lunedì 30 novembre 2020

Spadellata di castagne, patate e guanciale


Spadellata di castagne, patate e guanciale

Alexander Langer è stato un geniale intellettuale bolzanino che ha fatto della battaglia di pace sul bilinguismo un elemento distintivo del suo agire politico e scientifico.
Questa ricetta è ispirata alle idee geniali di Alexande Langer.

Guanciale di buona qualità
Castagne
Patate
Timo
Sale

Tagliare il guanciale a pezzetti, farlo rosolare a fuoco lento nel suo stesso grasso fino a farlo diventare croccante. Togliere dalla padella i pezzi di guanciale croccante, aggiungere le castagne sbollentate e sbucciate, le patate sbucciate, lavate e tagliate a pezzetti, sale, timo. Far cuocere a fuoco medio, coperto oppure senza coperchio, girando frequentemente. Quasi a fine cottura aggiungere i pezzetti di guanciale croccante.

domenica 29 novembre 2020

Minestrone con castagne, salvia, timo e menta


Minestrone con castagne, salvia, timo e menta

Il bilinguismo, o talvolta tri o quadri linguismo, è una realtà quotidiana, familiare, in molte società contemporanee. In sempre più famiglie italiane è normale parlare più lingue, un po’ come qualche anno fa era normale discorrere in dialetto e in vari dialetti di regioni diverse, spesso affatto diversi tra loro. Gli adulti del futuro avranno questo meraviglioso bagaglio culturale che aumenterà di gran lunga le loro possibilità comunicative, di conoscenza e di potenzialità sociali, oltre che lavorative.
Questa ricetta è ispirata ad Alexander Langer.

Patate
Insalata
Insalatina a taglio
Carote
Cipolla
Aglio
Acqua
Sale
Menta
Timo
Salvia
Noci
Castagne

Lavare le verdure, tagliarle a pezzetti, metterle in pentola con acqua erbe aromatiche, sale, gherigli di noce, castagne sbollentate e sbucciate, aglio e cipolla. Far bollire per un paio d’ore o meno, in base al gusto.


sabato 28 novembre 2020

Spadellata filante di fagiolini, patate, speck e scamorza affumicata


Spadellata filante di fagiolini, patate, speck e scamorza affumicata

L’architettura del paesaggio, landscape architecture, è una branca dell’architettura che abbraccia in modo consistente la botanica, l’agronomia, la sociologia e l’ingegneria digitale. Con la pandemia COVID-19 molti prestigiosi architetti paesaggisti, fino a quel momento impegnati con la riconnessione degli spazi urbani, dei paesaggi umani, con la stagionalità, la natura, i bioritmi, le persone in un umanesimo rinnovato, hanno dovuto ripensare e immaginare spazi di condivisione, socialità e relax. Se infatti fino alla pandemia i grandi spazi architettonici si erano concentrati sull’aggregazione e sulla socialità, ora la socialità deve essere ripensata, immaginata nuovamente, con un rapporto molto più diretto con la natura e spazi di aggregazione più dilatati, che consentano, cioè, lo stare insieme nel rispetto del distanziamento sociale. Una socialità distanziata che crea spazi di aggregazione dilatati, espansi.
Questa ricetta è ispirata all’architettura paesaggistica pandemica.

Fagiolini
Patate
Speck
Scamorza affumicata
Olio extra vergine di oliva
Sale
Pepe
Salvia
Timo

Mondare e lavare le verdure, tagliarle a pezzetti. In una padella antiaderente in pietra Bialetti far rosolare lo speck a dadini o pezzettini, aggiungere le verdure tagliate e lavate, le erbe aromatiche, sale, olio se necessario, pepe se piace, coprire col coperchio e far cuocere a fuoco medio girando di frequente. A cottura ultimata aggiungere la scamorza tagliata a dadini così da far diventare la spadellata filante. Servire subito, eventualmente su bruschettone di pane casareccio.

venerdì 27 novembre 2020

Spadellata di verdure con salsiccia


Spadellata di verdure con salsiccia

Allontanarsi da situazioni stressanti non è sempre possibile, sebbene sia auspicabile e costituisca un’ottima abitudine, la pandemia COVID-19 lo ha evidenziato in modo drammatico: non si può andare in vacanza dal COVID-19, non si può scappare, non è possibile far altro che cercare di limitare i contagi, utilizzare una mascherina, evitare luoghi chiusi, strette di mano, etc.. In estate evitare i luoghi chiusi può essere un’opzione percorribile ma in inverno, soprattutto nelle regioni e negli Stati più freddi, piovosi e nevosi, è alquanto difficile anche soltanto da immaginare.
Questa ricetta è ispirata all’architettura, provvisoria, della pandemia.

Salsicce
Bieta
Cicoria
Patate
Cipolla
Aglio
Sale
Salvia

Lavare le verdure, tagliarle a listerelle. In una padella antiaderente in pietra Bialetti sbriciolare e far cuocere poco a pezzettini la salsiccia, aggiungere le patate sbucciate, tagliate a pezzettini e lavate, aglio e cipolla tritate finemente, salvia, far cuocere coperto per il tempo necessario.

giovedì 26 novembre 2020

Spadellata di cicoria e bieta con uvetta di Corinto, pinoli, tofu


Spadellata di cicoria e bieta con uvetta di Corinto, pinoli, tofu

La divulgazione scientifica è un settore molto importante dei grandi centri di ricerca, sia per rendere comprensibile alla popolazione l’importanza dell’ente e quindi giustificare l’esborso di denari pubblici per proseguire le attività di ricerca, sia per l’importante funzione svolta nell’accrescimento della cultura generale. Il celeberrimo botanico Stefano Mancuso, autore di alcuni libri particolarmente interessanti, tra cui Plant Revolution, ha però raccontato che la divulgazione scientifica può essere utile anche agli scienziati più noti e geniali per risolvere quelli che in laboratorio sembrano rompicapi impossibili, nel suo caso un bimbo abituato a giocare con delle piante del luogo aiutò una delle più prestigiose équipe scientifiche del mondo a portare avanti una fondamentale ricerca internazionale che si era arenata per mancanza di semplicissime conoscenze ‘locali’.
Questa ricetta è ispirata all’importanza della divulgazione scientifica e culturale.

Bieta
Cicoria
Uvetta di Corinto
Pinoli
Tofu
Shoyu
Cipolla

Sciacquare il tofu, tagliarlo a dadini e farlo insaporire nello shoyu. Lavare le verdure, tagliarle a listerelle, porle in una padella antiaderente in pietra Bialetti con i pinoli, il tofu, poca cipolla tritata finemente, l’uvetta di Corinto. Coprire con un coperchio e far cuocere a fuoco medio, girando frequentemente.

mercoledì 25 novembre 2020

Pollo al forno con peperoni, menta, timo e birra


Pollo al forno con peperoni, menta, timo e birra

Il lavoro ‘agile’, cioè quello da casa, sta ridefinendo e ridisegnando anche i paesaggi urbani, soprattutto quelli dei tanti luoghi, antichi o di recente costruzione, che, per vicinanza a grandi città o luoghi di lavoro, sono diventati ‘quartieri dormitorio’ fondamentalmente non vissuti dai tanti pendolari stanchi e stressati da ore di traffico o di spostamenti su mezzi pubblici spesso pieni all’inverosimile. Molti paesini e frazioni di comuni quasi completamente snaturati, privati della loro funzione di aggregazione civica, stavano infatti implodendo. Forse le nuove forme di lavoro a distanza potrebbero riaggregare la popolazione negli aggregati urbani, imponendo un ripensamento degli spazi.
Questa ricetta è ispirata ai diritti di socialità e partecipazione alla vita civica sanciti dalla Costituzione declinati nella concretezza della quotidianità.

Pollo acquistato dal macellaio di fiducia già tagliato e pulito
Birra
Menta
Timo
Sale
Olio extravergine di oliva
Peperoni tondi da fare ripieni
Cipolla
Aglio
Nepitella

In una teglia con coperchio mettere dell’olio, aggiungere cipolla, aglio, menta, nepitella, timo, peperoni lavati e tagliati a pezzettini, il pollo, poca birra, sale, mettere coperto in forno elettrico caldo a circa 180°C o 200°C per circa 30’, quindi togliere il coperchio e far cuocere circa 10’ o comunque fino a creare una crosticina croccante, girare i pezzi di carne e far cuocere dall’altro lato, sempre scoperto, per altri 10’ per renderlo croccante esternamente e morbido dentro.

martedì 24 novembre 2020

Panpizza con wurstel quadrupla lievitazione in frigorifero


Panpizza con wurstel quadrupla lievitazione in frigorifero

L’eroismo è molto più spesso silenzioso, discreto, modesto, scalcinato che pomposo e urlante.
Questa ricetta è ispirata alle rivoluzioni gentili, perché, come ha detto Justin Trudeau in una celebre conferenza stampa, it’s 2020!

Farina 0
Farina 2
Farina integrale
Lievito di birra
Acqua
Sale
Wurstel
Olio extravergine di oliva

Impastare farina 0, lievito e acqua fino a creare una pastella piuttosto morbida ma corposa. Coprire e far lievitare in frigorifero per una notte e un pomeriggio. Aggiungere acqua, le altre farine, sale, impastare di nuovo per ottenere un impasto più corposo ed elastico ma non troppo denso o duro. Coprire, far lievitare un giorno e una notte in frigorifero. Tagliare i wurstel a dadini, unire all’impasto, aggiungendo latte se necessario, sale, poco, olio q.b. Coprire e far lievitare in frigorifero per circa sei ore, impastare di nuovo. Mettere in teglia oliata, coprire, far lievitare di nuovo, sempre in frigorifero, direttamente in teglia per almeno sei ore oppure un giorno intero e una notte. Cuocere in forno caldo al massimo della temperatura per 15’ circa, abbassare la temperatura a circa 220°C e continuare a cuocere fino a cottura, circa 40’ con forno elettrico ventilato.