martedì 31 ottobre 2017

Mezze maniche con zucca, timo, patate e pecorino, ricetta di Papà Claudio

Mezze maniche con zucca, timo, patate e pecorino, ricetta di Papà Claudio

Quest’anno ricorre il 150° anniversario della Battaglia di Mentana del 3 novembre 1867 che segnò un momento cruciale nella lotta per l’Unità d’Italia. Come è noto Roma venne liberata poco meno di tre anni dopo, quando, il 20 settembre 1870, venne aperta la breccia in quel lembo di muro tra Porta Pia e Porta Salaria nonostante la scomunica papale contro chiunque avesse osato mettere in discussione il potere temporale del Papa. Le terribili parole di Pio IX avevano sortito un certo effetto sulle truppe italiane di fede cattolica ma certamente non potevano intimorire Giacomo Segre, ebreo. Andando a fare un giro vicino alla monumentale porta michelangiolesca, rimasta illesa, si possono ancora vedere i segni di quel muro che proteggeva il pontefice e tutti quei cardinali che Nino Bixio avrebbe volentieri “gettato nel Tevere” e fa sorridere pensare che nella storia moderna per unire l’Europa sia stato necessario buttare giù qualche muro. La liberazione di Roma ha chiuso non soltanto le guerre di indipendenza risorgimentali di cui la battaglia di Mentana è un momento cruciale, bensì l’epoca, durata millenni, in cui si credeva chi governava lo Stato fosse consacrato dagli dei.

Questa ricetta, elaborata da Papà Claudio, è ispirata alla battaglia di Mentana. 

Mezze maniche De Cecco
Acqua
Sale integrale siciliano
Zucca
Timo citronella
Patate
Olio extra vergine di oliva
Acqua
Pecorino Ecofattorie sabine


Sbucciare zucca e patate, pulire la zucca, lavare le patate, tagliarle a dadini. Scaldare l’olio in padella con il timo, aggiungere zucca e patate, salare, far cuocere a fuoco vivacetto ma non troppo girando spesso, quindi, quando sono leggermente bruscate, abbassare la fiamma, coprire e continuare a cuocere a fuoco basso. Nel frattempo mettere a bollire l’acqua, salare, cuocere la pasta, scolarla, saltarla in padella con il condimento, aggiungere pecorino grattugiato. 

lunedì 30 ottobre 2017

Fusilli con crema di bieta coste e mandorle

Fusilli con crema di bieta coste e mandorle

Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta… l’inno italiano forse potrebbe anche cominciare in questo modo, oppure Mameli avrebbe potuto dedicare alle donne risorgimentali almeno una strofa. Il Risorgimento italiano, infatti, è stato forse il primo momento in cui le donne italiane hanno preso coscienza dell’importanza di essere pilastri della società, indispensabili alla lotta per l’indipendenza italiana. La liberazione dell’Italia, la presa di coscienza dell’importanza dell’essere persone, con sentimenti, passioni, diritti e doveri, è andata di pari passo con il riconoscimento, seppur in forma blanda all’inizio, dell’uguaglianza all’interno delle diversità. Le donne sono diverse dagli uomini, scriveva Mazzini, allo stesso modo in cui un uomo è diverso da un altro. Garibaldi scriveva che avrebbe voluto avere il coraggio di Anita e affidò missioni importantissime alle donne, talvolta fornendole di baionette e armi per combattere al suo fianco. Le giardiniere, ramo femminile della Carboneria, non tradirono mai il loro motto e fecero uso alquanto cruento e mirato delle affilate armi celate nelle giarrettiere.

Questa ricetta è ispirata a tutte quelle donne che hanno fatto l’Italia e le italiane. 

Bieta coste
Mandorle
Olio extra vergine di oliva
Sale integrale siciliano
Acqua
Fusilli De Cecco


Lavare e lessare la bieta al dente, scolarla bene, triturarla nel mixer da cucina con olio, sale e mandorle a creare una crema. Nela frattempo cuocere la pasta, scolarla e condirla con la crema aggiungendo, se necessario, acqua di cottura. 

domenica 29 ottobre 2017

Insalata con cacio, pere e balsamico

Insalata con cacio, pere e balsamico

Le donne sono spesso assenti dai libri di storia, seppure ne siano spesso appassionate lettrici, ma è piuttosto assurdo immaginare che rivoluzioni o cambiamenti epocali siano avvenuti senza di loro. Se l’immaginario western statunitense pullula di donne con la carabina, quello della frontiera canadese è fondamentalmente creato da mani femminili, quello europeo, con qualche eccezione, sembra costituito soltanto da uomini eroici in un mondo di donne pavide o tutt’al più coraggiose al punto di portare un messaggio, andando di fatto a reiterare una tradizione medievale che suddivide il ‘gentil sesso’ in ‘angeli’ e ‘streghe’. I testi di quegli uomini che han avuto il coraggio di scrivere ci fanno però pensare che forse qualche parte in commedia debbano averla avuta anche le donne. Senza parlare di eroine quali Giovanna d’Arco, basterebbe leggere testi relativamente recenti. Garibaldi nelle sue Memorie asserisce che avrebbe voluto avere il coraggio di Anita, Mazzini fu aiutato in modo considerevole da molte donne e ha esortato a non sottovalutarne mai il valore, anche militare.
Questa ricetta è ispirata alle donne che hanno fatto l’Italia e l’Europa.

Pere
Pecorino Ecofattorie sabine stagionato 6 mesi
Olio extravergine di oliva
Sale integrale siciliano
Lattuga romana
Fette tostate Gentilini
Aceto balsamico Antica Aceteria Pedroni


Lavare la lattuga, scolarla e spezzarla o tagliarla a listerelle, sbucciare le pere e tagliarle a dadini, tagliare il pecorino a scagliette, versare il tutto in un’insalatiera e condire con sale, olio e qualche goccia di aceto balsamico di Modena.  

sabato 28 ottobre 2017

Bruschetta con olio nuovo e pecorino

Bruschetta con olio nuovo e pecorino

L’odore piccante, umidiccio e fragrante che si sente nei frantoi durante questo periodo di raccolta delle olive, nel caso in cui gli ulivi fossero stati potati nel modo corretto, è un ricordo che si imprime nelle narici durante la prima infanzia. La bruschetta al frantoio oppure davanti al camino o su un tavolo artigianale insieme ad amici e familiari è una gioia difficile da dimenticare, qualcosa che fa parte dell’identità culturale di molte regioni italiane, o mediterranee in generale, e che afferisce a quella sfera degli affetti costitutiva della bellezza del vivere in Italia.

Pane casareccio
Olio extravergine di oliva fresco di frantoio
Pecorino di Pienza


Bruscare il pane tagliato a fette spesse circa un centimetro, condirle con olio nuovo e qualche scaglietta di pecorino. 

venerdì 27 ottobre 2017

Spezzatino con bieta e patate

Spezzatino con bieta e patate

In Finlandia le istituzioni scolastiche stanno sviluppando e mettendo in pratica nuove forme pedagogiche che prevedono una notevole libertà nello spazio e nel tempo. La suddivisione in materie che caratterizza molti insegnamenti ‘occidentali’ è parzialmente utilizzata, così come la rigida suddivisione in classi in base all’età. Tale modalità di insegnamento libertario, che molto fa pensare ai cenacoli del tempo antico oppure alle scuole nei Paesi più poveri del mondo, sta producendo ottimi risultati, essendo gli studenti finlandesi tra i primi del Pianeta per livello di istruzione.
Questa ricetta è ispirata alla bellezza del tempo libero durante l’infanzia.


Spezzatino acquistato dal macellaio di fiducia
Birra chiara
Acqua
Semi di finocchio
Sale integrale siciliano
Bieta coste
Patate


Porre lo spezzatino in pentola, coprirlo, farlo cuocere a fuoco vivace ma non troppo, quando il liquido naturale della carne si asciuga, aggiungere birra a coprire la carne e i semi di finocchio, coprire, portare a bollore, abbassare la fiamma e far cuocere, quando si asciuga il liquido aggiungere acqua, circa 30’ prima della fine della cottura aggiungere patate a dadini, sbucciate e lavate, e la bieata lavata e tagliata a listerelle, aggiustare di sale se necessario. 

giovedì 26 ottobre 2017

Minestrone con semi di finocchio, timo e menta

Minestrone con semi di finocchio, timo e menta

L’autunno è una stagione meravigliosa, piena di colori e luci difficili da trovare in altre stagioni. Come tutte le stagioni di mezzo è ideale anche per rinnovare il guardaroba e fare le pulizie stagionali, sia in casa che internamente. Depurare l’organismo con un’alimentazione bilanciata, ricca di verdure di stagione è ottimale per prepararsi ai primi freddi.

Patate
Lattuga
Radicchio
Verza viola
Zucca
Semi di finocchio
Sale integrale siciliano
Menta in foglie
Timo citronella
Bieta coste


Sbucciare le patate e la zucca pulendola dalla parte interna, lavare le verdure, tagliarle a dadini e metterle in pentola, salare e aggiungere gli aromi, far cuocere a lungo, a piacere aggiungere un filo di olio a crudo, formaggio e crostini di pane. 

mercoledì 25 ottobre 2017

Spezzatino con birra e semi di finocchio

Spezzatino con birra e semi di finocchio

L’Italia è un luogo meraviglioso, punto di incontro e di fermenti che da millenni influenzano in modo determinante sulla cultura mondiale con un paesaggio straordinariamente bello, un clima variegato e generalmente mite, cibo e vino tra i migliori del Pianeta e, da qualche anno, anche Paese produttore di eccellenti birre artigianali. Sebbene la tradizione nostrana sia notoriamente più orientata verso la produzione vinicola, molti più o meno giovani produttori di bevande alcoliche e agricoltori con la vocazione all’innovazione nella tradizione hanno creato una interessante realtà di artigianato birraio, andando a porsi in un mercato internazionale sempre più specializzato e interessato alla qualità.
Questa ricetta è ispirata al vivace vivaio di birrifici artigianali italiani, che ben si inserisce nell’eccellente tradizione europea.

Spezzatino acquistato dal macellaio di fiducia
Birra chiara
Acqua
Semi di finocchio
Sale integrale siciliano


Porre lo spezzatino in pentola, coprirlo, farlo cuocere a fuoco vivace ma non troppo, quando il liquido naturale della carne si asciuga, aggiungere birra a coprire la carne e i semi di finocchio, coprire, portare a bollore, abbassare la fiamma e far cuocere, quando si asciuga il liquido aggiungere acqua, aggiustare di sale se necessario.