sabato 7 settembre 2019

Teglia di zucchine al forno con nepitella


Teglia di zucchine al forno con nepitella

L’annosa questione del caro biglietti per le istituzioni culturali e sportive è, apparentemente, qualcosa che afferisce alla sfera dell’impossibilità di soluzione. Maggiore è il bisogno di cultura nel Paese, minore l’atteggiamento amichevole nei confronti delle famiglie, ‘family-friendly’ per usare un’espressione anglosassone.
Questa ricetta è ispirata alle politiche per incentivare famiglie e giovanissimi ad uscire di casa per andare a teatro, al cinema, all’opera, negli auditorium, nei luoghi della cultura e della partecipazione civica.

Zucchine romanesche
Pangrattato
Olio extravergine di oliva
Sale iodato
Nepitella

Lavare le zucchine, tagliarle per il lato lungo, passarle nel pangrattato, adagiarle sulla carta forno oliata posta sulla teglia del forno, salare, aggiungere la nepitella sciacquata e infornare in forno caldo a circa 180°C finché diventino croccanti.

venerdì 6 settembre 2019

Filetti di merluzzo con nepitella e cipollina fresca


Filetti di merluzzo con nepitella e cipollina fresca

Le famiglie europee dovrebbero poter avere una serie di agevolazioni, di vantaggi derivanti dal fatto che le nazioni di cui costituiscono la base e il tessuto sociale si sono unite per la costruzione e il mantenimento della pace continentale nell’Unione Europea. Da qualche anno, però, complice l’inettitudine di molti politicanti di tutte gli Stati e una generale situazione politica desolante dal punto di vista delle idee e della visione del futuro, le famiglie europee anziché avere benefici in termini di minori tasse, maggiore convenienza nell’acquisto di beni e servizi, attività culturali democratizzate, trasporti efficienti e democraticamente distribuiti (e funzionanti) in tutto il territorio dell’Unione, hanno riscontrato un aumento costante di prezzi, tasse, costi di servizi e beni, in una contestuale riduzione di servizi pubblici, infrastrutturali e culturali.
Questa ricetta è ispirata all’Europa e alle riforme che sarebbero necessarie per far funzionare nel concreto l’UE, realizzando il sogno mazziniano, garibaldino, in base ad un’economia eticamente sostenibile.

Filetti di merluzzo fresco o surgelato
Nepitella
Cipollina fresca
Pochissima acqua

Sciacquare i filetti di merluzzo. In una padella antiaderente Bialetti far scaldare pochissima acqua con la nepitella sciacquata e la cipollina tagliata a rondelline, aggiungere il pesce sciacquato, coprire e far cuocere, aggiungere, se necessario, poca acqua giusto per non far seccare il pesce. Servire tal quale oppure come condimento per cous-cous, farro o boulgur.


giovedì 5 settembre 2019

Pasta brisée, ricetta base


Pasta brisée, ricetta base

Ho provato a fare la pasta brisèe seguendo la medesima ricetta, con le dovute proporzioni, riportata sul sito di Giallo Zafferano e Misya.info. Ho allungato notevolmente i tempi di frollatura in frigorifero, lasciandola riposare quasi una notte intera e il risultato è stato soddisfacente.

400 gr. di farina
100 gr. di acqua ben fredda di frigorifero
200 gr. di burro freddo
Un pizzico di sale
A piacere uovo per spennellare la superficie


Impastare farina, acqua freddissima, burro e sale fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto, coprirlo e metterlo in frigorifero per un po’, dunque stendere la pasta con il matterello e disporla su carta forno, bucherellando la superficie con i rebbi della forchetta, non troppo per non ledere l’integrità della base ed evitare che fuoriesca il ripieno. In forno a 180°C la cottura varia da circa 15’ a circa 30’.

mercoledì 4 settembre 2019

Torta salata con zucchine, quartirolo, mozzarella e origano


Torta salata con zucchine, quartirolo, mozzarella e origano

Il complotto giudaico massonico è un interessante concetto elaborato e fomentato dai rappresentanti di quello che potrebbe essere definito, per gli amanti di complotti e complottisti, complotto clerico-(s)fascista, una organizzazione segreta con molte diramazioni nel pubblico e infiltrazioni nello Stato italiano, che cerca di sovvertire lo Stato di diritto e qualche barlume di laicità duramente conquistati durante il Risorgimento italiano, la Resistenza e i moti rivoluzionari e/o progressivi degli ultimi decenni, tra cui ovviamente l’adesione promotrice all’Unione europea. Attualmente l’Italia sembra divisa in due: i turbofolk bacia rosari, cattivi e aggressivi quasi fossero pitbull, da una parte, e il buon Don Camillo, con sani principi libertari, dall’altra, impersonato dal Gesuita coraggioso Papa Francesco I Bergoglio, unico spiraglio di luce nel tetro buio sfascistizzante della politichetta nostrana. Ops e i liberali? I libertari? Gli anticlericali? I mazziniani e garibaldini? I massoni, dunque e gli ebrei, per non parlar degli atei? Stigmatizzati quali untori dell’economia, pestiferi inquinatori della libertà di essere italiani, affossatori dell’idea stessa di Italia. Ora, beh, purtroppo è il caso di citare nuovamente Giulio Andreotti, il cui compagnuccio Ciriaco De Mita è stato recentemente rieletto sindaco, la questione è un po’ più complessa perché l’Italia è una meravigliosa espressione di differenze, diversità, particolarità che si evidenziano in qualunque momento della vita sociale e politica, a partire dalle cucine e dagli orti.
Questa ricetta è ispirata alla libertà.

Per la pasta brisée :
400 gr. di farina
100 gr. di acqua ben fredda di frigorifero
200 gr. di burro freddo
Un pizzico di sale
A piacere uovo per spennellare la superficie

Per il ripieno:
Zucchine romanesche
Sale iodato
Olio extravergine di oliva
Quartirolo lombardo
Mozzarella
Origano siciliano

Impastare farina, acqua freddissima, burro e sale fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto, coprirlo e metterlo in frigorifero per un po’, dunque stendere la pasta con il matterello e disporla su carta forno, bucherellando la superficie con i rebbi della forchetta, non troppo per non ledere l’integrità della base ed evitare che fuoriesca il ripieno. Nel frattempo, lavare le zucchine, tagliarle a dadini, far scaldare poco olio in una padella antiaderente in pietra Bialetti, versarvi le zucchine, salare, aggiungere l’origano e far cuocere a fuoco medio, coprendo con un coperchio e girando di quando in quando, far intiepidire, unire ai formaggi sbriciolati con le mani, mettere il composto nella pasta brisée stesa, chiudere i bordi, eventualmente spennellarli con l’uovo, infornare in forno caldo a circa 180°C per circa 20’.

martedì 3 settembre 2019

Arancinetti con olive nere e quartirolo lombardo


Arancinetti con olive nere e quartirolo lombardo

La democrazia, potrebbe sembrare assurdo, ma è un sistema politico che spesso funziona meglio in Paesi in cui è fondamentalmente impossibile, ovvero nelle monarchie, ove vige una visibilissima gerarchia politica. Vi è infatti il re o la regina con tutta la corte e i nobili perché, non bisogna scordarlo, ogni casa reale poggia su una serie di caste più o meno influenti all’interno della società. Immaginare la Gran Bretagna, ad esempio, come una nazione democratica è quasi paradossale: ha una regina di acciaio temperato con cappellini fioriti, discendenti più o meno interessanti e una lunga schiera di lords e ladies, di nobili, di aristocratici, che non hanno intenzione alcuna di rinunciare alle loro posizioni privilegiate. Stesso discorso si evidenzia per la Spagna, i Paesi Bassi, il Belgio, la Svezia ma anche per i cittadini di quegli stati ancora formalmente sudditi di qualche regnante. È il caso, tanto eclatante quanto sbalorditivo, del Canada, giusto per citare una delle democrazie più democratiche ed inclusive del Pianeta. L’aristocrazia, da che mondo è mondo, va a braccetto con un altro potere molto pericoloso e dannoso per la concreta realizzazione della democrazia: il clero. Nobili atei non potrebbero esistere in quanto il re, la regina e compagnia sono investiti, in modo più o meno esplicito, da qualche officiante religioso. Per semplificare, la regina Elisabetta II, Dei Gratia Britanniarum Regnorumque Suorum Ceterorum Regina, Consortionis Populorum Princeps, Fidei Defensor, ad esempio, è regina per grazia divina, Dei Gratia, e con lei tutti i nobili e l’aristocrazia dell’isola di fronte alla Francia che rimangono avvinghiati ai loro scranni molto più a lungo e tenacemente di tanti longevi politici nostrani.
Questa ricetta è ispirata alla democrazia quale utopia migliorabile, perfettibile, forse inapplicabile nella concretezza politica.

Olive nere denocciolate
Passata di pomodoro
Acqua
Aglio
Burro, eventualmente sostituibile con il burro d’oliva del Consorzio Sabina DOP
Riso
Sale iodato
Mozzarella
Pangrattato
Uova, facoltative
Quartirolo lombardo

Lessare il riso in abbondante acqua salata, scolarlo bene. Nel frattempo, preparare un sugo morbido ma non liquido con passata di pomodoro, acqua, aglio, olive nere denocciolate ben sciacquate e tagliate a rondelle. Condire il riso con il sugo e il burro, lasciar intiepidire così da poterlo lavorare con le mani. Creare delle palline o altre forme con il riso, mettendo all’interno un pezzetto di mozzarella e una scaglietta di quartirolo, compattare, passare direttamente nel pangrattato oppure prima nell’uovo e poi nel pangrattato. Friggere in abbondante olio per frittura così che possano galleggiare oppure, per una cottura più salutista, porre in una teglia oliata o imburrata o foderata con carta forno, aggiungere un fiocchetto di burro e infornare in forno caldo a circa 180°C per il tempo necessario alla cottura.

lunedì 2 settembre 2019

Farro con nepitella


Farro con nepitella

Le suocere sono state spesso oggetto di critica anche molto aspra da parte di scrittori e drammaturghi, anche perché facilmente possono fornire spunti per gag divertenti, uno fra tutti è Publio Terenzio Afro che ha dedicato un dramma a tale figura. Non tutte le suocere, però, sono antipatiche a nuore o generi, anzi. Vi sono illustri personaggi nella storia, tanto per continuare sul classico, l’imperatore Adriano, che aveva in antipatia la moglie, anche perché era molto più innamorato del suo giovane amante Antinoo, ma santificò sua suocera, dedicandole un culto e un enorme tempio che si trovava a pochi passi dal Pantheon.
Questa ricetta è ispirata alle suocere e alla loro preziosissima presenza nella vita di nuore e generi.

Farro degli Appennini umbri
Nepitella
Timo
Olio extravergine di oliva
Aglio
Acqua
Sale iodato

Pulire il farro, fare un soffritto leggero in acqua e olio di aglio, nepitella e timo, aggiungere il farro, girare, salare, far diventare traslucido, aggiungere poca acqua, comunque a coprire, far cuocere, aggiungere altra acqua durante la cottura se necessario. Servire tal quale oppure con condimenti di verdura e/o carne.

domenica 1 settembre 2019

Sandwich di cetrioli e menta


Sandwich di cetrioli e menta

La Gran Bretagna è un Paese cruciale nella grande famiglia europea ma è piuttosto bistrattata da nazioni quali l’Italia, la Francia, il Belgio o la Spagna per la qualità della cucina. I sandwich di cetriolo, immancabile elemento all’ora del tè, sono la dimostrazione che anche la cucina di Sua Maestà propone degli interessanti spunti(ni) di riflessione.
Questa ricetta è ispirata all’unica vera forma di anarchia nel Regno Unito: disdegnare il tè.

Pane in cassetta morbido
Cetrioli freschi
Sale
Pepe
Menta fresca
Burro

Condire il burro con sale, pepe e un trito di menta fresca, farlo insaporire in frigo e portarlo nuovamente a temperatura ambiente. Sbucciare i cetrioli, togliere la crosticina dal pane in cassetta, condire il pane con il burro insaporito, aggiungere i cetrioli affettati più o meno finemente in base al gusto. Servire subito oppure coprire con carta forno e un canavaccio lievissimamente umido. In base al gusto è possibile anche condire i cetrioli con sale e pepe.