domenica 7 luglio 2019

Zucchine napoletane panate al forno


Zucchine napoletane panate al forno

A volte le parole rivelano molto più di quanto vorrebbero. Recentemente, prima delle recrudescenze irredentiste irlandesi, un reporter della BBC, il più autorevole mezzo di comunicazione britannico, chiamò il luogo degli scontri del Bloody Sunday ‘Londonderry’, anziché ‘Derry’, come sarebbe politicamente, e geograficamente, corretto. Tale costante ‘distrazione’ da parte della TV londinese, soprattutto in un clima di scissionismo inglese dall’Unione europea, unilateralmente inglese e non degli Stati che compongono la Gran Bretagna, potrebbe essere un modo per stuzzicare e provocare reazioni tali da far spostare l’attenzione dal fallimento governativo verso i ‘cattivi’ irlandesi.
Questa ricetta è ispirata alle tante guerre civili che funestano e/o hanno funestato l’Europa.

Zucchine napoletane
Pangrattato
Olio extravergine di oliva
Sale iodato
Origano

Affettare sottilmente le zucchine dal lato lungo, passarle nel pangrattato, adagiarle su una teglia con carta forno oliata, salare condire con un filo d’olio, sale e origano, infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura, circa 15’.

sabato 6 luglio 2019

Petto di pollo panato al profumo di timo


Petto di pollo panato al profumo di timo

La coltivazione di alberi, piante e fiori è una passione cui non si può rinunciare, calma la mente, fa ritrovare il giusto equilibrio e senso delle cose, aiuta a comprendere quanto sia importante la salvaguardia dell’ambiente per vivere bene.
Questa ricetta è ispirata al giardinaggio.

Petto di pollo
Timo
Olio extravergine di oliva
Pangrattato
Sale iodato
Acqua

Affettare il petto di pollo per il giusto verso, panare con il pangrattato. In una padella antiaderente far scaldare olio, pochissima acqua e timo, versarvi il pollo panato, far cuocere a fuoco vivace, girare di quando in quando.

venerdì 5 luglio 2019

Zucchine napoletane ripiene


Zucchine napoletane ripiene

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via avea smarrita è forse l’incipit più famoso della storia della letteratura mondiale. Parole che, nei secoli, hanno saputo incantare e far appassionare lettori e ascoltatori da ogni dove e di qualunque epoca. Chi le ha scritte, Dante Alighieri, era un profugo, un esiliato, una persona che fu costretta a salire e scendere altrui scale a percorrere vie diverse da quelle che gli erano care e familiari. Un rifugiato politico, si direbbe oggi.
Questa ricetta è ispirata all’importanza della memoria storica.  

Zucchine napoletane
Pangrattato
Olio extravergine di oliva
Sale iodato
Menta fresca
Timo fresco
Provola affumicata
Aglio

Lavare le zucchine, tagliarle a metà per il lato lungo, svuotarle fino a creare delle barchette con circa un centimetro, o anche meno, di bianco. Tritare l’interno con l’aglio, le erbe aromatiche, l’olio e il sale, aggiungere al composto provola affumicata tagliata julienne e pangrattato, riempire le barchette di zucchine con il composto, disporre in una teglia oliata, infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura.

giovedì 4 luglio 2019

Zucchine infarinate al forno


Zucchine infarinate al forno

Il quattro luglio è il giorno in cui si festeggia l’Indipendenza delle tredici colonie americane dalla Gran Bretagna che, unendosi, diedero vita agli Stati Uniti d’America, oggi una delle nazioni più potenti ed importanti del Pianeta. La Dichiarazione, firmata il 2 luglio e resa effettiva due giorni dopo, è ancor oggi molto attuale nei principi ispiratori e, leggendola, si possono comprendere molte delle questioni che caratterizzano la politica di quel Paese tanto vicino e tanto distante dall’Europa. I principi ispiratori, però, spesso sono opinabili nella loro attuazione pratica.
Questa ricetta è ispirata alla Costituzione italiana.

Zucchine romanesche
Farina
Sale iodato
Olio extravergine di oliva
Origano siciliano oppure menta, in base al gusto

Tagliare le zucchine per il lato lungo abbastanza sottili, infarinarle, disporle in una teglia coperta con cartaforno e oliata, salare e condire con un filo di olio e origano o menta, infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura.

mercoledì 3 luglio 2019

Frittatina di zucchine romanesche



Frittatina di zucchine romanesche

La bella stagione fa venire immediatamente voglia di qualche scampagnata, non necessariamente lontano dal posto in cui si abita. L’Italia è ricchissima di luoghi meravigliosi sia per la sua peculiare conformazione geografica sia per la storia variegata che l’ha contraddistinta. Non esiste regione italiana che non abbia panorami mozzafiato, luoghi incantevoli, città d’arte, borghi favolosi, monumenti e, ultimo ma non da ultimo, prelibate specialità culinarie.
Questa ricetta, semplicissima, è ispirata alle gite fuoriporta che molte volte servono a farci conoscere meglio, e apprezzare, il proprio territorio.

Zucchine romanesche
Sale iodato
Olio extravergine di oliva
Uova
Origano o menta fresca, in base al gusto personale

Lavare bene le zucchine, affettarle sottilmente oppure tagliarle a dadini, far scaldare olio in una padella antiaderente in pietra Bialetti, versarvi le zucchine, salare, aggiungere le spezie, far cuocere, dunque aggiungere le uova sbattute, far cuocere, girare, eventualmente girare ancora.


martedì 2 luglio 2019

Frollini semplici


Frollini semplici

A volte un gesto di amore può significare anche soltanto incontrare una persona che non si vede da molto tempo, un amico o un parente e portare un dolcetto o una bottiglia di vino.
Questa ricetta è ispirata alla semplicità della generosità.

180 gr di burro
200 gr. di zucchero
400 gr di farina, ½ tipo 00 e ½ tipo 2
2 uova

Impastare burro, zucchero, farina, uova, mettere l’impasto a riposare nel frigo, stendere la sfoglia, creare con uno stampino dischetti e/o altre formine, disporre sulla griglia protetta dalla carta forno e infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura, se la sfoglia è abbastanza sottile, circa un centimetro, 10’.

lunedì 1 luglio 2019

Frollini con cacao e cocco


Frollini con cacao e cocco

Il 1° luglio 2019 ricorrerà l’anniversario della fondazione della Corte Penale Internazionale, organizzazione internazionale creata con l’entrata in vigore dello Statuto di Roma che si pone tra gli obiettivi quello, ambizioso e testardo, di contribuire a costruire un mondo più giusto, in cui vi sia la possibilità e la speranza della giustizia anche dove lo Stato e i capi di Stato e di governo diventano criminali della peggiore specie, commettendo i reati più infami, tra cui, appunto, i crimini contro l’umanità. Il buongiorno, però, si vede dal mattino e se è vero che le intenzioni e la determinazione sono state le più nobili, non altrettanto si può dire dell’attuazione pratica di tali moti della giustizia. In primis l’organizzazione interna è stata gestita, con qualche modifica, seguendo il modello delle Nazioni Unite, organizzazione che nel 2002 avrebbe avuto di per sé bisogno di una notevole revisione e che aveva ampiamente dimostrato proprio l’inadeguatezza strutturale. In secundis è stato piuttosto chiaro che per presentare casi considerati cruciali sarebbe stato necessario avere a disposizione una serie di informazioni che potevano essere fornite soltanto con l’ausilio piuttosto importante degli enti preposti alla sicurezza nazionale di vari Stati, per dirla in altre parole, quelli che le persone comunemente chiamano i servizi segreti degli Stati Parte, ossia di quelle nazioni che hanno ratificato lo Statuto di Roma e accettato la giurisdizione sovranazionale. Non è infrequente leggere nei comunicati ufficiali, già da quelli diramati nei primissimi giorni dell’esistenza della CPI, di delegazioni in visita presso l’allora palazzo della KPN, l’azienda di telecomunicazioni olandese. Perché ovviamente la Corte era situata, momentaneamente, all’interno di un palazzo utilizzato precedentemente dalla compagnia telefonica nazionale, l’equivalente della Telecom ai tempi del monopolio, di uno Stato membro che ha anche l’onere dell’ospitalità, e in un’ala dismessa accanto alla sede, forse sempre provvisoria, del Ministero della Giustizia. Dettagli? Forse. Ma il dubbio che la CPI sia stata costituita con l’intento di far sì che divenisse ben presto un’organizzazione disfunzionale al proprio stesso funzionamento c’è e permane, soprattutto viste e considerate le evoluzioni. Molti hanno accusato la Corte Penale Internazionale di aver abdicato alla Realpolitik forse facendo finta di non notare che tale atteggiamento di subordinazione fattuale alla politica mondiale e agli equilibri, talvolta veri equilibrismi, diplomatici internazionali è insita nel funzionamento della CPI.
Questa ricetta è ispirata al difficoltoso cammino della giustizia internazionale.

180 gr di burro
200 gr. di zucchero
200 gr di farina, ½ tipo 00 e ½ tipo 2
200 grammi di farina di cocco
2 uova
Cacao in abbondanza

Impastare tutti gli ingredienti mettere l’impasto a riposare nel frigo, farne palline, dunque dischetti oppure altre formine. Disporre sulla griglia protetta dalla carta forno e infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura, che può variare da 10’ a 20’.