venerdì 11 marzo 2016

Spezzatino con asparagi e menta



Nonostante la neve sulle montagne abbia finalmente dato un po' di sollievo a chi ama sciare e alle persone preoccupate per l'eventualità della siccità estiva a causa della mancanza dell'algido elemento, la primavera si sente sulla pelle appena il cielo si schiude ai raggi del già tiepido sole. Il paesaggio della Sabina in questo momento dell'anno è particolarmente suggestivo: la tipica ondosità delle colline che sembrano rincorrere i Pre-Appennini con l'aiuto di un impetuoso venticello si evidenzia in coloratissime rotondità '#petalose'. Ecco che nelle campagne cominciano a comparire i cacciatori di asparagi selvatici e nei banchi dell'ortofrutta i mazzetti di asparagi coltivati si ergono fanatici. Le erbe aromatiche rinnovano le loro foglioline e già si cominciano a trovare le foglie di menta fresca.

Aglio
Menta
Timo
Rosmarino
Ginepro
Salvia
Olio extravergine di oliva
Sale
Vino bianco
Spezzatino di manzo
Acqua
Patate
Asparagi
Pepe nero fresco

Sigillare lo spezzatino in olio con aglio tagliato a pezzettini piccolissimi, ginepro, olio, timo, quando comincia a tirar fuori il liquido di cottura, aggiungere salvia, menta e rosmarino, sfumare con vino bianco, aggiungere acqua e sale. poi far cuocere coperto a fuoco basso fin che lo spezzatino non è abbastanza morbido, quindi dopo almeno 3 o 4 ore di cottura. Quando la carne è cotta, mondare gli asparagi, tagliarli a fettine piccole, lasciando da parte le punte, pelare, lavare e tagliare le patate a pezzettini piccoli ma non piccolissimi, aggiustare di sale, far cuocere. A fine cottura aggiungere un pizzico di pepe nero grattugiato fresco e una foglia di menta fresca.

giovedì 10 marzo 2016

Spezzatino con funghi, aneto e anice stellato



Questo marzo l'inverno sembra voler dare il classico colpo di coda che brucia le gemme con gelate improvvise e grandinate da allerta meteo. Le temperature sono nella media eppure dalle cime innevate di fresco delle montagne si spande un'arietta freddina che fa venir voglia di piatti nutrienti che scaldano il corpo, anche se il profumo della primavera che sta per arrivare è già nell'aria e ai sapori forti del freddo invernale si preferiscono piatti corposi e dall'aroma più delicato. In questa ricetta, il tradizionale spezzatino di manzo con funghi e patate si addolcisce con l'avvolgente fragranza dell'anice stellato unita allo stuzzicante aroma tipico dell'aneto, della stessa famiglia dell'anice comune, e alla freschezza dei semi di finocchio.

Cipolla
Aneto
Anice stellato
Olio extravergine di oliva Sabina D.O.P. o di sasso dei Monti Lucretili
Sedano
Sale
Rosmarino
Salvia
Timo
Vino bianco
Bacche di ginepro
Acqua
Semi di finocchio
Funghi champignon
Patate
Spezzatino di manzo

Mettere in pentola olio, anice stellato, semi di finocchio, timo, bacche di ginepro, un trito di sedano e cipolla, lo spezzatino di manzo. Sigillare, coprire e far cuocere a fuoco medio fino a che non si consuma tutto il liquido di cottura, aggiungere quindi rosmarino, salvia, aneto, girare, aggiungere vino bianco, far sfumare l'alcool, aggiungere acqua e sale, coprire, abbassare la fiamma, girare ogni tanto, quando lo spezzatino, dopo almeno tre o quattro ore di cottura, sarà abbastanza morbido, aggiungere un po' d'acqua se necessario, le patate lavate, sbucciate e tagliate grossolanamente, i funghi puliti e tagliati a spicchiotti, un pizzico di sale, coprire, far cuocere e poi servire.

mercoledì 9 marzo 2016

Minestrone marzolino



Il minestrone italiano ha tanti sapori e gusti quanti sono i giorni dell'anno moltiplicati per tutti gli anni di tutte le generazioni presenti, passate e future di italiani che si sono cimentati nella preparazione di questo piatto. La composizione varia moltissimo in base alla stagionalità della verdura e fondamentalmente ad una tra le principali regole della cucina italiana: creare piatti gustosi con quello che c'è in dispensa, nell'orto o in casa.
Questo minestrone marzolino sarebbe perfetto per il dispettosissimo fratellino della Mafalda di Quino, Nando, goloso delle famigerate minestre tanto odiate dalla sorella maggiore sempre in cerca di buoni motivi per protestare contro il mancato rispetto dei trattati internazionali fondamentali da parte di inetti politicanti.
Il colore scuro ben si combina, tra l'altro, con un secondo a base di patate viola o di radicchio trevigiano.

Fagiolini
Acqua
Sale
Timo fresco
Salvia fresca
Bacche di ginepro
Broccoli verdi
Broccoli siciliani
Patate
Cavolfiore
Radicchio
Cipollina di Cannara
Semi di finocchio
Anice stellato

Lavare le verdure, tagliarle e metterle in pentola nella giusta proporzione, aggiungere acqua abbondante ma non troppa, sale, erbe aromatiche e spezie, far bollire a lungo.

martedì 8 marzo 2016

Zuppa di patate e fagioli corallo con basilico




La giornata internazionale delle donne è un modo come un altro per ribadire quanto sia importante il rispetto negli affari quotidiani e in quelli internazionali delle persone. Essere femministi oggi è essere favorevoli a vivere in un pianeta libero da oppressioni, equivale, in altre parole, a dichiararsi favorevoli alla felicità. Sarebbe ovvio eppure quante sono le persone che amano rendere infelici sé stesse e gli altri!
Il femminismo oggi nel cosiddetto 'Occidente' è una battaglia quotidiana per non fare neanche un passo indietro e proseguire verso un presente e un futuro di liberazione da schemi preconcetti e predefiniti in cui le donne e gli uomini vengono reificati in nome di una morale profondamente immorale che vede il suo compimento nella repressione della gioia di essere.
Femminismo è una parola bellissima, pronunciamola con orgoglio.
Detto questo, la ricetta per l'8 marzo è ispirata alla parola più in voga nella 'nuova politica': gentilezza.


Cipollina di Cannara
Carota
Sedano
Foglie fresche di aglio
Olio extravergine di oliva
Birra chiara
Fagiolini corallo
Patate
Acqua
Sale
Basilico


Lavare e tagliare a listerelle i fagiolini, pelare, lavare e tagliare a dadini le patate. Preparare un soffritto leggero in acqua e olio con un trito di cipolla, carota, sedano, foglie d'aglio fresche, aggiungere i fagiolini, poi un po' di birra, far evaporare l'alcool, quando si è asciugato il liquido aggiungere acqua, patate, sale. Far cuocere lasciare leggermente liquida ma non lenta. Immediatamente prima di togliere dal fuoco aggiungere basilico fresco.  

lunedì 7 marzo 2016

Minestra di broccoli quattro stagioni


Si può decidere di preparare una ricetta specifica e andare in giro per cercare gli ingredienti oppure si può andare a far la spesa dal fruttivendolo e dal negozietto di fiducia e organizzare i pasti in base a quel che c'è. Questa seconda opzione è la più economica e quella che fa maggiormente scoprire sapori nuovi e inventare gustosi piatti. Il risparmio si ha ovviamente nella maggiore scelta e nella possibilità di acquistare prodotti di stagione più freschi, sani, genuini, gustosi e, ovviamente, economici. Marzo è uno di quei mesi meravigliosi in cui si trovano ancora i prodotti invernali e cominciano a comparire quelli primaverili, quest'anno, col caldo che proprio non ne ha voluto sapere di aprire la porta al Generale Inverno, si possono addirittura già trovare alcune primizie estive. In questa ricetta le quattro stagioni si incontrano a formare un delicatissimo insieme adattissimo a qualunque occasione: l'autunnale ginepro si unisce al tardo estivo anice stellato per ammorbidire il sapore decisamente invernale del broccolo verde e del broccolo siciliano, con una punta di sfiziosità estiva del fagiolino corallo e di primaverile delicatezza delle foglie di aglio fresco.

Cipollina ramata di Cannara
Foglie fresche di aglio
Anice stellato
Sedano fresco
Carote
Ginepro, bacche
Birra chiara
Olio extravergine di oliva Sabina D.O.P. o di sasso dei Monti Lucretili
Acqua
Fagiolini
Noce moscata
Cannolicchi
Broccolo verde
Broccolo siciliano
Sale
Semi di finocchio
Peperoncino
Patate
Pecorino romano D.O.P.
Parmigiano Reggiano della Latteria Sociale di Beduzzo Inferiore

Fare un soffritto leggero in acqua e olio con un trito di carota, sedano, cipollina, una o due foglie fresche di aglio, un peperoncino piccolissimo o un pezzettino di peperoncino non particolarmente piccante, qualche bacca di ginepro, semi di finocchio, qualche pezzettino di anice stellato. Togliere il peperoncino e i pezzettini di anice stellato, aggiungere qualche cima di broccolo verde e di broccolo siciliano, non troppe, il giusto, girare, spruzzare con un goccio di birra, far evaporare l'alcool, aggiungere acqua, sale, noce moscata, patate sbucciate, lavate e tagliate a pezzetti grossolani e piccoli, fagiolini tagliati a listerelle per orizzontale, far cuocere fino ad ottenere una minestra liquida ma non lenta, aggiungere i cannolicchi rigati. Servire con una grattugiata di Pecorino romano e di Parmigiano Reggiano della Latteria Sociale di Beduzzo Inferiore.

sabato 5 marzo 2016

Patate con asparagi selvatici



Gli alberi stanno colorando le colline e i viali con vivacissime nuvole pastello, dal rosa al bianco passando per il verde chiarissimo dei germogli. Le mimose quest'anno si sono già svestite del loro giallo spumoso, a causa della mancanza del freddo, e le primizie selvatiche hanno già cominciato a crescere tra i boschi e sotto gli ulivi. I deliziosissimi asparagi vantano una storia antichissima, pare che venissero coltivati già dagli antichi Egizi e dai Romani, e molteplici proprietà salutari. Raccoglierne in abbondanza per un gruppo numeroso di persone può essere un po' complicato eppure ne basta un mazzolino per una ricetta gustosa adatta anche a pranzi particolari.


Patate
Olio extravergine di oliva Sabina D.O.P.
Asparagi selvatici
Sale


Sbucciare le patate e tagliarle a pezzi grossolani, mondare gli asparagi e tagliarli a pezzettini lasciando intere le punte. Far scaldare abbastanza olio in una padella antiaderente e aggiungere gli asparagi, far insaporire per qualche minuto e poi aggiungere le patate, salare non troppo, girare frequentemente fino a cottura a fuoco medio e vivace. Servire con acqua Cottorella leggermente frizzante.


venerdì 4 marzo 2016

Ravioli con trota affumicata, Oban, anice stellato e provola affumicata


L'anice stellato è usatissimo in erboristeria e per la distillazione di liquori, in cucina è l'ingrediente che riesce ad ammorbidire, amalgamare e rendere maggiormente digeribili molte ricette. Tra le tantissime virtù dell'anice stellato vi è anche quella, non trascurabile, di aiutare intestino e stomaco a funzionare correttamente. In questa ricetta il fumè tenderebbe a prevalere eppure un fiorellino di anice aggiunto durante la cottura in padella alleggerisce e amalgama i sapori.

Uova
Farina Sabina
Trota iridea affumicata
Oban
Acqua
Provola affumicata
Anice stellato

Fare la sfoglia uova e farina al penultimo buco dell'impastatrice. Per il ripieno, spezzettare in una padella fredda antiaderente o vulcanica la trota iridea affumicata e un fiorellino di anice, quando si asciuga, aggiungere un bicchiere di acqua con qualche goccia di Oban, far sfumare e far ammorbidire, poi triturare nel mixer con la provola affumicata. Riempire i rettangoli di sfoglia, sigillare con la rotella, bollire in abbondante acqua salata e servire con vino bianco o acqua Cottorella.