martedì 26 aprile 2022

Insalata di ciliegini e tofu affumicato al legno di ciliegio

 

Insalata di ciliegini e tofu affumicato al legno di ciliegio

 

Il siliquastro sottolinea la straordinaria varietà di verde nelle giornate di aprile, il sole caldo che danza con le temporalesche nubi fa venire voglia di gite fuoriporta, di immersioni nella natura, di ecologiche soluzioni del vivere e di cominciare a togliere strati di vestiti, con il risultato, spesso e volentieri, di pittoresche liti con la bilancia. Ad aprile non ti scoprire ma inizia a pensare che lo farai presto, prestissimo e i chili di troppo sono sempre lì, in agguato, perfidi come e peggio dei ciuffetti di erba che ricresce ai bordi del prato appena tosato.

 Questa ricetta, delicata e saporita, nutriente e gustosa, è ispirata alle diete e al desiderio di contenere le calorie per svestirsi senza paure.

 

Pomodori ciliegini

Olio extravergine di oliva

Pochissimo sale

Gomasio

Tofu affumicato al legno di ciliegio

 

Kcal per porzione: circa 60 Kcal

Buon apporto di vitamine e proteine.

 

Lavare i pomodori, tagliarli, condirli con pochissimo sale, olio, e gomasio, insaporire con tofu affumicato al legno di ciliegio, servire come pasto completo.

venerdì 15 aprile 2022

Panpizza maraschino, rape rosse e formaggio

 

Panpizza maraschino, rape rosse e formaggio

 

Dedicarsi del tempo per stare bene, sentirsi in forma e recuperare forza e forma fisica è sempre una buona idea.

Questa ricetta è ispirata ai piccoli momenti hygge.

 

Mix di tre farine, integrali e semola in proporzione adeguata all’impasto

Lievitino (farina integrale, lievito di birra, acqua)

Maraschino

Acqua

Formaggio fatto in casa, con alloro e pepe nero, grattugiato julienne

Burro e olio

Un paio di cucchiai di zucchero

Rape rosse confezionate grattugiate julienne

Pepe bianco

Salvia secca

 

 

Preparare il lievitino mescolando acqua, farina, lievito di birra, far lievitare per qualche ora, unirne una parte al mix di farine e aggiungere acqua quanta ne richiede l’impasto affinché rimanga molto morbido sebben strutturato. Lasciar lievitare una notte, aggiungere maraschino, rape e formaggio grattugiato, pepe bianco, salvia secca, burro e olio, farina e impastare fino ad ottenere un impasto morbido e strutturato, leggermente più sodo del primo, far lievitare un giorno. Impastare di nuovo, se necessario aggiungere farina e/o acqua così da ottenere un impasto morbido ma più sodo del secondo impasto. Lasciar lievitare una notte direttamente in teglia, leggermente oliata o con carta forno, infornare la mattina in forno molto per caldo per il tempo necessario alla cottura, solitamente circa 45’.

Panpizza mediterraneo

 Panpizza mediterraneo

 

Asia, Africa, Europa geograficamente condividono alcuni confini che politicamente risultano spesso problematici.

Questa ricetta è ispirata alle idee di Mazzini sul progresso dell’Umanità.

 

Mix di tre farine, integrali e semola in proporzione adeguata all’impasto

Lievitino (farina integrale, lievito di birra, acqua)

Olio di pomodorini sottolio

Cipolla

Timo

Olive nere

Acqua

(Pomodori secchi)

 

Preparare il lievitino mescolando acqua, farina, lievito di birra, far lievitare per qualche ora, unirne una parte al mix di farine e aggiungere foglie di alloro, bacche di ginepro, acqua quanta ne richiede l’impasto affinché rimanga molto morbido sebben strutturato. Lasciar lievitare una notte e un giorno. Impastare di nuovo, se necessario aggiungere farina e/o acqua così da ottenere un impasto morbido ma più sodo del primo impasto. Lasciar lievitare una notte direttamente in teglia, leggermente oliata o con carta forno, infornare la mattina in forno molto per caldo per il tempo necessario alla cottura, solitamente circa 45’. 

mercoledì 13 aprile 2022

Panpizza alloro e ginepro

 

Panpizza alloro e ginepro

 

La Crimea, bella penisola con affaccio sul Mar Nero, è una regione particolarmente interessante dal punto di vista storico, oltre che artistico e culturale. È contesa da quasi tre millenni tra popolazioni del Nord e del Sud, dell’Asia e dell’Europa. Persiani, Greci e perfino la Repubblica di Genova la reclamarono, Bizantini, Longobardi, Tatari, Cazari, Ottomani, Russi, Turchi, Ucraini la reclamarono. A Jalta o Yalta vennero decisi da Churchill, Roosevelt e Stalin i destini del mondo dopo la Seconda guerra mondiale. Lì sono state perseguitate varie comunità, tra cui quelle Tatare, Italiane, Ebraiche e ancor oggi prosegue il tentativo di eliminazione delle differenze, in un luogo che è un generatore di differenze.

Questa ricetta è ispirata al motto europeo. Unità nella diversità.

 

Mix di tre farine, integrali e semola in proporzione adeguata all’impasto

Lievitino (farina integrale, lievito di birra, acqua)

Foglie di alloro tenere ma mature appena raccolte

Ginepro sabino del Monte Tancia

Acqua

 

Preparare il lievitino mescolando acqua, farina, lievito di birra, far lievitare per qualche ora, unirne una parte al mix di farine e aggiungere foglie di alloro, bacche di ginepro, acqua quanta ne richiede l’impasto affinché rimanga molto morbido sebben strutturato. Lasciar lievitare una notte e un giorno. Impastare di nuovo, se necessario aggiungere farina e/o acqua così da ottenere un impasto morbido ma più sodo del primo impasto. Lasciar lievitare una notte direttamente in teglia, leggermente oliata o con carta forno, infornare la mattina in forno molto per caldo per il tempo necessario alla cottura, solitamente circa 45’.

martedì 12 aprile 2022

Panpizza carciofini e carote

 

Panpizza carciofini e carote

 

La Corte Penale Internazionale ha iniziato delle indagini pre-preliminari sul capo di stato della più estesa nazione del mondo sebbene non sia possibile emettere sentenza in contumacia, pertanto molte persone, escludendo che il presunto imputato ci andrà di sua volontà, si chiedono chi potrebbe portare a L’Aja il presunto criminale. La speranza è che sia il popolo stesso, stufo e stanco di tante angherie, con l’aiuto di molti altri Paesi, a trovare la forza necessaria alla destituzione del dittatore. Stando alla tradizione cristiana dodici apostoli e un capo carismatico stravolsero Roma, stando alla storia, poco più di mille volontari* unirono l’Italia e qualche manipolo di partigian* liberarono l’Europa.

Questa ricetta è ispirata alla resistenza.

 

Mix di tre farine, integrali e semola in proporzione adeguata all’impasto

Lievitino (farina integrale, lievito di birra, acqua)

Carciofini sottolio

Carote crude

Acqua

 

Preparare il lievitino mescolando acqua, farina, lievito di birra, far lievitare per qualche ora, unirne una parte al mix di farine e aggiungere carciofini con un po’ del loro olio, carote crude sbucciate e sminuzzate nel robot da cucina, acqua quanta ne richiede l’impasto affinché rimanga molto morbido sebben strutturato. Lasciar lievitare una notte e un giorno. Impastare di nuovo, se necessario aggiungere farina e/o acqua così da ottenere un impasto morbido ma più sodo del primo impasto. Lasciar lievitare una notte direttamente in teglia, leggermente oliata o con carta forno, infornare la mattina in forno molto per caldo per il tempo necessario alla cottura, solitamente circa 45’.

lunedì 11 aprile 2022

Panpizza rosmarino e uvetta

 

Panpizza rosmarino e uvetta

 

La scuola per italiani di Londra fu una delle tante idee pioneristiche realizzate in modo rocambolesco da Giuseppe Mazzini. Si fondava sul principio che l’istruzione è un’arma formidabile, la cultura la più potente tra le invenzioni umane. Quello che sta accadendo in queste ore, un piccolo Stato aggredito, invaso, vilipeso e straziato dalla più estesa nazione del Pianeta, sta dimostrando esattamente il principio che venne esplicitato dal genovese di nero vestito nella grigia eppur vivacissima capitale inglese. La tutela di culture differenti, la firma di un trattato, cioè il segno di penna, le parole che quel trattato esprime, i colori, i suoni e i sapori delle tante diversità che compongono le società libere ma anche quelle dittatoriali, spaventano chi non sa usare altro che metodi coercitivi, sparizioni, detenzioni arbitrarie, aggressioni per sentirsi forte. Papa Francesco disse che la gentilezza è fortezza e sì, la gentilezza è forza, Michelle Bachelet spiegò che non c’è bisogno di alzare la voce per comandare, bensì utilizzare un linguaggio adeguato. I trattati internazionali che prevedono la responsabilità individuale per i crimini commessi e non quella collettiva fanno paura, spaventano. Eppure sono soltanto parole. Cosa c’è di tanto scabroso in un’aula di tribunale? Le parole, la conoscenza e il racconto. Nei tribunali vincono le parole non la forza brutale, non si piglia a martellate chi è imputat*, l* si difende, sempre con le parole.

Questa ricetta è ispirata alla conoscenza come forma di resistenza.

 

Mix di tre farine, integrali e semola in proporzione adeguata all’impasto

Latte 0,1%

Una noce di burro

Rosmarino appena raccolto

Lievitino (farina integrale, lievito di birra, acqua)

Uvetta

 

Preparare il lievitino mescolando acqua, farina, lievito di birra, far lievitare per qualche ora, unirne una parte al mix di farine e aggiungere rosmarino, uvetta, burro e latte quanto ne richiede l’impasto affinché rimanga molto morbido sebben strutturato. Lasciar lievitare una notte e un giorno. Impastare di nuovo, se necessario aggiungere farina e/o acqua così da ottenere un impasto morbido ma più sodo del primo impasto. Lasciar lievitare una notte direttamente in teglia, leggermente oliata o con carta forno, infornare la mattina in forno molto per caldo per il tempo necessario alla cottura, solitamente circa 45’.

domenica 10 aprile 2022

Panpizza rosmarino

 

Panpizza rosmarino

 

Quando un* criminale supera i limiti della sopportazione sociale, si innesca l’istinto brutale del linciaggio, il desiderio tribale della distruzione totemica. In molti Paesi questa pratica è considerata non soltanto brutale ma immorale e dannosa al fine ultimo del sistema giudiziario, cioè garantire pace sociale ed equità delle condizioni di partecipazione alla vita civica per varie ragioni, la prima essendo che sulla irragionevolezza della violenza deve prevalere la giustizia dello Stato di diritto. Un concetto che potrebbe sembrare molto moderno e che invece in Italia è cultura consolidata, per lo meno in alcune regioni. Il 30 novembre 1786, tre anni prima della Rivoluzione Francese, infatti il fratello di Maria Antonietta, Leopoldo II d’Asburgo-Lorena o Pietro Leopoldo I granduca di Toscana, abolì la pena di morte, la tortura, le corporazioni e il reato di lesa maestà. La sua era una famiglia un po’ particolare: le due sorelle, Maria Antonietta e Maria Carolina, erano rispettivamente regine di Francia e di Napoli, i genitori Francesco I e Maria Teresa d’Austria. Aveva idee differenti dalle sue parenti, in particolare da Maria Antonietta, essendo stata Maria Carolina per un periodo della sua vita abbastanza illuminata, e trovò in Toscana terreno fertile per mettere in pratica le sue idee libertarie, tra cui una riforma dell’economia. L’abolizione della pena di morte e della tortura sono stati passi fondamentali per l’affermazione di una cultura della pace fondata non su un presunto diritto divino ma sulla possibilità della società stessa di essere giusta. Quando lo Stato uccide non afferma la propria forza bensì la propria impotenza. Questo è uno dei principi alla base del diritto penale internazionale per cui qualunque persona, anche dittatori e dittatrici, hanno diritto ad un giusto processo, che preveda la difesa dell’imputat* e non soltanto l’accusa. Ai metodi brutali e arbitrari delle dittature si oppone la cultura del diritto e il ristabilimento della pace sociale e di quelle condizioni di equità nella partecipazione civica spazzate via dalle dittature.

Ricetta molto liberamente ispirata al pan ramerino fiorentino.

 

Mix di tre farine, integrali e semola in proporzione adeguata all’impasto

Latte 0,1%

Una noce di burro

Rosmarino appena raccolto

Lievitino (farina integrale, lievito di birra, acqua)

 

Preparare il lievitino mescolando acqua, farina, lievito di birra, far lievitare per qualche ora, unirne una parte al mix di farine e aggiungere rosmarino, burro e latte quanto ne richiede l’impasto affinché rimanga molto morbido sebben strutturato. Lasciar lievitare una notte e un giorno. Impastare di nuovo, se necessario aggiungere farina e/o acqua così da ottenere un impasto morbido ma più sodo del primo impasto. Lasciar lievitare una notte direttamente in teglia, leggermente oliata o con carta forno, infornare la mattina in forno molto per caldo per il tempo necessario alla cottura, solitamente circa 45’.