martedì 6 ottobre 2020

Spadellata di agretti, zucchine, cipollina e piselli


Spadellata di agretti, zucchine, cipollina e piselli

Mangiare frutta e verdura locale e di stagione è importante sia per la propria salute che per quella dell’ambiente e per l’implementazione di sistemi di produzione e distribuzione non fondati sullo sfruttamento di persone e territori, senza nulla togliere all’importanza degli scambi commerciali.
Questa ricetta è ispirata all’importanza di una maggiore eticità delle azioni quotidiane.

Agretti
Zucchine
Cipollina
Piselli
Olio extravergine di oliva
Sale iodato
Gomasio
Acqua
Timo
Menta

Lavare gli agretti e le zucchine, tagliarli a pezzetti, in una padella antiaderente in pietra Bialetti far scaldare pochissimo olio, quindi versare le verdure, le aromatiche e la cipollina, salare con poco sale e gomasio, coprire e girare di quando in quando, cuocere a fuoco medio o basso in base alla freschezza delle zucchine e alla grossezza del taglio. Nel frattempo, cuocere i piselli surgelati con poca cipolla, olio, sale, aggiungere acqua per circa il doppio del volume, girare bene, coprire e cuocere a fuoco medio, incorporare dunque i piselli già quasi completamente cotti con le altre verdure, far evaporare la poca acqua rimasta nei piselli e servire con formaggio, come contorno, come condimento per pasta, riso, cous-cous, cereali o come piatto unico.

lunedì 5 ottobre 2020

Ciambellone con lo yogurt greco magro


Ciambellone con lo yogurt greco magro

Se vi saranno delle conferme ai tanti sospetti sulla correlazione tra COVID-19 e inquinamento sarà necessario che le parole di plauso pronunciate a Davos e nei più importanti consessi internazionali prendano la forma concreta della fattibilità. Se è vero inoltre che fiumi, laghi, mari, foreste, ambienti naturali etc. hanno, come è sembrato a chiunque, respirato grazie al blocco delle attività su cui si fonda il capitalismo globalizzato e disumanizzante, bisognerà fare in modo che vi siano notevoli ripensamenti sulle leggi in materia di inquinamento a livello planetario, a partire dall’Europa unita e da tutti i Paesi democratici che sapranno e dovranno senza indugio unire le forze per combattere la guerra più pericolosa e terribile che sia mai stata immaginata: quella contro l’autodistruzione della razza umana. Non è infatti una battaglia per il Pianeta Terra quella che bisognerà combattere, bensì quella per la sopravvivenza della stessa umanità. Per il Pianeta gli umani sono poco più che ininfluenti e lo ha dimostrato infinite volte.
Questa ricetta è ispirata all’importanza della vita.

Un vasetto di yogurt greco 0% di grassi (circa 200 gr.)
Cannella in polvere (circa 10 gr.)
2 uova
180 gr di zucchero semolato
280 gr. di farina 0 o 0 Manitoba
Cioccolato fondente a scaglie, a piacere
100 gr. di olio + olio o burro per infarinare la teglia
1 bustina di lievito per dolci Paneangeli

Montare le uova e lo zucchero con lo sbattitore elettrico, incorporare lo yogurt, la cannella, la farina, l’olio, il cioccolato fondente, il lievito, sbattere per una decina di minuti circa o comunque fino a che il composto non sia ben amalgamato, infarinare la teglia con olio o burro e farina, versarvi dentro il composto, spolverare con lo zucchero infornare subito in forno caldo a 160°C forno elettrico ventilato per circa 30’.

domenica 4 ottobre 2020

Focaccia scrocchiarella con rosmarino


Focaccia scrocchiarella con rosmarino

La notizia delle file presso un noto distributore di cibo statunitense dopo l’allentamento del lockdown in Italia è stata da molti letta come una sconfitta di tutte quelle ragioni per cui vale la pena combattere e lottare, per cui vale la pena unirsi e, insieme, ottenere risultati importanti. Non si può certo dar torto a chi ha letto in quelle file di automobili nei drive-thru di una paninoteca un disastro capitalistico e anti-naturista ma c’è anche da dire che molte di quelle persone avevano paura di multe, di contagi e nell’incertezza hanno scelto uno dei pochi locali che offre un già ben rodato (e conosciuto da molti) servizio di consegna del cibo preparato che non prevede il contatto interpersonale. Quindi, sì, certo, a chi per prima cosa ha fatto una passeggiata tra gli alberi ed è andato a riabbracciare parenti, a chi ha apprezzato, nella disperazione del momento, la bellezza del silenzio, la meraviglia del canto degli uccellini e del profumo degli alberi, la limpida nerezza del cielo, le file di automobili hanno, comprensibilmente, fatto urlare ‘non c’è speranza, siamo un’umanità istupidita dal capitalismo più becero’ eppure, forse, a ben guardare, c’è anche altro e la questione, come al solito, è ben più complessa di come appare.
Questa ricetta è ispirata alla molteplicità delle letture dei comportamenti delle masse.


Farina 0
Farina 2
Acqua
Lievito di birra
Olio extravergine di oliva
Sale grosso integrale
Un pizzico di zucchero
Un pizzico di sale

Impastare estesamente la farina con l’acqua, il lievito, l’olio, sale fino e zucchero, così da ottenere un impasto piuttosto elastico e ben umido, coprire, far lievitare per circa una notte e una mezza giornata, impastare di nuovo, bagnando le mani in acqua se necessario ma non aggiungendo farina, coprire, far lievitare per un’altra mezza giornata oppure per un’altra giornata e un’altra notte, a piacere, stendere la pasta col matterello e con le mani, dev’essere circa ½ centimetro, in una teglia oliata o su una leccarda coperta da carta forno, pigiare con le dita, condire con olio, rosmarino e sale grosso, coprire con un coperchio o con un canovacio molto ben pulito e leggermente umido (che non deve toccare l’impasto) e far lievitare in teglia per qualche ora, circa 7 o 8 ore dunque infornare in forno ben caldo a circa 220°C del forno elettrico ventilato per il tempo necessario alla cottura, circa una decina di minuti.

sabato 3 ottobre 2020

Ciambella salata con guanciale, salsiccia e pecorino sabino


Ciambella salata con guanciale, salsiccia e pecorino sabino

Il mondo della cultura, tanto importante anche per la crescita e la formazione delle giovani e giovanissime generazioni oltre che per rafforzare lo spirito democratico fondato sulla partecipazione, ha subito, col COVID-19, un colpo durissimo. Per fare in modo che la cultura possa veramente ripartire e continuare ad essere una colonna portante dell’economia e della società europea sarà necessario uno sforzo enorme che dovrà definire criteri e standard nuovi. Auspicabile sarebbe un piano di ricostruzione per la cultura che utilizzi in qualche modo un sistema simile a quello francese, che prevede centri culturali e uffici turistici capillarmente diffusi sul territorio, indipendenti e correlati tra loro. Un progetto enorme, che soltanto l’Europa, insieme all’UNESCO, ai governi nazionali e alle Nazioni Unite, alle associazioni culturali, internazionali, nazionali, europee, ai teatri, ai tantissimi lavoratori dello spettacolo potrà, prevedibilmente, evitare l’implosione della gloriosa cultura europea.
Questa ricetta è ispirata al buon senso.

Guanciale
Pecorino sabino
Salsiccia
Farina non troppo raffinata
Lievito di birra
Zucchero semolato
Sale iodato
Acqua
Birra
Rosso d’uovo per spennellare

Tagliare il guanciale a fiammiferi, farlo rosolare in padella antiaderente a temperatura ambiente, su fuoco bassissimo, coperto. Quando il guanciale è ben croccante, aggiungere dell’acqua, versare nella farina, aggiungere il lievito di birra, un pizzico di zucchero, sale, birra, impastare per circa 10’ energicamente, far lievitare per circa ½ giornata e una notte. Impastare nuovamente, coprire di nuovo e far lievitare per un’altra ½ giornata e una notte. Nel frattempo, cuocere la salsiccia lentamente in padella antiaderente o alla brace, spellarla, sbriciolarla e aggiungerla all’impasto insieme a pecorino sabino in tocchetti, mettere nello stampo per ciambellone oliato, far lievitare per altre 8 o 10 ore, spennellare la superficie con il rosso d’uovo. Infornare in forno ben caldo a circa 210°C per il tempo necessario alla cottura (con forno elettrico ventilato circa 30’).

venerdì 2 ottobre 2020

Pane con le olive nere


Pane con le olive nere

La mancanza di rispetto non è accettabile.
Questa ricetta è ispirata alla gentilezza.

Farina non troppo raffinata, almeno 0
Lievito di birra
Acqua
Zucchero, un pizzico
Sale, poco
Olio extravergine di oliva
Olive nere al forno
Semola di grano duro

Sciacquare e denocciolare le olive, aggiungere le farine (100 gr. di semola ogni 1000 gr di farina, circa), olio, acqua, lievito di birra, sale, zucchero, impastare per un quarto d’ora circa, fino ad ottenere un composto sodo ma umido, coprire, far lievitare ½ giornata e una notte, impastare di nuovo per 5’ o 10’, aggiungendo semola se necessario, far lievitare ½ giornata, impastare di nuovo, far lievitare una notte, impastare di nuovo, disporre in uno stampo per ciambellone oliato, far lievitare altre 6 o 8 ore, infornare in forno caldo a circa 210°C per il tempo necessario (circa 35’ in forno elettrico ventilato).

giovedì 1 ottobre 2020

Rigatoni integrali con giuggiole e aglio crudo

 

Rigatoni integrali con giuggiole e aglio crudo

 

La scienza ha ormai ampiamente dimostrato che i collegamenti tra gli esseri viventi sono molteplici e difficilmente spiegabili, o studiabili, utilizzando soltanto parametri umani. Vi è una ‘musica’ nell’universo, delle luci, onde e moltissimi altri segnali che l’umanità sta iniziando a comprendere, sebbene le abbia sempre in qualche modo intuite. Quasi tutte le mitologie e le fiabe popolari forniscono una qualche forma di spiegazione a questo fenomeno. C’è chi parla di ninfe, chi di dei e chi di gnomi ma in buona sostanza, gli unici rimasti a negare l’esistenza di forme di comunicazione alternativa a quelle che prevedono organi centralizzati (e dunqe più o meno ‘umani’) era rimasta la comunità scientifica internazionale. Da qualche tempo si è compreso che vi sono alternative e i visionari che venivano considerati folli sono ora visti come precursori di nuove teorie e pratiche dell’agire culturale e scientifico.

Questa ricetta è ispirata a Stefano Mancuso e alle micorrize.

 

Rigatoni integrali

Olio extravergine di oliva

Giuggiole fresche

Aglio di buona qualità

Menta

Acqua

Sale

 

Preparare un intingolo con giuggiole fresche tagliate a pezzettini, aglio a fette sottili, olio, poca menta essiccata, se piace anche del formaggio grattugiato, ad esempio pecorino o grana padano. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla lasciando da parte un po’ di acqua di cottura, condirla con l’olio, l’aglio e le giuggiole, se necessario aggiungere acqua di cottura della pasta.

Focaccia ramarina


Focaccia ramarina

Tra le condizioni irrinunciabili del benessere e del ben vivere vi è il rispetto.
Questa ricetta è ispirata alle precondizioni di qualunque azione civile e politica.

Farina non troppo raffinata, almeno 0
Lievito di birra
Rosmarino fresco
Olio extravergine di oliva
Latte
Sale, non molto
Zucchero, un pizzico
Acqua
Sale grosso

Impastare per una decina di minuti la farina, il rosmarino tritato finemente con la mezzaluna o il coltello, il lievito di birra, l’olio, poco sale, un pizzico di zucchero e l’acqua così da ottenere un impasto morbido, sodo e abbastanza umido. Coprire, far lievitare una notte e ½ giornata. Impastare nuovamente, se necessario aggiungendo un po’ di farina, poca, far lievitare ½ giornata e una notte, impastare di nuovo, aggiungere il latte e, se necessario, poca farina, far lievitare qualche ora, almeno quattro, disporre l’impasto in una (o più) teglie oliate, aggiungere un filo d’olio, sale grosso e un rametto di rosmarino, coprire la teglia, far lievitare per almeno cinque ore, infornare in forno caldo a circa 210°C per il tempo necessario alla cottura, circa 20’ o ½ ora con forno elettrico ventilato (quindi quasi il doppio con forno a gas).