatica a tenere alzate le serrande, gli artigiani vessati da tasse insostenibili, le piccole e medie imprese che tanto penano per andare avanti, le grandi aziende ormai importantissime realtà internazionali e tutte quelle persone che quotidianamente si alzano e contribuiscono, ciascuno a suo modo, al funzionamento dell’Italia senza imbracciar fucili.
Questa ricetta è ispirata alla Repubblica italiana, nella sua meravigliosa e talvolta complicata complessità.

Infornata di verdure di Nonni Lucilla e Pietro
Farina 2
Farina 00
Lievito di birra
Acqua tiepida
Olio extravergine di oliva per la teglia
Stracchino

Impastare le farine con il lievito e l’acqua, coprire e far lievitare a lungo, stendere la pizza in teglia oliata, condire abbondantemente con l’infornata di verdure e lo stracchino spezzettato con le mani e ben distribuito, infornare in forno ben caldo a circa 220°C per il tempo necessario alla cottura.


sabato 1 giugno 2019

Dolce a lievitazione naturale senza zucchero


Dolce a lievitazione naturale senza zucchero

Le scampagnate all’aria aperta in primavera sono un toccasana per riprendere il buonumore e riequilibrarsi, stare con gli amici e/o con i parenti è un modo per gioire della Natura in germoglio, degli alberi su cui cominciano ad intravedersi frutti e delle piantine di cui si iniziano a gustare le primizie. È importante, però, ricordarsi sempre di utilizzare una adeguata protezione solare, possibilmente usando anche un cappello o un ombrellone nelle ore più calde oppure riparandosi tra i resinosi pini marittimi o nei tanti boschi italiani.
Questa ricetta è ispirata alle scorpacciate di ciliegie sugli alberi.

1 Banana matura
150 gr farina 00
150 gr farina 2
1 cubetto lievito di birra
2 uova
100 gr burro
100 gr farina di cocco
100 grammi di latte

Impastare gli ingredienti in un recipiente, coprire, far lievitare a lungo. Imburrare una teglia con un sottilissimo strato di burro e pochissima farina, versarvi dentro l’impasto, far lievitare in teglia per un paio d’ore, quindi infornare in forno caldo per il tempo necessario alla cottura.